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Ayvens alza l’asticella: nel piano strategico 2029 punta sulla crescita redditizia

Ayvens alza l’asticella: nel piano strategico 2029 punta sulla crescita redditizia
Si punta ad una crescita del 15% nel triennio, che porterebbe la flotta a superare i 900.000 veicoli nel 2029, e lo sviluppo dei servizi accessori, dall'assicurazione alla rete di ricarica Ayvens Power, che passerebbe da 2 a 15 Paesi.

IN QUESTO ARTICOLO

Il Consiglio di Amministrazione di Ayvens, presieduto da Pierre Palmieri, ha approvato il 18 settembre 2026 il nuovo piano strategico al 2029, presentato ufficialmente il 21 settembre a Parigi in occasione del Capital Markets Day. Il documento segna il passaggio a una nuova fase per il gruppo di noleggio, che archivia la stagione dell’integrazione tra ALD e LeasePlan, coincisa con il precedente piano PowerUP 2026, per aprirne una incentrata sulla ripresa di una crescita profittevole e sul rafforzamento dell’efficienza operativa in ogni processo aziendale.

Gli obiettivi finanziari al 2029 sono stati rivisti al rialzo rispetto a PowerUP 2026.

Commentando il documento programmatico, il CEO Philippe de Rovira ha dichiarato:

Mentre il piano PowerUP 2026 si avvia alla sua conclusione con successo, grazie all’integrazione di ALD e LeasePlan e al conseguimento di solidi risultati finanziari, Ayvens si appresta ora a entrare in una nuova fase di sviluppo basata sulla ripresa di una crescita redditizia e sul porre l’eccellenza operativa al centro di tutti i nostri processi e le nostre azioni. L’esecuzione di questa roadmap strategica e finanziaria – ha spiegato il chairman della società – porterà a una forte creazione di valore per tutti gli stakeholder e a obiettivi finanziari rivisti al rialzo, in particolare un Return on Tangible Equity compreso tra il 14% e il 16%

Ayvens 2029: cosa bolle in pentola

Proprio riguardo al Return on Tangible Equity, come si legge nel Piano, si dovrebbe attestare tra il 14% e il 16%, contro il 13-15% del piano precedente. Il coefficiente patrimoniale CET1 dovrebbe attestarsi a circa il 12,5%, rispetto al 12% precedente.

Il rapporto costi/ricavi è previsto in miglioramento di 4 punti percentuali, dal circa 53% del 2026 al circa 49% nel 2029. Il payout ratio sui dividendi salirà a una forchetta tra il 50% e il 60%, con in più la restituzione del capitale in eccesso agli azionisti, mentre in PowerUP 2026 era fissato al 50%.

Le proiezioni macroeconomiche alla base del piano ipotizzano per l’Eurozona una crescita del PIL in graduale aumento fino all’1,5%, un tasso sui depositi BCE in salita fino al 2,75% e un’inflazione stabilizzata attorno al 2%. Sul fronte dell’elettrificazione, Ayvens prevede che la penetrazione dei BEV nel mercato raggiunga circa il 50% nel 2030, dal 20% del 2025, con un conseguente calo dei prezzi di nuovo e usato più marcato per i veicoli a batteria rispetto a un lieve rialzo per ICE e ibridi.

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La strategia si articola su tre pilastri, sintetizzati dal management come “grow, excel, transform“.

Sul fronte della crescita (grow), Ayvens punta a incrementare la propria flotta finanziata di almeno il 3% tra il 2026 e il 2029, muovendosi in controtendenza rispetto al mercato automobilistico complessivo, atteso in calo da 13,3 a 12,5 milioni di immatricolazioni entro il 2030, mentre il noleggio operativo continuerà a crescere a un ritmo dello 0,4% annuo secondo le stime McKinsey.

Le zone geografiche a crescita media e alta saranno prioritarie, così come due segmenti specifici: il retail, con un’ambizione di crescita del 15% nel periodo che porterebbe la flotta a superare i 900.000 veicoli nel 2029 (dai 780.000 del 2026), e i veicoli commerciali leggeri, con un obiettivo del 10% per arrivare a oltre 580.000 unità, rispetto a oltre 530.000 nel 2026.

A questo si affianca lo sviluppo dei servizi accessori, dall’assicurazione (la cui penetrazione dovrebbe salire dal 53% al 56%) alla rete di ricarica Ayvens Power, che passerà da 2 a 15 paesi entro il 2029.

Il secondo pilastro, l’efficienza operativa (excel), prevede una riduzione strutturale dei costi grazie alla semplificazione dei processi e del panorama IT, con l’intensità tecnologica in calo dal 15% al 12% e un uso crescente dell’intelligenza artificiale, da cui il gruppo si attende guadagni di efficienza del 30% su otto processi chiave nelle aree commerciale, finanziaria e operativa.

Sul fronte dei costi di servizio (2,6 miliardi di euro nel 2025 tra riparazioni, manutenzione e pneumatici su una flotta di 3,1 milioni di veicoli), l’obiettivo è una riduzione della spesa netta del 2%. Nel bilanciare questi fattori, Ayvens riconosce che l’elettrificazione porta con sé margini di manutenzione più bassi sui veicoli BEV, un effetto stimato in 5 punti percentuali di impatto negativo sul rapporto costi/ricavi, che verrà tuttavia più che compensato dalle azioni di crescita e cross-selling (-3 punti) e dai guadagni di produttività legati anche all’IA (-6 punti).

Il terzo pilastro guarda al medio-lungo periodo e scommette sul mercato del noleggio di auto usate elettriche (transform), che Ayvens considera una leva importante per rendere la mobilità elettrica più accessibile una volta che le prestazioni dei BEV usati, in termini di prezzo, autonomia e tempi di ricarica, incontreranno le aspettative dei clienti. Il gruppo punta a una crescita annua composta del 13% tra il 2026 e il 2029 su questo segmento, con l’obiettivo di superare quota 100.000 veicoli come primo traguardo.

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