24 Novembre 2021

Patente da privatista: come fare, costi e documenti necessari

Prendere la patente da privatista richiede numerose procedure burocratiche, oltre allo svolgimento delle canoniche prove, teoria e pratica. Ecco tutto ciò che occorre sapere,

Prendere la patente da privatista è una scelta compiuta da molti automobilisti. Questa decisione comporta la gestione in autonomia di tutto il processo di preparazione dell’esame della patente, dalla teoria alla pratica, fino alla prenotazione della prova finale. 

Patente da privatista

Quindi, senza il tradizionale supporto dell’Autoscuola. Diciamo quindi subito che, se da una parte, chi prende la patente da privatista risparmia denaro, dall’altra è chiamato ad organizzarsi da solo per tutte le procedure, a volte anche complesse. Non sai come fare e stai pensando di scegliere questa strada? Nell’articolo approfondiremo tutti i dettagli. 

Approfondisci: come leggere la patente di guida?

COME FARE LA PATENTE DA PRIVATISTA

Per fare la patente da privatista, occorre preparare i quiz per l’esame di teoria e effettuare le guide pratiche senza l’intermediazione l’Autoscuola. Anche tutte le pratiche burocratiche necessario, ovviamente, sono a carico esclusivo dell’utente. Per i quiz, basta cercare su internet (sono tanti i siti che li propongono) e/o acquistare un libro che contenga le simulazioni delle prove finali.

Per le guide pratiche, invece, in assenza dell’istruttore dell’Autoscuola, il privatista, eccezion fatta per le ore obbligatorie di cui parleremo dopo, per prepararsi può essere accompagnato da chiunque, purché questa persona:

  • sia in possesso della patente della stessa categoria da più di 10 anni;
  • abbia meno di 65 anni di età.

lezioni guida patente privatista

Non occorre l’auto con doppi comandi. Dopo questa premessa, entriamo nel dettaglio delle varie procedure.

Leggi anche: cosa fare in caso di patente smarrita? 

L’iscrizione all’esame per la patente B da privatista

La prima cosa da fare, naturalmente, è quella di andare agli uffici della Motorizzazione Civile per iscriversi all’esame. Un primo passo importante, non semplice, dato che richiede la presentazione di numerosi documenti. 

Patente da privatista: quali documenti portare? 

Ecco quali documenti occorre ricordarsi di portare in Motorizzazione:

  • documento di identità valido;
  • 2 foto in formato tessera recenti;
  • la domanda compilata su modulo TT2112, disponibile anche presso gli sportelli della Motorizzazione;
  • certificato anamnestico del medico di base;
  • permesso o carta di soggiorno per cittadini extracomunitari.

patente guida privatista

Patente da privatista: i costi

Ovviamente per completare l’iscrizione all’esame occorre pagare. I costi per l’esame di teoria del privatista, da saldare tramite bollettino prestampato disponibile presso gli Uffici Postali o presso gli sportelli della Motorizzazione, sono:

  • 16 euro da versare sul c/c 4028;
  • 26,40 euro da versare su c/c 9001 per l’iscrizione vera e propria;
  • 16 euro per la marca da bollo da apporre sul certificato rilasciato dal proprio medico di base (che a sua volta può costare dai 30 ai 70 euro).

I costi  dell’esame di pratica del privatista prevedono il versamento di 16 euro, e tramite bollettino prestampato sul c/c 4028. In totale, considerando anche le lezioni obbligatorie da effettuare con un istruttore professionista, il costo della patente da privatista, in medoa, non supera i 400 euro.

Leggi anche: la nostra guida al rinnovo della patente, ecco come fare

I tempi e le scadenze

Una volta iscritto all’esame il privatista ha 6 mesi di tempo per superare l’esame di teoria (con un massimo di due tentativi) e, successivamente, altri 5 mesi per affrontare la prova pratica. Il foglio rosa, che con l’ultima riforma del Codice della Strada vale un anno e consente di tentare l’esame 3 volte, viene rilasciato dopo il superamento della prova teorica. 

La prova teorica

L’esame di teoria per la patente B prevede un quiz con meccanismo vero – falso. Gli errori consentiti sono al massimo 4 e per rispondere alle domande il candidato ha 30 minuti di tempo. In caso di bocciatura, occorre far aspettare almeno un mese per ritentare l’esame. In caso di seconda bocciatura o scadenza dei sei mesi, serve rifare l’iscrizione. Chi invece è già in possesso di un’altra patente, è esentato dall’esame di teoria.

Lezione teoria patente B

La prova pratica

Se la prova teorica per l’esame della patente da privatista, come abbiamo visto, non prevede grandi ostacoli, se non quello di tenere d’occhio i tempi, occorre prestare maggiore attenzione alla prova pratica.

Per iscriversi, occorre infatti presentare un attestato di frequenza, conseguito dopo aver effettuato almeno 6 ore di guida certificate presso un’Autoscuola con un istruttore abilitato e in diverse condizioni, compresa l’autostrada i le strade extraurbane e la guida notturna. Per il resto, anche qui occorre tenere sempre uno sguardo ai tempi: se si viene bocciati occorre aspettare un mese.

La prova vera e propria, che si svolge a bordo di un’auto con doppi comandi, consiste in varie esercitazioni di guida: precedenza, incroci, parcheggi retromarcia, partenza e arresto del veicolo. La durata è di circa mezzora e, se l’esito è positivo, viene rilasciata la patente (scopri qui come funziona il meccanismo dei punti).

QUALCHE TRUCCO PER CHI PRENDE LA PATENTE DA PRIVATISTA

Se vuoi prendere la patente da privatista, devi tenere a mente due aspetti molto importanti: in primo luogo gestire bene i tempi di preparazione, cercando di creare un vero e proprio programma ed esercitandosi con i quiz. Poi, è consigliabile non lasciare passare troppo tempo tra una lezione di guida e l’altra

Infine, occhio alla modulistica. La patente da privatista richiede molta burocrazia e, quindi, occorre prestare attenzione alla compilazione dei moduli e alla preparazione della documentazione da presentare.

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