Alla fine del mese di maggio 2025, in Italia hanno iniziato a essere immatricolate le prime targhe che iniziano per la lettera H, mandando definitivamente in pensione la precedente iniziale GZ. Una sciocchezza? Niente affatto, perché le lettere sulle targhe sono lo strumento più efficace per misurare l’andamento del mercato auto nazionale.
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Addio alla G, arriva l’H
La prima targa che iniziava per G, la GA000AA era stata immatricolata nel mese di dicembre 2019. Le targhe G hanno dunque circolato in Italia per 5 anni e mezzi, e non è poco. Più auto nuove vengono acquistate e più velocemente cambia l’iniziale della targa. In passato, fino alla lettera D, l’iniziale cambiava con una frequenza di 4 anni. La E è durata un anno in più, fino ad arrivare ai 5 anni e mezzo delle lettere F e G. Chiaro riflesso del calo di immatricolazioni di auto in Italia. Di questo passo, le ultime HZ arriveranno nel 2030.
Il sistema alfanumerico delle targhe italiane
È piuttosto recente l’introduzione del codice alfanumerico, composto da 2 lettere, 2 numeri e 2 lettere, per le targhe italiane. Fu introdotto nel 1994 da un’idea di Mario De Angelis, allora ingegnere della Motorizzazione. Il sistema considerata l’utilizzo di non tutte le lettere dell’alfabeto: I, O, Q e U sono escluse per evitare confusione con i numeri, così come altre combinazioni dedicate alle targhe speciali riservate a categorie particolari.
| TARGA | DATA |
| AA000AA | Gennaio 1994 |
| BA000AA | Febbraio 1998 |
| CA000AA | Marzo 2002 |
| DA000AA | Febbraio 2006 |
| EA000AA | Maggio 2010 |
| FA000AA | Giugno 2015 |
| GA000AA | Dicembre 2019 |
| HA000AA | Maggio 2025 |
Dal gennaio 1999 la sequenza alfanumerica, per aderire agli standard europei, è stata circondata da fasce laterali blu, con alla sinistra la bandiera dell’Ue e la I di Italia. L’apposizione in modalità adesiva di anno e provincia sulla destra è facoltativa.
Considerate le possibili combinazioni, questo codice permettere la creazione di 10.648.000 targhe differenti, di cui ad oggi ne sono state assegnate 74.536.000 (escluse le targhe speciali di cui parleremo tra poco). Di questo passo, considerando anche il rallentamento di nuove immatricolazioni, il sistema potrà reggere fino a oltre il 2075. E poi? Ricominceremo da capo o ci si inventerà qualcosa di nuovo?
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Le targhe speciali
Vi sono alcune targhe che non seguono alla lettera la regola generale. A cominciare dalle cosiddette quadrotte, quelle di formato quadrato pensate per i veicoli che non hanno abbastanza spazio per la classica targa rettangolare (ad esempio i fuori strada con la ruota di scorta appesa al posteriore). Le quadrotte iniziano dalla ZA e mantengono sempre inalterata la Z iniziale.
A partire dal giugno 2006, le targhe che iniziano con Y sono riservate alla Polizia Locale. Quelle che iniziano con X, dal 2013, sono dedicate ai rimorchi, semirimorchi, roulotte e carrelli appendice. Non sono incluse nella serie le targhe speciali CC – Corpo Consolare, CD – Corpo Diplomatico, EE – Escursionisti Esteri e UN – Nazioni Unite.
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