Secondo gli ultimi dati Ivass, pubblicati nel Bollettino statistico “L’attività assicurativa nel comparto auto”, il ramo r.c. auto registra una crescita sostenuta, con 37 imprese italiane e rappresentanze extra SEE (non appartenenti allo spazio economico europeo) che raccolgono premi per 13 miliardi di euro (+6,5%), pari al 31,7% della raccolta danni.
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RCA: I DATI
La frequenza sinistri rimane stabile al 5%, mentre il costo medio aumenta a 5.422 euro (+6,8%), L’incremento della raccolta è trainato dall’aumento del premio medio per veicolo assicurato, che si attesta a 338,5 euro al netto degli oneri fiscali e parafiscali, in aumento del 7,1% rispetto al 2023.
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In dieci anni si è ridotto il numero di operatori (-14% rispetto al 2014) ed è cresciuta la quota delle imprese SEE, (14,9% del mercato).
Il miglioramento del margine lordo è diversificato a livello territoriale. In alcune province, quali Napoli e Caserta, si osservano margini elevati nonostante un’alta sinistrosità. Nelle stesse province, come anche a Prato, si riscontra un riservato medio significativamente inferiore rispetto a territori con premio puro analogo.
CRESCONO LE GARANZIE ACCESSORIE
Nel 2024 la raccolta delle imprese vigilate è di 17,5 miliardi di euro, il 42,8% della produzione danni, in crescita dell’8% sul 2023. Le garanzie accessorie hanno un ruolo sempre più rilevante nella protezione degli assicurati.

La crescita prosegue nel primo semestre 2025 ma a ritmi più moderati.
Oltre la metà dei contratti r.c. auto include almeno una garanzia accessoria. Le più diffuse sono:
- incendio (31,4%)
- cristalli (29%)
- furto (27,2%)
La diffusione delle garanzie accessorie è maggiore nelle provincie del Nord rispetto a quelle meridionali.
In questo caso, si riduce la frequenza dei sinistri e anche il costo medio (1.865 euro, ‑6,6%). Dopo la perdita nel 2023, nel 2024 il ramo torna in utile con 221 milioni di euro.
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