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Le migliori biciclette pieghevoli per pendolari

Le migliori biciclette pieghevoli per pendolari
Le biciclette pieghevoli sono ideali per il commuting e rendono agili gli spostamenti fra più mezzi. La perfetta folding bike è stabile, leggera ma robusta e facile da piegare e trasportare.

IN QUESTO ARTICOLO

Spostarsi in bici è pratico e conveniente, ma spesso ci si rinuncia perché il mezzo è troppo ingombrante. È il problema di chi usa più mezzi nello stesso tragitto – ad esempio auto + bici o treno + bici – o di chi non ha posti sicuri dove lasciare la bici e preferisce portarla in ufficio o dentro casa. In questi casi l’opzione migliore è una bicicletta pieghevole.

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Adatte per il commuting, ricordiamo che anche sul treno le bici pieghevoli sono considerate un semplice bagaglio a mano (come un trolley) e non servono carrozze dedicate né pagare di più per il loro trasporto.

LE MIGLIORI BICICLETTE PIEGHEVOLI

Ma quale acquistare? Abbiamo selezionato 7 modelli, in ordine crescente di prezzo, che possono aiutarci a soddisfare questa esigenza. Abbiamo escluso alcuni dei modelli più venduti (e meno cari) perché la qualità costruttiva non è sufficiente.

BTWIN Fold 120

Partiamo dalla gamma di pieghevoli a marchio proprio prodotta da Decathlon, che hanno un ottimo rapporto qualità prezzo. In particolare,
BTWIN Fold 120 ha un prezzo di 299,99 € con cambio a 6 velocità e parafanghi inclusi. Molto pratica e apprezzata dagli utenti, il peso è di circa 14,5 kg. Chi vuole una bici migliore, con telaio in alluminio e quindi più leggera può optare per la “sorella” BTWIN Fold 500 da 449,99 €.

PACTO TWO

Pacto è un marchio olandese molto popolare in Europa, specializzato nella produzione di bici pieghevoli di fascia economica, il loro catalogo si posiziona in una fascia di prezzo estremamente competitiva, tra i 350 € e i 580 €. Il migliore modello per rapporto qualità-prezzo è la Pacto Two, che a differenza dei modelli più economici del brand adotta un telaio in alluminio. Pesa circa 13 kg, è dotata di un cambio Shimano a 6 velocità e di freni a disco.

Tern Link B8

Foto mybikeshop

Tern Bicycles è un marchio taiwanese fondato nel 2011 (nato da una scissione interna della famiglia fondatrice di Dahon). Sono biciclette robuste e offrono una garanzia di ben 10 anni. Perfette per pendolare, diventano piccole in 10 secondi. Esistono anche elettrificate. Sono bici pieghevoli che, una volta aperte, si guidano esattamente come una bicicletta tradizionale.  La Tern Link B8 (da 500 euro circa) rappresenta la porta d’accesso al mondo Tern ed è una delle biciclette pieghevoli più indovinate sul mercato per chi cerca la massima solidità strutturale senza spendere cifre da capogiro.

Dahon Vybe D7

Dahon è  uno dei leader mondiali nel segmento delle biciclette pieghevoli, i primi a sviluppare il moderno concetto di folding bike Offre il catalogo più vasto in assoluto per tutte le fasce di prezzo, con modelli di riferimento per il rapporto qualità-prezzo come la Dahon Mariner e la Dahon Vybe (da 700 euro circa). Dahon Vybe D7 è una delle biciclette pieghevoli più vendute e apprezzate al mondo per chi cerca un mezzo solido, affidabile e di marca senza dover spendere le cifre richieste dai modelli premium. Rappresenta la perfetta via di mezzo tra le pieghevoli economiche da supermercato e i modelli professionali da oltre 1.000 €.

Brompton A-Line

Brompton è una marca iconica, made in Uk. La bici si ripiega a “pacchetto” diventando un cubo leggermente più grande delle sue ruote in meno di 20 secondi. Il modello di ingresso è la Brompton A Line, proposta a un prezzo di listino ufficiale in Italia di 1.220,00 € (anche se online presso rivenditori autorizzati  si trova spesso in offerta). Per mantenere un prezzo più accessibile rispetto al resto della gamma classica (che parte dai 1.699,00 € della C Line), Brompton propone la A Line in un unico allestimento standard non personalizzabile.

Vello Rocky

Vello è un pluripremiato marchio austriaco, fondato a Vienna nel 2014, che si inserisce nella fascia super-premium delle biciclette pieghevoli.  Il sistema di chiusura brevettato le rende compatte e allo stesso tempo molto regolabili. È possibile anche sceglierle a pedalata assistita con motore Zehus. La versione in titanio supera i 4.000 euro. Il modello di ingresso, prima di passare ai modelli da cicloturismo avanzato o a quelli elettrici, è la Vello Rocky, un modello muscolare con un telaio in solido acciaio al cromo-molibdeno.

