Il Pink Mobility Day è tornato a Milano come momento di confronto su inclusione, parità di genere e innovazione digitale, con particolare attenzione all’intelligenza artificiale nel settore della mobilità. Giovedì 5 marzo, al Talent Garden Calabiana, manager, esperti e istituzioni hanno raccontato le strategie e le iniziative che stanno trasformando il settore: un mondo che valorizza le persone, le competenze e la tecnologia è un settore che cresce.
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Inclusione e parità di genere
Alessandra Agostini, direttrice Sales & Marketing di Athlon Italia, racconta l’impegno della sua azienda: “Aver ricevuto la conferma della certificazione per la parità di genere è un grande onore. L’impegno quotidiano nelle politiche di inclusione sta dando i suoi frutti”. In azienda, la rappresentanza femminile è al 50% anche nei ruoli non manageriali, un segnale concreto di equità interna.
Formazione e opportunità professionali sono centrali anche per Simone Brown, HR & Organization Director di Car Clinic, che presenta la Pink Academy, scuola dedicata alle ragazze che vogliono diventare tecniche carrozziere: “Vogliamo rompere lo stereotipo del carrozziere uomo e dimostrare che anche le donne possono togliersi grandi soddisfazioni”. Anastasia Nardoni, apprendista, conferma: “Assumere ragazze giovani senza esperienza rompe gli stereotipi”.
Arianna Censi, assessora alla Mobilità del Comune di Milano, evidenzia come considerare le esigenze delle donne nella mobilità urbana migliori il servizio per tutti: “Creare una cultura condivisa su questi temi ci aiuta a trasformare la città”.
Nel settore privato, Marco Olcelli, responsabile commerciale B2B di Fratelli Giacomel, ricorda che valorizzare le competenze al di là del genere è fondamentale: “Più che parlare di donne e motori, oggi è importante riconoscere il valore e la professionalità delle persone”. Viviana Mozzi, European HR Business Partner di LKQ Europe, aggiunge: “Condividere esperienze sull’uso dell’intelligenza artificiale lato HR ci permette di migliorare e prendere spunti”.
Cristina Marchesi, HR Business Partner di LKQ RHIAG, sottolinea come l’azienda lavori su inclusione e diversità in maniera strutturata: “Non ci fermiamo solo alla parità di genere, lavoriamo su inclusività e diversità per migliorare continuamente la nostra cultura aziendale”. Alessandro Villa, COO di Wayla, ricorda l’impatto diretto sugli utenti: “Il 75% dei nostri utenti sono donne e il nostro servizio è accessibile a tutti”.
L’intelligenza artificiale come leva di innovazione
Il Pink Mobility Day ha affrontato anche il ruolo dell’AI nelle aziende, tra opportunità e consapevolezza. Raffaella Tavazza, Vice Presidente di ANIASA, mette in guardia: “È importante cogliere e comandare l’AI per evitare che uno strumento potente diventi pericoloso. Nelle aziende la utilizziamo per migliorare i processi e gestire flotte, ma senza compromettere l’Human Touch”.
Laura Venturini, Search Strategy & Digital Reputation Director di BIP Red, aggiunge: “L’intelligenza artificiale non ha coscienza propria, replica i nostri pregiudizi, quindi va usata con estrema attenzione”.
Per Elena Carlino, Corporate Travel Director di Gattinoni Business Travel, l’AI è ormai uno strumento integrato: “È diventato un nostro collega a tutti gli effetti, presente in operation, finanza e commerciale”.
Roberta Billè, Presidente di GBTA Italia, sottolinea la necessità di regolamentazione e consapevolezza: “L’AI non è più solo fattore abilitante, ma un vero attore della filiera. Senza comprensione e regolamentazione rischiamo di non utilizzarla correttamente”. Silvia Trossarelli, Head of Key Account Management di LKQ RHIAG Italia, ricorda che tecnologia e relazione devono andare insieme: “L’AI migliora i processi e velocizza le risposte, ma resta fondamentale costruire fiducia e relazioni di qualità con i clienti”.
Nataliia Roskladka, Ricercatrice Senior dell’Osservatorio AI del Politecnico di Milano, chiarisce che l’intelligenza artificiale non serve solo a risparmiare tempo, ma trasforma il lavoro stesso, mentre Chiara Petrini, Expert Sales Account di Tack TMI, sottolinea come formazione e strumenti digitali aiutino a colmare i gap di genere nei settori meccanica, ICT e logistica.
Infine, Ivano Montrone, Community Manager di Valore D, chiude il cerchio: “Portare l’AI nelle aziende può supportare parità, equità, diversità e inclusione, se progettata con trasparenza ed etica”.
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