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Quanto costa fare i pendolari in Italia? 7 città a confronto

Quanto costa fare i pendolari in Italia? 7 città a confronto
I prezzi possono variare notevolmente a seconda della città, ma il costo è solo una delle componenti da considerare quando si parla di percorso casa-lavoro. Abbiamo messo a confronto le principali città italiane.

IN QUESTO ARTICOLO

Secondo i dati Istat, in Italia sono 28.871.447 milioni di pendolari (studenti compresi), prima del Covid erano stimati in 30 milioni, segno che un po’ di smart working è rimasto.

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Le Regioni con più pendolari vedono in netta  prima posizione la Lombardia, seguita da Lazio, Campania, Toscana, Veneto e Piemonte (come riporta il Rapporto Pendolaria 2025).

QUANTO COSTA FARE IL PENDOLARE IN ITALIA?

Ma quanto costa fare i pendolari in Italia, specie con l’aumento dell’inflazione?  Per capirlo bisogna innanzitutto capire come si spostano i pendolari.

Secondo il 21° Rapporto Isfort sulla mobilità, è l’auto il mezzo principale con il 63,1% degli spostamenti. Per il trasporto pubblico la quota modale sale al 17,6% nelle grandi città mentre scende sotto il 5% nei centri minori e nelle aree interne. Non dimentichiamo poi il 21,3% di quota pedonale, anche se non è comunemente associata al concetto di “pendolarismo”.

Naturalmente una delle voci più importanti da considerare, per chi si sposta in auto, è il carburante, che però è difficilmente monitorabile, non tanto in termini di prezzo ma perché è strettamente legato alla distanza casa-lavoro.

Per questo abbiamo provato a confrontare i prezzi per il trasporto in 7 città italiane, calcolando il costo di un abbonamento ai mezzi pubblici e quello del parcheggio di interscambio, tralasciando il costo dell’auto e della benzina. Quindi i prezzi risultano meno alti rispetto all’esperienza sul campo di tutti gli automobilisti che usano giornalmente l’auto nel percorso casa-lavoro.

Il tempo

Naturalmente il costo è solo uno dei componenti da considerare, insieme al tempo impiegato e all’affidabilità del servizio.

Per avere un’idea del tempo da impiegare, un indizio ce lo dà la densità abitativa: il 42,8% della popolazione nazionale vive nel 18% del territorio italiano, corrispondente alle 16 principali aree metropolitane e conurbazioni italiane.

Questo dato varia moltissimo a seconda della città: Roma ha una popolazione di: 4.227.059 abitanti, su una superficie di 5363,28 km quadrati, mentre Milano ne fa 3.242.224, su una superficie molto più piccola di 1575,65 Km quadrati. Ecco che quindi, al di là dell’efficienza, ci sono delle ragioni oggettive per cui è più facile pendolare a Milano che a Roma.

ROMA – 60€ MESE circa

Con tutti i problemi che può avere la viabilità romana – tra cui il “premio” per la peggior linea da incubo assegnato da Legambiente, la Roma-Ostia – se si ha la fortuna di raggiungere il lavoro in metropolitana i prezzi sono concorrenziali.

Abbiamo considerato un abbonamento integrato, detto Metrebus, Per agevolare la mobilità all’interno del territorio di Roma Capitale e della Regione Lazio, le società di Trasporto pubblico Atac, Cotral e Trenitalia partecipano a questo sistema tariffario comune che consente ai titolari di biglietti e abbonamenti “integrati” di viaggiare indifferentemente sui mezzi delle suddette società e sui bus delle linee notturne ultra periferiche e notturne gestite da Roma TPL.

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Gli abbonamenti mensili vanno da 172 (1 zona) a 688 euro (7sone). Anche qui i parcheggi di scambio sono gratis (Anagnina A, B e C; Cinecittà; Magliana; Laurentina; Ponte Mammolo 1; La Storta; Montebello; La Giustiniana; Villa Bonelli; Stazione S. Pietro; Arco di Travertino; Rebibbia 1).

Abbiamo parlato di:
Milano
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