Ci sono modelli che con il loro nome sono il simbolo stesso di una tipologia di veicolo. Dici Hilux e, senza la necessità di dover aggiungere altro, hai detto pick-up. Da settant’anni sulla scena, più di 27 milioni di esemplari venduti e, dallo scorso aprile, una nona generazione mai tanto avanzata nell’offerta di motorizzazioni e tecnologie.
HILUX 2026 SOLO DOUBLE CAB
Nell’approccio di Toyota alla sostenibilità nel settore dei pick-up, mezzi che finiscono nella casella degli LCV firmati dalla divisione Toyota Professional, non è possibile prescindere dalla solidità, affidabilità e versatilità d’impiego che assicura un motore diesel. Semmai, l’interrogativo era come potesse diventare un propulsore estremamente pulito nelle emissioni. La risposta: Toyota Hilux 2.8 mild hybrid da 204 cavalli e 500 Nm di coppia motrice, a fronte di consumi che partono da 9,7 lt/100 km.

ASPETTANDO LA VERSIONE FCEV
Ad affiancare l’ibrido arriva, prima novità assoluta, la versione elettrica, che non baratta nulla delle doti di fuoristrada e si rivolge a un cliente con diverse esigenze di impiego e perimetro d’azione. Uno degli aspetti che accomuna tutte le motorizzazioni è la disponibilità di un’unica carrozzeria prevista su nuovo Hilux: Double Cab.
Toyota gioca una partita a tutto campo nell’elettrificazione del suo pick-up e nel 2028 introdurrà una terza alternativa che rappresenta una sfida tecnica di altissimo livello: l’Hilux a fuel cell di idrogeno, quindi ad alta autonomia di marcia, rapidità di rifornimento e idoneo ad affrontare terreni e condizioni d’uso molto gravose nonostante il complesso schema elettrico con serbatoi di idrogeno.
DIESEL IBRIDO O ELETTRICO: INARRESTABILE

Intorno a una base tecnica che ricorre alla solidità del telaio a longheroni, con sospensioni anteriori indipendenti e posteriori ad assale rigido, Toyota ha disegnato un look gradevole che riporta l’Hilux nel segno dei suoi suv. Il frontale ha una calandra che rimanda al RAV4, gli interni sono fedelmente ripresi dal Land Cruiser, per un’impronta automobilistica di derivazione sport utility che convive in un’anima da fuoristrada senza compromessi.
La trazione integrale può essere regolata su 5 modalità d’uso grazie al Multi Terrain Selector, con l’elettronica che regola in modo ottimale l’erogazione del motore 2.8 turbodiesel e i controlli di stabilità a seconda che ci si muova su fondi sterrati, sabbiosi, fangosi o innevati. Toyota Hilux elettrico aggiunge una modalità Mogul, pensata per l’uso su terreni accidentati.
Ovviamente, la specificità tecnica dell’elettrico gli consente di fare a meno dell’albero di trasmissione centrale, poiché la trazione integrale è ottenuta dalla presenza di due motogeneratori – 80 kW quello anteriore, 128 kW il posteriore – che producono una potenza di sistema di 196 cavalli, alimentati dalla batteria da 59,2 kWh. Quanta strada fa? 257 km il dato omologato nel ciclo medio WLTP, 380 km in ambito urbano, con una capacità di ricarica di 150 kW in corrente continua (AC a 10 kW) che riduce ad appena 30 minuti il tempo necessario per la ricarica.
LE DIFFERENZE SU PORTATA E CAPACITÀ DI TRAINO

Va da sé che Hilux elettrico e Hilux turbodiesel si rivolgano a clienti dalle esigenze molto diverse e anche i valori di portata e capacità di traino sottolineano questa separazione. L’elettrico può contare su 715 kg di portata utile e 1,6 tonnellate di capacità di traino, numeri di un modello da 5,32 metri di lunghezza e ben 3,08 metri di passo, con un’abitabilità e comfort da suv di alto livello.
Scegliere l’alternativa turbodiesel mild hybrid apre tutto un altro mondo per la possibilità di impieghi ancora più gravosi, con la portata utile di 1.065 kg e la capacità di traino pari a 3,5 tonnellate. Differenze che riflettono la diversa massa in gioco dei due pick-up, con Hilux mild hybrid che si attesta a 2.175 kg contro i 2.420 kg dell’elettrico.
HILUX AFFIDABILITÀ GARANTITA
Se c’è, invece, un aspetto sul quale Hilux non teme confronti è l’affidabilità. Toyota applica anche al pick up il piano di garanzia fino a 15 anni e 250.000 km, una formula che ai 3 anni di garanzia contrattuale prevede che si aggiunga un’estensione di 12 mesi o 15.000 km a ogni controllo annuale effettuato presso la rete ufficiale Toyota, fino a un massimo di 15 anni e 250.000 km. A questa si aggiunge la garanzia di 10 anni o 1 milione di km dedicata alla versione Full Electric, che copre la batteria di trazione per eventuali difetti e il calo di capacità fino al 70% (sottoponendosi a manutenzione periodica).
TECNOLOGICO, SICURO E ATTENTO AL COMFORT

Tra i punti in comune, le doti che rimangono invariate quale che sia la motorizzazione scelta, c’è anche la capacità di guado fino a 70 centimetri. Continuando con le “prime volte” del nuovo Hilux, invece, la presenza del servosterzo elettrico non solo riduce la dispersione d’energia di un servosterzo idraulico, funzionando quello elettrico quando necessario (in curva), ma consente l’introduzione di Adas avanzati come il mantenimento attivo di corsia.
Insieme al cruise control adattivo con capacità di rilevare fino a due vetture davanti, con la frenata anticollisione che rileva moto e pedoni (anche agli incroci), per continuare con l’assistenza alla sterzata d’emergenza, Hilux 2026 sfoggia una dotazione davvero di stampo automobilistico e aggiornabile nel tempo con le nuove funzioni diffuse over-the-air.
Un’impronta da suv di alto profilo che ritroviamo nella proposta degli interni, dove l’infotainment da 12,3 pollici affianca la strumentazione digitale, da 7 o 12,3 pollici, e i sedili accolgono con imbottiture di qualità e spessore superiore, insieme alla possibilità di regolazione elettrica della posizione di guida, fino a comprendere la presenza di un box portaoggetti refrigerato.
LA PROPOSTA DI NOLEGGIO
Guidare Toyota Hilux a noleggio, con motore 2.8 litri mild hybrid, è possibile con la soluzione di noleggio KINTO – riservata a partite Iva e società- che, per contratti sottoscritti entro il 30 giugno, prevede un canone mensile di 499 euro+iva, per 48 mensilità e 60.000 km compresi, a fronte di un anticipo di 7.500 euro+iva. Tra i servizi inclusi, al netto delle possibilità di personalizzare l’offerta secondo le proprie esigenze di mobilità troviamo: manutenzione ordinaria e straordinaria, copertura assicurativa con RCA, Kasko e Furto e Incendio, PAI, assistenza dedicata della rete ufficiale Toyota e gestione amministrativa.
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