Dopo un lungo periodo di calma apparente, Mini si prepara a un 2024 pieno di novità. Un anno durante il quale il brand del Gruppo BMW (ri)lancerà la sua intera gamma. E il punto di partenza di questo nuovo corso ha un nome e si chiama Countryman.
La terza generazione del mini-SUV di casa Mini si rinnova sotto praticamente qualsiasi aspetto: dalle dimensioni, decisamente più voluminose rispetto al modello precedente, allo stile, passando per la tecnologia e alla comparsa delle nuove motorizzazioni full-electric.

La Countryman inaugura un percorso che porterà il brand inglese a rilasciare nei prossimi mesi altri due nuovi modelli. In primis, la grande “famiglia” Cooper, disponibile nelle versioni a tre, cinque porte e cabrio (che verrà presentata nel 2025), e, sul finire di quest’anno una novità assoluta: la Aceman, SUV di dimensioni compatte full-electric.
Scopriamo insieme i dettagli e le sensazioni che abbiamo provato durante la presentazione della terza generazione della Countryman, il primo tassello di Mini verso un futuro pieno di tante, tantissime novità.
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Una Countryman per ogni esigenza
Durante l’evento, andato in scena tra i meravigliosi scorci di Firenze e le morbide colline della Toscana, abbiamo avuto modo di provare i primi due modelli di Countryman che Mini, reduce dal recente passaggio al modello di agenzia con le concessionarie partner, venderà all’interno dei propri show-room.
La Countryman C, dalla decisa propensione per l’off-road, monta un motore Mild-Hybrid da 170 cv. Un modello che, nonostante sia l’entry level della gamma, è in grado di raggiunge una velocità massima di 212 km/h, con uno scatto 0-100 km/h di 8,3 secondi. Prestazioni aiutate dalla batteria a 48V che supporta il motore a combustione interna durante le accelerazioni con una potenza di trazione elettrica di 14 kW.

