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Prorogato lo sconto sulle accise, ma solo per un giorno

Prorogato lo sconto sulle accise, ma solo per un giorno
Fino al 26 agosto sarà ancora attivo lo sconto di 17 centesimi sul diesel.

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Il ministro Giancarlo Giorgetti ha firmato il decreto che permetterà di prolungare lo sconto sulle accise mobili sul gasolio (con un fondo da 20,8 milioni derivanti dall’extra-gettito Iva) di 17 centesimo, ma solo per 24 ore: il 27 tornerà tutto alla normalità.

Secondo i dati del Ministero delle Imprese, il gasolio è ormai oltre la soglia psicologica dei 2,2 euro e per la benzina ci avviciniamo ormai ai 2,10 (ferma a 2,087 euro/litro alle ultime rilevazioni).

Accise scontate fino al 26 agosto

Con a calendario il weekend del grande rientro dalle ferie estive secondo l’Osservatorio mobilità stradale dell’Anas dovrebbero essere oltre 24 milioni gli italiani che si sposteranno sulle grandi direttrici e che, ovviamente, dovranno fare il pieno.

COSA SUCCEDE DOPO IL 26 AGOSTO?

E dopo il 26? Il Governo starebbe valutando altri interventi, soprattutto riguardo la flessibilità Patto da chiedere all’Ue sull’energia (che sarebbe però difficile da ottenere, dato che nella spesa extra approvata dall’Unione rientrano gli investimenti per la diversificazione degli approvvigionamenti energetici e il passaggio al rinnovabile, non il finanziamento dell’uso dei carburanti fossili).

Non solo, perché anche se la Ue approvasse, bisognerebbe comunque trovare le coperture: il Consiglio dei ministri in calendario il 3 settembre dal 27 agosto si torna a pagare le accise.

Leggi Anche: I prezzi dei carburanti sempre aggiornati.

COSA FANNO GLI ALTRI PAESI?

L’Italia intanto a Bruxelles sta provando a fare quadro con altri paesi per rilanciando la tassa europea sugli extra-profitti delle compagnie petrolifere (per essere approvata però servirà l’unanimità, al momento i promotori sono solo 6).

Già dall’aprile scorso insieme a Berlino, Vienna, Madrid, Lisbona e Varsavia, Roma vorrebbe calcolare anche gli utili incassati all’estero dalle multinazionali. Per accertare che ci siano stati abusi però Palazzo Berlaymont dovrà rendere noti i risultati dell’indagine sulle raffinerie, per verificare se le compagnie “non stiano approfittando della crisi energetica” e arrivare così con più dati sul tavolo dell’Ecofin informale del 18-19 settembre. Sempre che il dossier riesca a farsi strada: per un’intesa sulla tassa resta lo scoglio dell’unanimità.

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