Range extender, il ritorno. Non è un film di fantascienza, piuttosto, una direzione tecnica che si intravede, diffusa tra alcuni più costruttori. Mazda con il motore rotativo, Nissan con lo schema e-Power. Adesso, Horse – divisione creata da Renault e partecipata da Geely e Aramco – annuncia lo sviluppo e produzione, per le future auto ibride, di un motore benzina nelle vesti esclusive di generatore d’energia.
RENAULT, IL MOTORE HORSE RANGE EXTENDER
Sarà abbinabile a vetture per il trasporto persone come anche a veicoli commerciali. La differenza starà nella quota di energia prodotta e destinata alla batteria: 50 kW per le applicazioni auto, 80 kW per i veicoli commerciali.
Ricorrere al motore termico quale range extender di veicoli a trazione esclusivamente elettrica, ha diversi benefici. Il funzionamento del propulsore avviene sempre a regimi di rotazione ottimali in rapporto alle emissioni prodotte. La batteria di accumulo – ricaricabile anche da colonnine e alla spina – può essere di capacità notevolmente inferiore a un’elettrica pura. Horse annuncia il 50% della capacità rispetto a un’elettrica. Nei fatti, modelli più vicini a un’ibrida che non a un’elettrica pura.
Fin qui le caratteristiche tecniche svelate, che permetteranno ai modelli ibridi con range extender Horse di percorrere 200 km in elettrico e altri 600 con l’apporto del motore termico, grazie alla produzione di energia per la batteria. La logica di una trazione sempre elettrica – con tutti i benefici legati alla tipologia di guida – e di un’efficienza notevolmente maggiore rispetto alle ibride plug-in, assimilabili per la capacità di ricarica della batteria dalla presa di corrente, paiono essere i punti forti del progetto Horse.
MOTORE TRE CILINDRI
Quel che non è stato annunciato, ma le prime immagini del propulsore svelano, è un frazionamento tre cilindri. Numero non casuale, che potrebbe formare una cilindrata di 1.5 litri, considerato il rendimento ottimale di una cilindrata unitaria pari a 500 cc.
Approfondisci quando guideremo i primi modelli con motori Horse
Il range extender Horse troverà posto sui prossimi modelli ibridi di Renault, di Geely e dei suoi marchi. Non è da escludere la possibilità che venga offerto anche ad altri costruttori che volessero realizzare sinergie tecniche sull’ibrido.
Una storia, recente, dei sistemi range extender che ha trovato spazio sulle prime soluzioni di elettriche, per incrementare l’autonomia, come la Opel Ampera del 2012, oppure, la Bmw i3. Il nuovo interesse dei costruttori sulla produzione di serie è riflesso anche in una applicazione nel mondo delle corse. Audi, con il sistema a trazione elettrica ed energia prodotta dal motore termico 2 litri, quale range extender, ha corso tre edizioni della Dakar, vincendo l’ultima, nel 2024.