Il secondo modello che abbiamo avuto in prova è seguito da una sigla che per mini significa solo una cosa: velocità. La Countryman John Cooper Works rappresenta infatti lo Zenith del SUV compatto di casa Mini in termini di prestazioni.
È infatti dotata di un motore a quattro cilindri da 2,0 litri a benzina che oltre a erogare 300 cv, spinge l’auto fino a 250 km/h. Una potenza che oltre a garantire un’accelerazione 0-100 km/h di appena 5,3 secondi, viene messa a terra in maniera eccellente dalla trazione integrale ALL4.
L’intera gamma della nuova Countryman
| Modello | Motore | Velocità Max. | Accelerazione 0-100 km/h | Prezzo |
| Countryman C | Mild-Hybrid (48 V) a benzina da 170 cv | 212 km/h | 8,3 s. | Da 34.900 € a 42.560 € |
| Countryman S ALL4 | Mild-Hybrid (48V) a benzina da 218 cv | 228 km/h | 7,1 s. | Da 40.900 € a 48.610 € |
| Countryman D | Diesel Mild-Hybrid (48 V) da 163 cv | 208 km/h | 9,1 s. | Da 37.900 € a 45.610 € |
| Countryman JCW ALL 4 | Turbo a benzina da 300 cv | 250 km /h | 5,4 s. | 51.000 € |
| Countryman E | Full-electric da 204 cv | 170 km/h | 8,6 s. | Da 40.700 € a 48.090 € |
| Countryman SE | Full-electric da 313 cv | 180 km/h | 5,6 s. | Da 46.700 € a 54.090 € |
I prezzi di ogni modello variano a seconda degli allestimenti. Ogni Countryman (tranne la John Cooper Works) sarà infatti disponibile in quattro versioni:
- Essential, caratterizzato da interni puliti e minimali, con sedili sportivi neri multitone a motivi abbinati ai nuovi colori della plancia in tessuto
- Classic, con interni in tessuto 2D in nero e blu sul cruscotto e le portiere in contrasto con i sedili in pelle sintetica di qualità premium
- Favoured, dotato di finitura Dark Petrol che, estendendosi dal cruscotto ai pannelli delle porte, si fonde con il tessuto marrone dei sedili sportivi in pelle sintetica traforata Vescin sui quali svetta il logo Mini ricamato
- JCW, capace di dare massima enfasi alla sportività, grazie a interni realizzati con tessuti multicolori e la pelle sintetica nera con cuciture rosse dei sedili, che dipendono il design della plancia e dei rivestimenti delle portiere
Le prossime versioni del SUV compatto di casa Mini (Countryman S ALL4, Countryman D, Countryman E e Countryman SE) saranno messe in vendita nel corso del 2024.
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Un modello rinnovato
La prima, grande differenza della nuova Countryman rispetto al passato sono le sue dimensioni. La terza generazione del SUV cinque porte di casa mini cresce infatti guadagna non pochi centimetri praticamente da qualsiasi quarte la si guardi. Quest’auto, infatti, ora è lunga 4,43 m (+13 cm), larga 1,84 m (+ 2 cm) e alta 1,65 m (+ 8 cm).
Misure decisamente poco “Mini”, che rendono la Countryman il modello più grande mai costruito dal brand britannico. Un elegante vettura tuttofare, ideale per le famiglie, grazie anche a un ottimo e capiente bagagliaio capace di passare da 460 a 1.450 litri con i sedili posteriori abbassati.
Design
A livello di estetica, la nuova Coutnryman presenta un design più squadrato rispetto al passato, con un nuovo impianto di illuminazione LED anteriore e posteriore minimale ma di grande impatto.
Un’essenzialità delle forme che riesce a valorizzare un aspetto comunque massiccio, caratterizzato da un cofano bombato, molto alto, in pieno stile SUV crossover compatto, da un tettuccio leggermente curvo ben collegato con i montanti posteriori decorati con scritte e grafiche in bassorilievo.
A completare il tutto ci pensa una nuova griglia del radiatore, morbida e rassicurante per la Countryman C, accattivante e sportiva per la John Cooper Works, e ai cerchi in lega da 20″ ridisegnati, disponibile in vari design e capaci di aggiungere ancora più robustezza al suo aspetto.
Interni
A livello di interni, quest’auto offre, in tutte le sue versioni, tanto spazio sia per i passeggeri che per il driver, grazie ai sedili votati al comfort e alla sportività (a seconda delle versioni) tutti in ecopelle di qualità premium. Oltre alla seduta, grande cura è stata dedicata anche ai tessuti bicolore realizzati in poliestere riciclato.
Un design pulito ma contemporaneo, che si riflette anche sulle bocchette di aerazione e sulle maniglie allineate verticalmente che richiamano le forme della calandra anteriore.
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Mini nel nome, Maxi nella tecnologia
Sul piano tecnologico, il primo, grande rinnovamento presente a bordo della Countryman è lo schermo centrale rotondo OLED in vetro di alta qualità e un diametro di 240 mm. Pur mantenendo la posizione e la forma del contachilometri, marchio di fabbrica delle Mini sin dai primi modelli, questo touchscreen ha una linea molto più minimale e sottile rispetto al passato.
La presentazione dei contenuti multimediali è moderna e coloratissima, capace di strizzare l’occhio (anche) a un pubblico giovanile. Da questo variopinto centro di comando è possibile selezionare le diverse MINI Experience Modes, che modificano il layout dello schermo.
Tra queste si possono annoverare la modalità Go-Kart, che pone l’attenzione sull’anima più sportiva di MINI, la Vivid Mode, che modifica l’illuminazione ambientale in base alla copertina dell’album in riproduzione e la modalità Trail, che asseconda l’abitudine per l’offroad molto presente nella Countryman.
Oltre al nuovo schermo il brand inglese ha deciso di ridisegnare anche la toggle bar, dalla quale è possibile accedere ai comandi essenziali della vettura. Tre levette e due pulsanti controllano infatti il freno di stazionamento, il selettore delle marce, il tasto start/stop, il selettore della modalità di guida e il controllo del volume.
Oltre all’infotainment grande cura è stata dedicata agli ADAS, che nel modello base (Mini Countryman C) comprendono di serie l’Adaptive Cruise Control, il Parking Assistant a un prezzo (34.900 €) che supera di appena un centinaio di euro quello della generazione precedente.
La terza generazione della Mini Countryman sarà infatti la prima ad avere sistemi di assistenza di livello 2 che consentono una guida semi-automatica. Tra gli optional presenti ci sono l’assistente di sterzata e di controllo corsia e la funzione Remote Parking, che permette di manovrare la vettura fuori da un parcheggio tramite smartphone.
Come si guida la nuova Countryman?
La Countryman C è una vettura docile ma solidissima, dotata di uno sterzo preciso e capace di perdonare più di qualche sbavatura da parte del driver. Su strada si dimostra un’auto adatta a una guida rilassata: all’uscita in curva il motore mild-hybrid a benzina fatica un po’ a venire fuori. Le cose cambiano completamente quando si lascia l’asfalto e ci butta sullo sterrato.
I passaruota più larghi e le ottime gomme invernali Pirelli Sottozero garantiscono un’aderenza e una trazione davvero ottime. Caratteristiche fondamentali per divertirsi tra le buche e le curve a gomito dei sentieri di campagna.

Decisamente più cattiva la John Cooper Works. Rispetto alla Countryman C, i 130 cavalli aggiuntivi si sentono soprattutto negli allunghi. La tenuta in curva anche alle alte velocità è davvero notevole se si considera che quest’auto rientra nel segmento dei C-SUV.
Quando poi si lascia perdere il cambio automatico e si decide di utilizzare i piccoli paddle posti ai lati del volante il colpo delle marce che entrano è letteralmente musica per le orecchie. Una sinfonia meccanica, garantita dai quattro scarichi che fanno da “corde vocali” a un turbocompressore che riesce a tirare fuori il prestazioni degne di nota da motore a tre cilindri.
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