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Passare la Revisione Auto in Italia è troppo facile: l’Europa inizia ad indagare, cosa rischiamo?

Passare la Revisione Auto in Italia è troppo facile: l’Europa inizia ad indagare, cosa rischiamo?
In Italia il 99,8% delle auto passa i controlli. Percentuali bulgare, perché chi revisiona vive un conflitto di interesse. Rischiamo, quindi, la procedura d’infrazione da parte UE.

IN QUESTO ARTICOLO

La Commissione europea ha deciso di aprire una procedura pilota nei confronti dell’Italia per indagare sull’alta percentuale di auto promosse in fase di revisione. È il passo preliminare che potrebbe portare a una procedura d’infrazione.

PERCHÉ L’UE INDAGA L’ITALIA SULLE REVISIONI AUTO

La revisione auto è il controllo periodico stabilito dalla legge alla quale tutti i cittadini proprietari di un veicolo devono sottoporre la loro vettura.

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Il sospetto è che le revisioni auto in Italia siano superficiali. In Italia il 99,8% delle auto passa i controlli, contro una media del 70% registrata nel resto d’Europa. Ma come mai?

Il conflitto di interesse

Gli ispettori addetti alla revisione operano in conflitto d’interesse, essendo dipendenti dei centri di revisione e non professionisti indipendenti come previsto dalla direttiva 2014/45 dell’UE.

Questo perché la maggior parte dei centri autorizzati per la revisione (sono oltre 9.500 in Italia) sono autofficine che si occupano della riparazione dei veicoli. Spesso riparano proprio gli stessi veicoli che vanno poi a revisionare. Chi effettua la revisione è quindi in evidente conflitto di interessi.

Cosa succede adesso?

La Commissione europea apre un’indagine per capire se l’Italia stia disattendendo a livello operativo la direttiva 2014/45 UE, che delinea il profilo dell’ispettore delle revisioni auto come un professionista indipendente.  Una direttiva regolarmente recepita a livello formale.

Sicuro di essere in regola? Come controllare le scadenze di bollo, revisione, assicurazione, tagliando, gomme

Le autorità italiane hanno dieci settimane di tempo per fornire dei chiarimenti: se la risposta sarà ritenuta insufficiente, Bruxelles avvierà una procedura d’infrazione, che comporterà pesanti sanzioni. 

 

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