GWM ORA 5 arriva in Italia e sceglie subito uno dei terreni più affollati del mercato: quello dei Suv compatti. Il nuovo modello di Great Wall Motor è ordinabile presso la rete italiana del marchio con prezzi a partire da 26.950 euro chiavi in mano e una gamma articolata su tre motorizzazioni: benzina, full hybrid e 100% elettrica.
La scelta è tutt’altro che secondaria. Con i suoi 4,47 metri di lunghezza, ORA 5 si colloca nella fascia tra 4,3 e 4,6 metri, oggi tra le più importanti per volumi. In Italia, secondo i dati UNRAE richiamati dal costruttore, B-Suv e C-Suv valgono oltre il 50% del mercato, con più di 770.000 immatricolazioni nell’ultimo anno. È un segmento maturo, presidiato da marchi molto radicati, ma sempre più permeabile anche alle proposte di origine cinese.
Per GWM, ORA 5 non è soltanto un nuovo prodotto: è il modello chiamato a presentare il marchio al pubblico italiano. Come ha spiegato Francesco Cremonesi, Head of Marketing and PR di GWM Italia, «per far bene in Italia bisogna costruire una chiave diversa: parlare al cuore, ma anche alla testa del cliente». Una formula che, nel caso di ORA 5, passa da design, tecnologia, sicurezza, garanzia e libertà di scelta sul fronte motori.
Design morbido, quasi controcorrente
Nel panorama dei Suv compatti, dove frontali importanti e linee tese sono diventati quasi una regola, ORA 5 sceglie una strada diversa. Il linguaggio stilistico si chiama “Full-Surface Fluid Sculpture” e lavora su superfici continue, morbide, ispirate alla natura.
Il tratto più riconoscibile è il frontale, con i fari LED a goccia, biomimetici e ispirati alla tensione superficiale dell’acqua. Il risultato è una vettura meno aggressiva della media, più personale che muscolare. Una scelta che può piacere o dividere, ma che consente alla ORA 5 di non confondersi facilmente in un segmento molto omologato.
Anche il posteriore segue la stessa ricerca di pulizia: la firma luminosa è integrata nel lunotto, mentre il tergilunotto è a scomparsa. Completano l’insieme le barre al tetto, i cerchi in lega da 18 pollici, la griglia anteriore attiva per migliorare l’efficienza aerodinamica e, sulle versioni superiori, il tetto panoramico.
La gamma colori comprende il Blu Lago di serie, mentre Nero Abissale, Verde Boreale, Grigio Metropoli e Bianco Aurora sono disponibili con sovrapprezzo di 600 euro. Entro fine anno arriverà anche il Grigio Matt opaco, a 1.100 euro. Per gli interni sono previsti il Grigio Siderale di serie e, sull’allestimento Premium, il Bianco Avorio senza sovrapprezzo.
Abitacolo digitale, ma pensato per l’uso quotidiano
L’interno punta su un’impostazione tecnologica, senza rinunciare a soluzioni pratiche. La plancia integra un quadro strumenti digitale da 10,25 pollici e un display centrale da 14,6 pollici, una delle superfici digitali più ampie tra i Suv mainstream sotto i 4,5 metri.
Il sistema Coffee OS adotta una logica d’uso simile a quella di uno smartphone e include Android Auto e Apple CarPlay wireless, navigazione online, aggiornamenti over-the-air, app di controllo remoto, radio FM/DAB e prese USB anteriori e posteriori. Il controllo vocale è disponibile in inglese, mentre l’italiano arriverà nel 2027 tramite aggiornamento OTA.

L’abitacolo segue la palette “Triple Moments of Time”, ispirata alla luce naturale nelle diverse ore della giornata. A bordo ci sono 33 vani portaoggetti, una console a doppio livello, un vano portaoggetti riscaldato e raffreddato, sedili ergonomici con mesh 3D traspirante e, sull’allestimento Premium, ricarica wireless rapida da 50 W, illuminazione ambientale a 64 colori, sedili anteriori ventilati e volante riscaldato.
Le dimensioni sono quelle di un C-Suv compatto: 4.471 mm di lunghezza, 1.833 mm di larghezza, 1.641 mm di altezza e passo di 2.720 mm. Il bagagliaio offre 422 litri sulle versioni benzina ed elettrica, che diventano 1.120 litri abbattendo i sedili posteriori. Sulla full hybrid la capacità scende a 390 litri, oppure 1.088 litri con gli schienali ripiegati.
