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Patente da privatista: come fare, costi e documenti necessari

Patente da privatista: come fare, costi e documenti necessari
Prendere la patente da privatista richiede numerose procedure burocratiche, oltre alle prove di teoria e pratica. Ecco la nostra guida (e qualche consiglio per semplificarsi la vita).

IN QUESTO ARTICOLO

Prendere la patente da privatista è una scelta compiuta da molti automobilisti. Questa decisione comporta la gestione in autonomia di tutto il processo di preparazione dell’esame della patente, dalla teoria alla pratica, fino alla prenotazione della prova finale. 

Se da una parte chi prende la patente da privatista risparmia denaro, dall’altra è chiamato ad organizzarsi da solo per tutte le procedure, a volte anche complesse: prepararsi per gli esami potrebbe essere più difficile. Ma non impossibile.

Adesso approfondiremo tutti i dettagli, i vantaggi e gli svantaggi di questa scelta.

Approfondisci: Le auto che possono guidare i neopatentati.

GUIDA PRATICA ALLA PATENTE DA PRIVATISTA

Al pari di come si farebbe in scuola guida, anche per fare la patente da privatista, occorre preparare i quiz per l’esame di teoria e effettuare le guide pratiche (senza l’intermediazione dell’Autoscuola). Per i quiz, basta cercare su internet (sono tanti i siti che li propongono) e/o acquistare un libro che contenga le simulazioni delle prove finali, qui trovare le risposte corrette ai quiz del Ministero.

QUANTO COSTA L’ESAME DELLA PATENTE DA PRIVATISTA

Prima di tutto parliamo dei costi, che solitamente sono l’aspetto fondamentale per chi sceglie la patente da privatista.

I costi per l’esame di teoria del privatista si possono saldare tramite bollettino prestampato disponibile presso gli Uffici dell’UMC e gli Uffici Postali o tramite le tabaccherie convenzionate con la Banca ITB che offrono il servizio di pagamento dei bollettini DTT):

  • € 26,40 redatto su cc. 9001 (i bollettini pagati avranno validità soltanto nel mese in cui avviene il pagamento e nei tre mesi successivi);
  • € 16,00 redatto su cc. 4028 da allegare all’atto della prenotazione della prova pratica di guida al modello TT 2112 (di cui parleremo sotto)

A questi andranno aggiunti:

  • lezioni obbligatorie da effettuare con un istruttore professionista (la spesa è di 250€);
  • la visita medica, il cui prezzo può variare dai 50 agli 80 € circa, con barca da bollo (16€), non più vecchio di 3 mesi al momento dell’iscrizione;

Il costo della patente da privatista, quindi, in media si aggira intorno a 400 euro.

COME ISCRIVERSI ALL’ESAME PER LA PATENTE B DA PRIVATISTA

La prima cosa da fare, naturalmente, è quella di andare agli uffici della Motorizzazione Civile per iscriversi all’esame. Un primo passo importante, non semplice, dato che richiede la presentazione di numerosi documenti. 

I documenti per la patente B 

Ecco quali documenti occorre ricordarsi di portare in Motorizzazione:

  • carta di identità e codice fiscale con i dati anagrafici aggiornati in visione in originale e relative fotocopie;
  • permesso o carta di soggiorno per cittadini extracomunitari;
  • versamenti (26,40 € su cc. 9001 e 16 € su cc. 4028, di cui abbiamo parlato sopra)
  • 2 foto in formato tessera su fondo chiaro, recenti, nitide, identiche, a capo scoperto (tranne nei casi in cui la copertura del capo sia imposta da motivi religiosi);
  • la domanda compilata su modulo TT2112, disponibile anche presso gli sportelli della Motorizzazione o a questo link;
  • Per le patenti di categoria B1 – Dichiarazione di consenso all’utilizzo del veicolo se lo stesso non è intestato al candidato;
  • certificato anamnestico del medico di base.

I tempi e le scadenze

Una volta iscritto all’esame il privatista ha 6 mesi di tempo per superare l’esame di teoria (con un massimo di due tentativi) e, successivamente, altri 5 mesi per affrontare la prova pratica.

Tutti i fogli rosa emessi dopo il 10 novembre 2021 hanno validità 12 mesi: entro tale termine il candidato potrà sostenere la prova pratica di guida fino a un massimo di tre volte.

La prova teorica

L’esame di teoria per la patente B prevede un quiz con meccanismo vero – falso. Gli errori consentiti sono al massimo 4 e per rispondere alle domande il candidato ha 30 minuti di tempo. In caso di bocciatura, occorre far aspettare almeno un mese per ritentare l’esame. In caso di seconda bocciatura o scadenza dei sei mesi, serve rifare l’iscrizione. Chi invece è già in possesso di un’altra patente, è esentato dall’esame di teoria.

 

La prova pratica

Se la prova teorica per l’esame della patente da privatista, come abbiamo visto, non prevede grandi ostacoli, se non quello di tenere d’occhio i tempi, occorre prestare maggiore attenzione alla prova pratica. La prova vera e propria, che si svolge a bordo di un’auto con doppi comandi, consiste in varie esercitazioni di guida: precedenza, incroci, parcheggi retromarcia, partenza e arresto del veicolo. La durata è di circa mezz’ora e, se l’esito è positivo, viene rilasciata la patente (scopri qui come funziona il meccanismo dei punti).

Per il resto, anche qui occorre tenere sempre uno sguardo ai tempi: in caso di bocciatura, occorre aspettare un mese prima di ripetere l’esame.

Patente da privatista e guide obbligatorie in Autoscuola

Devo per forza effettuare delle guide con un istruttore della Scuola guida? Ebbene sì.

Per iscriversi, occorre infatti presentare un attestato di frequenza conseguito dopo aver effettuato almeno 6 ore di guida certificate presso un’Autoscuola con un istruttore abilitato e in diverse condizioni, compresa l’autostrada i le strade extraurbane e la guida notturna. 

Escluse queste ore obbligatorie, il privatista per esercitarsi alla guida può essere accompagnato da chiunque, purché questa persona:

  • sia in possesso della patente della stessa categoria da più di 10 anni;
  • abbia meno di 65 anni di età.

Non occorre ovviamente l’auto con doppi comandi, che è invece in dotazione alle Autoscuole.

QUALCHE TRUCCO PER CHI PRENDE LA PATENTE DA PRIVATISTA

Se vuoi prendere la patente da privatista, devi tenere a mente due aspetti molto importanti: in primo luogo gestire bene i tempi di preparazione, cercando di creare un vero e proprio programma ed esercitandosi con i quiz. Poi, è consigliabile non lasciare passare troppo tempo tra una lezione di guida e l’altra

Infine, occhio alla modulistica. La patente da privatista richiede molta burocrazia e, quindi, occorre prestare attenzione alla compilazione dei moduli e alla preparazione della documentazione da presentare per non perdere giornate intere dentro la Motorizzazione Civile.

 

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