Il mandato di Carlos Tavares da amministratore delegato di Stellantis finisce in anticipo rispetto alla scadenza contrattuale di inizio 2026. Le dimissioni presentate al CdA sono state accolte e si apre una fase di successione anticipata.
L’addio del manager portoghese è stato preceduto da un’anticipazione in esclusiva dell’agenzia di stampa Bloomberg, diffusa alle 20:00. Poco dopo, la conferma del Gruppo con una nota ufficiale.
TAVARES LASCIA STELLANTIS
“Stellantis N.V. (“Stellantis” o “la Società”) annuncia che il Consiglio di Amministrazione, riunitosi oggi sotto la presidenza di John Elkann, ha accettato le dimissioni di Carlos Tavares dalla carica di Chief Executive Officer con effetto immediato. Il processo per la nomina di un nuovo CEO permanente è già in corso, gestito da un Comitato Speciale del Consiglio, e si concluderà entro la prima metà del 2025. Nel frattempo, sarà istituito un nuovo Comitato Esecutivo presieduto da John Elkann.
Stellantis conferma la guidance presentata alla comunità finanziaria il 31 ottobre 2024 in relazione ai risultati dell’intero anno 2024″.
IL PERCHÉ DELL’ADDIO ANTICIPATO
Interessante come vengano sottolineate le “divergenze di vedute” tra CdA e a.d., dettaglio richiamato dal Senior independent director (Consigliere senior indipendente; ndr) di Stellantis, Henri de Castries. “Il successo di Stellantis sin dalla sua creazione si è basato su un perfetto allineamento tra gli azionisti di riferimento, il Consiglio e il CEO. Tuttavia, nelle ultime settimane sono emerse vedute differenti che hanno portato il Consiglio e il CEO alla decisione di oggi”.
L’accoglimento delle dimissioni di Tavares è stato accompagnato dal commento del presidente John Elkann. “Siamo grati a Carlos per il suo impegno costante in questi anni e per il ruolo che ha svolto nella creazione di Stellantis, in aggiunta ai precedenti rilanci di PSA e di Opel, dando avvio al nostro percorso per diventare un leader globale nel settore.
Intendo mettermi subito al lavoro con il nostro nuovo Comitato Esecutivo ad interim, con il supporto di tutti i nostri colleghi di Stellantis, mentre completiamo il processo di nomina del nuovo CEO. Insieme garantiremo la puntuale attuazione della strategia della Società nell’interesse di lungo termine di Stellantis e di tutti i suoi stakeholders.”
RISULTATI NEGATIVI E OBIETTIVI RIPOSIZIONATI
Una comunicazione che arriva a mercati chiusi, con le prime reazioni attese all’apertura delle Borse europee. Negli ultimi mesi, con Stellantis a confermare la sostituzione dell’a.d. una volta giunto a scadenza di contratto Tavares, il manager escludeva la possibilità di un passo indietro anticipato. Il gruppo ha vissuto un 2024 difficile, sotto pressione per i risultati negli USA e nello scenario globale. A settembre, la revisione degli obiettivi finanziari sul 2024 e una terza trimestrale.
Sul piano industriale, il Gruppo ha da poco confermato il prolungamento dello stop della produzione a Mirafiori dal 2 al 17 dicembre, cui seguirà la chiusura collettiva dell’impianto dal 18 dicembre al 5 gennaio. Fuori dall’Italia, a Luton (Regno Unito) – specializzato in veicoli commerciali – chiuderà lo stabilimento e la produzione si concentrerà a Ellesmere Port.
Nel Q3 Stellantis ha segnato un -27% dei ricavi, a 33 miliardi di euro. Le consegne consolidate sono state pari a 1,148 milioni di unità, in calo di 279.000 unità, ovvero del 20% rispetto all’anno precedente. I problemi si sono registrati sulle due sponde dell’Atlantico: -17% in Europa e -36% in Nord America. Percentuali che tradotte in numeri raccontano di 496.000 veicoli immatricolati in Europa da luglio a settembre nel 2024 rispetto ai 599.000 del 2023 (-103.000). Negli USA, 299.000 unità vendute, contro le 470.000 di 12 mesi fa (-171.000). I minori volumi hanno inciso per 9,7 dei 12 miliardi di ricavi persi.
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