Troppo spessi ci troviamo a viaggiare in autostrade con la corsia centrale ingombra e la prima corsia vuota e una colonna di auto costretta a rallentare o a superare a destra. Il nuovo Codice della Strada spera di risolvere questa (pericolosa) abitudine di molti automobilisti con una novità inserita nel testo approvato in esame preliminare (quindi non è ancora legge e la norma potrà cambiare) dal Consiglio dei ministri lo scorso 13 ottobre: sulla corsia adiacente allo spartitraffico (quella più a sinistra nel senso di marcia quindi) non si potrà scendere sotto i 100 km/h.
Insomma, una nuova norma che permetterebbe, almeno virtualmente, di “rafforzare” l’articolo 143, che impone di mantenersi sulla corsia libera più a destra e di usare quelle di sinistra per il sorpasso.
Limite minimo a 100 km/h: cosa significa
La novità riguarderebbe quindi le autostrade e le strade extraurbane principali con almeno tre corsie per senso di marcia, cioè i tratti in cui è ammessa la circolazione per file parallele, con due sole corsie invece la regola non si applicherà.
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Nei tratti interessati sarà vietato percorrere la corsia più a sinistra a meno di 100 km/h, salvo due casi:
- la segnaletica indichi un limite diverso
- traffico e condizioni meteo impongano di rallentare.
L’idea di un limite minimo non è del tutto nuova. L’articolo 142 del Codice vigente consente già agli enti proprietari delle strade di fissare limiti minimi, ma il nuovo Cds potrebbe tramutare in regola generale quella che fino ad oggi era solo facoltà dei gestori.
Non è ancora chiaro a quanto ammonterà la sanzione e se questa sarà commisurata anche alla velocità, per saperlo dovremo attendere i prossimi iter parlamentari.
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