Birdy City

Birdy è un marchio prodotto originariamente in Germania nel 1995 da Riese & Müller, oggi prodotta in collaborazione con la taiwanese Pacific Cycles. Qui saliamo di prezzo e ci orientiamo al comfort sportivo e al cicloturismo. Il comfort e il piacere di guida è quello di una bici “standard”: non ha giunti nel telaio principale perché per piegarsi sfrutta i punti di rotazione delle forcelle per allentare e piegare. Si chiude in 15 secondi e il peso non arriva agli 11  Kg. Birdy City ha un prezzo di listino ufficiale attorno ai 2.700,00 €.

COME SCEGLIERE UNA BICICLETTA PIEGHEVOLE

La bici pieghevole, o folder bike, deve rispondere a due esigenze:

  1. essere efficace come mezzo di trasporto
  2. essere comoda da trasportare quando è ripiegata

Naturalmente entrambi questi aspetti hanno una componente soggettiva, per questo sarebbe sempre meglio provare la bicicletta prima di acquistarla. Vediamo nel dettaglio quali aspetti considerare.

LE DIMENSIONI DELLE RUOTE

La principale differenza fra una bici normale e una bici pieghevole sono le dimensioni delle ruote, che sono più piccole. Anche fra le bici pieghevoli ci sono ruote più “mini” da 16’’ o più grandi da 20’’. In entrambi i casi si tratta di abituarsi alla pedalata.

Inizialmente il baricentro più basso e la sensibilità delle ruote più piccole alle sollecitazioni anche minime potrebbe dare una sensazione di “equilibrio precario”. È una sensazione che diminuisce chilometro dopo chilometro, lasciando spazio a un senso di maggiore agilità. Non è necessario scegliere le ruote di maggiori dimensioni, la differenza di pedalata non è così significativa.

LE DIMENSIONI DEL TELAIO

Da ricordare, inoltre, che le bici pieghevoli hanno dimensioni standard, a differenza di quelle classiche che sono disponibili in diverse taglie. Si può regolare l’altezza del sellino e in alcuni casi del manubrio, ma il modello rimane lo stesso, che si sia alti 1.50 o 1.90. Quindi il consiglio rimane lo stesso: provarle.

IL PESO

Dovendo trasportarla a mano, va da sé che il peso è una componente importante, nonché quella che influisce di più sul costo della bici. Le migliori hanno telai in alluminio e pesano meno di 10 Kg. Consigliamo comunque di non superare i 15 Kg, e possibilmente di rimanere nei 12.

La scelta poi dipende dalle esigenze di ciascuno: se teniamo la bicicletta nel bagagliaio dell’auto e la estraiamo nel parcheggio il peso e le dimensioni hanno un’importanza relativa. Se la portiamo tutti i giorni su un mezzo pubblico affollato, invece, ci servirà un mezzo il più possibile leggero e compatto.

Leggi Anche: Come scegliere a quale registro di biciclette iscriversi

COME SI PIEGA UNA BICI PIEGHEVOLE

Sono due i sistemi base di chiusura nelle bici pieghevoli:

  1. a piega centrale: la bici si richiude grazie a uno snodo a metà del telaio, praticamente come un libro
  2. a piega posteriore: la ruota posteriore (o talvolta entrambe le ruote) si ripiegano sotto al telaio

Per chiudere la bicicletta basta meno di mezzo minuto, una volta che ci si è impratichiti. È importante non trascurare questo aspetto, perché se si usa la bici per pendolare bisognerà fare questa operazione almeno 4 volte al giorno.

BICI PIEGHEVOLE ELETTRICA

Una bici elettrica pieghevole con pedalata assistita può essere la soluzione migliore per pendolare, consentendo di arrivare al lavoro senza sudare. Il peso, così come il coto, è leggermente più alto rispetto a una bici muscolare, ma si trovano tranquillamente anche al di sotto dei mille euro.

In questo caso, oltre alle caratteristiche sopracitate, va valutata la capacità della batteria, il suo peso, la sua facilità di ricarica.

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IL COSTO

Vale davvero la pena spendere diverse migliaia di euro per una bicicletta pieghevole? Anche qui, la risposta è soggettiva.

L’uso della bici pieghevole per pendolare può effettivamente aiutarci ad abbattere i nostri costi dedicati al trasporto, oltre che farci risparmiare tempo speso per aspettare i mezzi pubblici o cercare parcheggio. Se ne facciamo un uso quotidiano vale effettivamente la pena pensare più alle caratteristiche di affidabilità, leggerezza e comfort che al prezzo.

Se invece non siamo ancora convinti di farne un uso assiduo si può optare per modelli più economici o anche provare a rivolgersi al mercato dell’usato.

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