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Renault, il piano industriale 2030 a prova di futuro: le novità, anche quelle Dacia e Alpine

Renault, il piano industriale 2030 a prova di futuro: le novità, anche quelle Dacia e Alpine
Il Gruppo Renault ha delineato la strategia che guiderà i tre marchi verso il 2030. La conferma dell'ibrido E-Tech, l'impegno su nuovi modelli elettrici - anche con range extender - e le innovazioni hi-tech. Il piano industriale punto per punto

IN QUESTO ARTICOLO

Il Gruppo Renault secondo François Provost prende forma e lo fa con la presentazione del piano industriale che porterà al 2030. Ribattezzato futuREady traccia la linea che dovranno seguire i marchi Renault, Dacia e Alpine.

RENAULT FUTUREADY 2030

Una traiettoria fatta di nuovi modelli, dello sviluppo di architetture pensate per l’elettrico e versatili per ospitare un range extender, oltre a confermare l’impegno sul full hybrid E-Tech. Continuerà a essere offerto dopo il 2030 in Europa, traguardo temporale al quale Renault punta a volumi di vendita tutti frutto di modelli elettrificati: ibridi, elettrici, elettrici con range extender.

IL RUOLO DELL’EUROPA E LE VENDITE GLOBALI

La strategia del marchio punterà a un incremento dei mercati extraeuropei nel bilancio dei volumi annui, con un obiettivo di oltre 2 milioni di auto vendute entro il 2030. Metà di queste dovranno essere vendute fuori dall’Europa, con un occhio in particolare sugli hub industriali di India, Corea del Sud, Sudamerica. 

I NUOVI MODELLI ELETTRICI E NON

Renault lancerà 12 nuovi modelli entro il 2030 e lo farà introducendo una generazione di elettriche sviluppata sull’architettura RGEV Medium 2.0. Darà vita a modelli posizionati dal segmento B superiore al segmento D, con una pregiata soluzione tecnica come l’architettura elettrica a 800 volt. Sarà una piattaforma modulare compatibile con l’elettrico due ruote motrici e fino a 750 km di autonomia, quattro ruote motrici, nonché l’elettrico con range extender, in grado di offrire fino a 1.400 km di percorrenza. La nuova Renault Megane è attesa come il primo modello caratterizzato da quest’ultima tecnologia.

R-SPACE CONCEPT PRESENTA IL NUOVO INFOTAINMENT

nuovo openr renault infotainment

Base tecnica a parte, le novità di prodotto future sono state introdotte da un concept, Renault R-Space Lab, che immagina un monovolume da 4,5 metri di lunghezza per 1,5 di altezza. Lo spirito è quello dell’Espace che ha fatto la storia e propone soluzioni come i tre sedili posteriori singoli e tutti di uguale lunghezza, scorrevoli e reclinabili. 

Approfondisci le caratteristiche del nuovo motore ibrido Renault da 3 lt/100 km

È su questo “Lab” che la casa della Losanga ha svelato anche il futuro del sistema OpenR, il suo infotainment con servizi Google e sistema operativo Android. Si compone di un pannello curvo a tutta ampiezza, nella parte alta della plancia, mentre un tablet con comandi fisici è presente al centro, quale interfaccia uomo-macchina, oltre ai consueti comandi vocali. Un altro contenuto hi-tech in arrivo sarà il volante con tecnologia steer-by-wire.

L’IMPORTANZA DEI SEGMENTI C/D

Se Renault punta ad aumentare le vendite fuori dall’Europa, c’è un segmento specifico di mercato nel quale verso il 2030 dovrà incrementare la rilevanza sui volumi assoluti. Si tratta dei segmenti C e D, che oggi incidono per il 30% delle vendite ed è la fascia di mercato più redditizia per i costruttori.

Guardando ancora fuori dai confini europei, Renault lancerà in India, nel 2027, il suv urbano Bridger. Un ultra-compatto modello da meno di 4 metri di lunghezza, offerto con motore termico, ibrido ed elettrico. Verrà esteso anche ad altri mercati globali, Europa esclusa. 

DACIA

dacia striker motori

Passando in casa Dacia, la grande novità che ha accompagnato la presentazione del piano industriale è stata la Striker. Verrà svelata in tutte le sue caratteristiche nel mese di giugno e rafforza la presenza del marchio nel segmento C.

Nei prossimi 5 anni arriveranno quattro modelli elettrici, a partire dalla citycar da meno di 18.000 euro, progettata su architettura RGEV Small e realizzata in Europa. È lontana solo pochi mesi, con il debutto previsto nel 2026.

Approfondisci le specifiche della Dacia Strilker e il prezzo

Poi sarà la volta della nuova generazione di Dacia Sandero, che sarà ibrida e, nel particolare di un’architettura multienergia, ci aspettiamo sia il secondo nuovo modello a batteria introdotto dal marchio, tra i 4 annunciati nel piano futuREady. L’obiettivo a cui punta il brand è di passare dal 25% degli attuali volumi di vendita con modelli ibridi o elettrici a una percentuale del 66% nei prossimi anni.

ALPINE

Infine, uno sguardo in casa Alpine, dove si prepara l’esordio della grande novità della A110 elettrica. La sportivissima coupé arriverà nel 2027, sarà una due posti che nasce su un’architettura ribattezzata APP. In realtà muove dalla base presentata su Renault 5 Turbo 3E e si caratterizza per un’installazione della batteria scomposta in due parti: una sotto il cofano anteriore, l’altra parte dei moduli al retrotreno, dove sono presenti i motogeneratori elettrici. 

alpine a110 elettrica

E’ un’architettura idonea anche all’installazione di un motore termico in posizione posteriore-centrale. Sarà un’opzione che il marchio valuterà per proporre la A110 su quei mercati dove la spinta della mobilità elettrica, su auto sportive, è debole o inesistente. Prevediamo un’applicazione anche in Europa. 

La nuova A110 avrà soluzioni molto ricercate, a partire dalla posizione di guida sdraiata e ispirata alle auto da corsa. Quanto alla dinamica di marcia, il sistema Active Torque Vectoring e il controllo elettronico centralizzato di motore, assetto e freni, dovrebbe garantire un’esperienza appagante tanto quanto la A110 termica. Il peso della vettura dovrebbe attestarsi sui 1.400 kg, inevitabilmente in sensibile aumento rispetto ai 1.100 kg dell’attuale gamma termica.

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