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Rimangono le multe alle Case per le emissioni. L’intransigenza di Hoekstra

Rimangono le multe alle Case per le emissioni. L’intransigenza di Hoekstra
In una intervista al Groupe d'étdes géopolitiques Hoekstra ha ribadito come un cambio di scenario sulle multe andrebbe a detrimento delle concorrenza.

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Paesi Bassi e auto. Una Storia – europea – poco edificante. Infatti dopo lo sconquasso al tessuto economico europeo fatto dal Padre del Green Deal europeo, l’olandese Frans Timmermans, dimessosi da vicepresidente della Commissione europea, per candidarsi come capo della coalizione di centrosinistra alle ultime elezioni europee in patria, un altro orange, ovvero il neo-commissario europeo per il clima Wopke Hoekstra cassa ogni speranza per una revisione delle multe alle Case per le emissioni del proprio omologato

Leggi Anche: Multe sulle emissioni, le Case chiedono chiarezza, si rischia di perdere 16 miliardi.

L’intransigenza di Hoekstra sulle multe alle Case

In una intervista al Groupe d’étdes géopolitiques Hoekstra ha ribadito come un cambio di scenario sulle multe andrebbe a detrimento delle concorrenza. E dopo parole “dolci” sull’industria auto europea: “È molto importante dire che abbiamo un’industria fantastica che dà alle persone la mobilità e ciò significa libertà. Sono molto attaccato all’idea della mobilità. Non sono anti-auto. Mi piacciono le auto, possiedo un’auto elettrica e ho un profondo apprezzamento di ciò che il trasporto – che si tratti di auto, barche o rotaie – ha fatto per far avanzare l’umanità. La mobilità e la crescita sono indissolubilmente legate. Ma quando si tratta di 2035 in particolare, non vedo come il cambiamento di questo obiettivo aiuterà il clima o il settore“, l’affondo: “Alcuni nel settore automobilistico vogliono un rallentamento , ma posso anche dire anche che altri player del settore ci stanno dicendo che hanno già fatto investimenti e vogliono prevedibilità. La cosa più importante che puoi dare al settore – e vengo dal settore privato – è, in effetti, la prevedibilità”.

Multe alle Case. Il grido d’allarme dell’Acea

L’industria europea resta impegnata nell’obiettivo di neutralità climatica dell’Ue per il 2050 e nel passaggio alla mobilità a zero emissioni Tuttavia, poiché i nuovi limiti di CO2 per le auto e i furgoni entreranno in vigore nel 2025, saranno solo i produttori di automobili a sopportare le conseguenze dannose se non si raggiungeranno gli obiettivi” scrive l’Acea. E se la revisione avvenisse nel 2026 questo sarebbe tardi, “perché si parla di perdite fino a 16 miliardi di euro”, il commento del suo ormai ex-presidente uscente di Acea (ecco chi lo sostituirà) e Ceo di Renault, Luca De Meo. L’unica soluzione: diminuire la produzione di auto termiche, raggruppandosi con concorrenti stranieri (e qui Tesla si frega le mani, ndr) o vendendo veicoli elettrici in perdita.

A quanto ammontano le multe

A partire dal 1 gennaio 2025 è prevista l’entrata in vigore del nuovo limite di settore pari a 94 g/km di Co2. I costruttori che non si atterranno dovranno corrispondere 95 euro per ogni grammo in eccesso, da moltiplicare per il numero di veicoli immatricolati. 

Le emissioni medie nel 2024 del mercato Italia per ogni casa (Dati: Elaborazione Dataforce su fonte Ministero delle infrastrutture e dei trasporti del 02.01.2025)
 

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