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Questi i temi al centro del 25° Rapporto Aniasa, che ogni anno fa il punto sul noleggio a lungo e breve termine, car sharing e digital automotive.
I NUMERI DEL NOLEGGIO
Ecco i principali dati del settore (2025) riportati dal Rapporto Aniasa:
- Flotta circolante di 1,5 milioni di unità, che macina 33 miliardi di chilometri annui
- Fatturato di 17 miliardi di euro (erano 15,8 miliardi del 2024 e 14 del 2023)
- Immatricolazioni: 526.500 (+11% sul 2024, anno che segnavo un calo del 14,7%)
Il noleggio veicoli è un pilastro del mercato automotive nazionale, volano per l’economia, generatore di servizi di mobilità con vantaggi economici, finanziari
e gestionali per aziende, PA e privati, generatore di indotto di 15 miliardi per il turismo.
Noleggio a lungo termine: nuovi massimi storici
Il noleggio a lungo termine ha continuato la sua espansione strutturale, toccando livelli record: oltre 13 miliardi di euro di fatturato, 1,3 milioni di veicoli in flotta, 411mila immatricolazioni (+10%) che hanno portato al 24% l’incidenza sul mercato auto nazionale.
Importante la crescita del canale indiretto, che ha raggiunto il 50% degli ordini. “Non si tratta solo di broker, ma di dealer che sono a supporto di captive e aziende del settore”, spiega il presidente di Aniasa Italo Folonari.
In crescita i clienti privati (185mila e +4%), segnale di un cambio culturale dalla proprietà verso l’uso del veicolo. Sul fronte delle alimentazioni, continua a calare il diesel (sceso al 28% delle immatricolazioni), mentre elettrico e plug-in hanno raggiunto complessivamente il 20%. Sempre più lunghi i contratti: il 78% supera i 36 mesi.

Noleggio a breve termine: il 60% in aeroporto
Il noleggio a breve termine è cresciuto, ma a velocità variabile. Sono aumentati fatturato (1,6 miliardi, +6,4%), noleggi (quasi 5 milioni) e immatricolazioni (+8,4%), mentre sono rimasti stabili i giorni di noleggio (38 milioni) e si sono ridotte durata media dei noleggi (-3%) e flotta (-2%).
Il vero traino per il settore è il canale aeroportuale, che ha generato il 60% del business ed è cresciuto dell’11%. In aumento anche i clienti diretti (34% del totale), mentre i broker si sono confermati fondamentali (31%) per sostenere i volumi.
Da sottolineare anche la composizione internazionale della clientela:
- 49% italiani
- 30% europei
- 8% statunitensi
- 13% altre nazionalità
La crisi del car sharing
Mentre il Rent-a-car è tornato ai numeri pre Covid, il car sharing è sprofondato in una crisi di cui non si vede la fine: i noleggi sono passati dagli oltre 13 milioni del 2019 a meno di 4 milioni e la flotta ridotta di oltre il 70% rispetto al periodo pre-pandemia.
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“Il settore paga il mancato supporto delle istituzioni locali, regole non uniformi fra i diversi comuni, una fiscalità penalizzante, l’assenza di un adeguato piano normativo“, commenta il presidente Italo Folonari, che aggiunge che il rischio, in futuro, è di essere colonizzati da aziende straniere
Le tendenze del 2026
Il primo trimestre dell’anno in corso ha confermato il trend di crescita del Noleggio a lungo termine, anche se con primi segnali di rallentamento, e quello altalenante del breve termine.
Il Rac ha registrato uno sviluppo del fatturato (+3,6%), dei noleggi (+1,5%) e un incremento significativo delle immatricolazioni (+51%), ma, contestualmente, un calo dei giorni di noleggio (-3%) e della consistenza della flotta (-2,5%).
Nel lungo termine alla crescita del giro d’affari (+5,6%) e della flotta, che ha raggiunto 1.337.000 veicoli (+3,2%), fa da contraltare il calo delle immatricolazioni (-4,3%), su cui pesano i numerosi rinvii dei rinnovi delle flotte decisi dalla clientela aziendale per evitare di incorrere nelle nuove penalizzanti regole sul fringe benefit.
In crescita la presenza di vetture di brand cinesi, che hanno complessivamente raggiunto il 12,4% delle immatricolazioni; nel breve termine addirittura 1 vettura su 5 arriva dalla Cina.
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Auspicando che la crisi internazionale possa risolversi in tempi rapidi, le indicazioni dei maggiori centri studi automotive non indicano per il 2026 una ripresa delle immatricolazioni, con un mercato che sarà ancorato a 1,5 milioni di nuove auto e a circa 200.000 veicoli commerciali.
Per il noleggio le prospettive sono stabilmente positive: per il lungo termine, assorbita la nuova tassazione sul fringe benefit, gioca a favore un portafoglio clienti aziendali particolarmente consolidato e la crescente diffusione tra i privati: questa resta ancora la frontiera da esplorare.
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