Benzina, full hybrid ed elettrica: una scelta pragmatica
La gamma multi-energia è uno degli elementi più interessanti della ORA 5. In un mercato in cui il passaggio all’elettrico procede con velocità diverse, GWM propone tre soluzioni sulla stessa vettura, lasciando al cliente la scelta in base alle proprie abitudini.
La versione d’ingresso è la 1.5 turbo benzina da 160 CV e 270 Nm, abbinata al cambio automatico doppia frizione a sette rapporti. Accelera da 0 a 100 km/h in 9,3 secondi, raggiunge i 190 km/h e dichiara un consumo WLTP di 6,9 l/100 km, con emissioni di 158 g/km di CO2.
La Full Hybrid Hi2 abbina un 1.5 turbo, una batteria agli ioni di litio da 1,09 kWh e un cambio DHT a due rapporti. La potenza complessiva è di 223 CV, con 476 Nm di coppia. Lo 0-100 km/h è dichiarato in 7,7 secondi, il consumo medio in 5,1 l/100 km e l’autonomia complessiva supera i 1.000 km con un pieno. La batteria si rigenera automaticamente e in frenata, senza necessità di ricarica alla spina.
La versione 100% elettrica utilizza un motore da 150 kW, pari a 205 CV, con 260 Nm di coppia. La batteria LFP da 58,3 kWh consente fino a 435 km WLTP nel ciclo combinato e 603 km in città. La ricarica in corrente alternata arriva a 11 kW, mentre in corrente continua raggiunge i 120 kW: dal 10 all’80% servono circa 30 minuti. Di serie anche la funzione V2L, utile per alimentare dispositivi esterni.
Anche per le flotte: prezzo, spazio e scelta tecnologica
La stessa architettura di gamma può avere un ruolo anche nel canale flotte, dove la scelta della motorizzazione dipende sempre più dall’uso reale del veicolo: auto assegnate in fringe benefit, vetture condivise, percorrenze miste, esigenze urbane o necessità di contenere il costo complessivo di gestione.
Secondo Roberto Zanaglio, Responsabile Sviluppo Rete e Flotte di GWM Italia, ORA 5 ha alcune caratteristiche adatte anche al mercato corporate: «È una vettura di segmento C, lunga 4,47 metri, con un’ottima abitabilità di bordo per cinque passeggeri, un buon bagagliaio e un posizionamento prezzo anche sotto i 30.000 euro».

Il tema, per le aziende, non riguarda soltanto il prezzo d’ingresso. Zanaglio richiama soprattutto l’approccio multi-energia, perché consente di adattare la vettura a utilizzi diversi: «La versione full electric può portare un beneficio in termini di riduzione dei costi per il dipendente e per l’azienda», soprattutto nelle car policy con fringe benefit. Per impieghi condivisi o meno prevedibili, invece, benzina e full hybrid restano opzioni più flessibili: quest’ultima, in particolare, viene indicata come interessante per il rapporto tra prezzo, prestazioni e consumi.
È un passaggio non marginale. In un mercato aziendale che procede verso l’elettrificazione senza una sola traiettoria, la presenza di tre alimentazioni sulla stessa vettura può rendere ORA 5 più semplice da inserire in policy diverse, almeno sulla carta. Saranno poi valori residui, assistenza, disponibilità del prodotto e costi reali di utilizzo a determinarne la competitività nelle flotte.
Messa a punto europea
La ORA 5 è stata affinata in Italia e Spagna da Racing Syn, società di ingegneria motorsport, con un lavoro mirato su assetto, sterzo e calibrazioni. La base tecnica prevede sospensioni anteriori MacPherson e posteriori multi-link indipendenti, servosterzo elettrico Bosch, barre stabilizzatrici e pneumatici Kumho scelti per il mercato europeo.
Gli interventi hanno riguardato anche ESC, ABS ed EPS, oltre alla gestione motore-cambio, con l’intento di migliorare fluidità, riprese e comfort nella guida quotidiana. È un passaggio importante: per un marchio nuovo in Europa, il prezzo può attirare l’attenzione, ma la qualità percepita su strada resta decisiva.
Gli aggiornamenti OTA di serie su tutti gli allestimenti permetteranno inoltre di introdurre nel tempo miglioramenti software, anche specifici per l’Europa, senza passare dalla concessionaria.
