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Le auto meno inquinanti del 2026: chi emette meno CO2 e la classifica GreenNCAP

Le auto meno inquinanti del 2026: chi emette meno CO2 e la classifica GreenNCAP
Lo strumento delle emissioni di CO2 è il più immediato per l'automobilista ma le emissioni inquinanti di un'auto vanno molto al di là del ciclo di uso e andrebbero misurate sull'intero ciclo vitale

IN QUESTO ARTICOLO

C’è una certezza quando si tratta di mettere in fila caratteristiche come i bassi consumi e le ridotte emissioni inquinanti. È la certezza dei motori full hybrid, presenti sul mercato in varie interpretazioni, firmate Toyota, Honda, Renault, Kia, MG.

Si finisce così per immaginare con una certa facilità quali siano le auto meno inquinanti a listino nel 2026, un elenco che affianca le valutazioni condotte dall’ente europeo GreenNcap, molto più articolate nel giudicare e indicare i modelli che emettono meno CO2.. Poiché non considerano solo le emissioni allo scarico ma comprendono molti altri aspetti, dall’approvvigionamento delle materie prime – ben prima quindi dell’assemblaggio della vettura – fino alle possibilità di riciclo a fine ciclo vitale. Terremo i due piani ben distinti.

LE AUTO MENO INQUINANTI A LISTINO

È inevitabile, tuttavia, che per orientarsi sul mercato, al cliente finale resti lo strumento più immediato tra tutti delle emissioni di CO2 dichiarate dal singolo costruttore. Valori di emissioni che sono direttamente collegati ai consumi: un’auto che emette meno anidride carbonica è un’auto che consuma meno carburante. 

I modelli in assoluto che ottengono i risultati migliori si collocano nella fascia tra 85 e 105 g/km di CO2 emessa. È la top ten dei modelli/motori più efficienti. Parliamo di motori poiché non è sporadico il caso di un motore applicato su molteplici modelli, che differiscono nelle emissioni dichiarate di pochi g/km di differenza. Scostamenti dovuti al peso diverso tra modelli con uguale propulsore, come anche forme e aerodinamica differenti. 

DACIA JOGGER, HONDA KAZZ E KIA NIRO

Dacia Jogger

Ad esempio, il sistema full hybrid Dacia 1.8 litri da 155 cavalli realizza sulla Jogger il suo miglior valore per emissioni di CO2 prodotte: 103 g/km. Su Duster e Bigster, i due suv del marchio, il dato parte da 105 g/km. È un motore full hybrid con cambio meccanico automatico a 4 rapporti, privo di frizione.

Facendo un passo ulteriore, con 102 g/km di emissioni troviamo la Honda Jazz 1.5 full hybrid, da 122 cavalli. Il sistema full hybrid del costruttore giapponese si caratterizza per una filosofia di funzionamento simile all’idea Toyota, salvo che per la diversa soluzione tecnica che trasmette la coppia dei motori elettrici e del termico alle ruote.

Kia Niro

Una soluzione inedita sul mercato è proposta da Kia. Niro è un suv di segmento C molto spazioso, disponibile non solo in versione full hybrid – con cambio meccanico doppia frizione – ma anche con il full hybrid bifuel a gpl. E’ Niro Tri-fuel, che dichiara emissioni di 100 g/km a fronte di un sistema 1.6 litri benzina da 126 cavalli. Abbina le ridotte emissioni proprie della combustione a GPL ai vantaggi dell’elettrificazione full hybrid. 

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