Sicurezza: dotazione ricca, risultato Euro NCAP da verificare
La sicurezza è uno dei capitoli su cui GWM ha costruito gran parte della narrazione della ORA 5. Come ha spiegato Daniele Ministeri, Head of Product Management Great Wall Motor Italia, «la sicurezza non è un optional e non è un lusso: deve essere uno standard».
Il sistema Coffee Pilot Ultra, di terza generazione GWM, utilizza 13 sensori e integra 23 funzioni di assistenza alla guida. Tra queste ci sono telecamera a 540° con “chassis trasparente”, cruise control adattivo intelligente, frenata automatica d’emergenza, mantenimento e centraggio di corsia, riconoscimento della segnaletica, avviso apertura porte, monitoraggio dell’angolo cieco e controllo di conducente e occupanti.

A bordo ci sono 7 airbag, incluso quello centrale tra conducente e passeggero. L’airbag a tendina laterale è realizzato in un unico pezzo ed è progettato per mantenere il 50% della pressione per 6 secondi dopo l’impatto.
La scocca è composta al 75,3% da acciai ad alta resistenza ed è progettata per dissipare l’energia degli urti frontali su tre percorsi di carico. GWM punta alle cinque stelle Euro NCAP 2026, ma il risultato resta da confermare: i test ufficiali sono attesi entro fine anno.
Garanzia lunga e rete ancora da costruire
L’abitacolo utilizza materiali riciclabili in mesh 3D, inodori, antibatterici e resistenti a umidità e muffe, con schiume a basso rilascio di VOC. A tutela dell’acquisto, GWM offre 7 anni o 150.000 km di garanzia sul veicolo e 8 anni o 160.000 km sul pacco batterie.
Per un marchio nuovo sul mercato italiano, però, la garanzia è solo una parte della questione. L’altra riguarda rete, assistenza e ricambi. Su questo punto Francesco Cremonesi ha richiamato il valore della presenza sul territorio: «non si vive di solo digitale: le persone contano, così come il rapporto fisico, lo showroom e la vicinanza al territorio».

La rete italiana conta oggi circa 30 punti attivi, con l’obiettivo di arrivare a 50 entro fine anno e a 83 nel 2027. Anche la logistica dei ricambi è stata predisposta prima del lancio commerciale, con magazzino a Tortona, distribuzione affidata ad Arcese e tempi previsti di 24 ore sul territorio continentale e 48 ore sulle isole.
Il post-vendita, almeno nelle intenzioni del marchio, è stato impostato prima dell’avvio commerciale. Come ha sottolineato ancora Cremonesi, «prima ancora di vendere le vetture, abbiamo iniziato a lavorare sull’assistenza». Un punto rilevante, perché per un costruttore nuovo la capacità di garantire continuità nel servizio sarà decisiva quanto il prezzo di listino.
Due allestimenti: ORIGIN e PREMIUM
La gamma italiana prevede due allestimenti, Origin e Premium, entrambi disponibili su tutte le motorizzazioni.
Origin include già fari e fanali posteriori a LED, abbaglianti automatici, tergicristalli automatici, cerchi in lega da 18 pollici, barre al tetto, griglia anteriore attiva, accesso senza chiave, Smart Key, doppio display, navigazione online, aggiornamenti OTA, Android Auto e Apple CarPlay wireless, sedile guida elettrico, sedili anteriori riscaldati, climatizzatore automatico, filtro PM2.5, bocchette posteriori e vano bagagli a doppio livello.
Premium aggiunge portellone elettrico, sistema audio a 9 altoparlanti, ricarica wireless da 50 W, sedili in pelle ecologica 3D-Mesh, sedile passeggero elettrico, sedili anteriori ventilati, memoria del sedile guida, volante riscaldato, retrovisore interno auto-oscurante, ambient lighting a 64 colori, tetto panoramico e privacy glass.
Il sovrapprezzo è di 2.000 euro su tutte le motorizzazioni. In fase di lancio, GWM ha previsto una campagna per i primi clienti: Premium al prezzo della Origin e tre anni di manutenzione ordinaria inclusa.
Prezzi
Il listino parte da 26.950 euro chiavi in mano.
- La 1.5 turbo benzina da 160 CV costa 26.950 euro in allestimento Origin e 28.950 euro in Premium.
- La Full Hybrid Hi2 da 223 CV parte da 28.600 euro in Origin e arriva a 30.600 euro in Premium.
- La 100% elettrica da 205 CV costa 36.000 euro in Origin e 38.000 euro in Premium.
Leggi Anche: I 10 segreti del GWM Wey 03
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