Scatola nera: come orientarsi

Scatola nera: minaccia per la privacy o strumento per migliorare la sicurezza e – possibilmente – risparmiare? Il tema scatena un forte dibattito, tanto più che ora le registrazioni delle scatola nera, pur nel rispetto dell’osservanza del codice della privacy, potranno essere utilizzate nei procedimenti civili come elementi di prova.

Va specificato che con il termine “scatola nera” si intendono strumenti anche molto diversi fra loro, più o meno sofisticati, che offrono diversi vantaggi a seconda della loro funzionalità. Le più semplici rilevano solo il sinistro, altre rilevano i problemi diagnostici dell’autovettura e possono essere un forte deterrente al furto.

Limitandoci alla scatola nera assicurativa, ecco i principali temi d’interesse per le flotte aziendali:

COSA DICE IL GARANTE – Come tutti gli strumenti di geolocalizzazione, il punto di riferimento normativo è la disposizione generale del 4 ottobre 2011 del Garante della Privacy. In questa norma il garante introduce il concetto di equilibrio di interessi: è lecito avere strumenti che indicano posizione spostamenti se questi sono coerenti con l’attività lavorativa di una persona.  Non si può prescindere dall’articolo 4 dello Statuto dei lavoratori (“È vietato l’uso di impianti audiovisivi e di altre apparecchiature per finalità di controllo a distanza dell’attività dei lavoratori”).  Vale a dire che questi strumenti possono essere installati soltanto previo accordo con le rappresentanze sindacali aziendali.  È obbligatoria anche che la presenza della scatola nera sia segnalata tramite vetrofania Aperta la discussione sulle scatole nere che conteggiano solo i chilometri effettuati: possono essere installate senza assenso?

RISPARMIO ASSICURATIVO – Secondo il decreto milleproroghe di fine anno, l’installazione della scatola nera deve essere a carico della Compagnia assicurativa (i costi medi sono di 70 euro) e deve portare a un risparmio sull’RC auto del 7%. Un beneficio che si riversa sulla società di noleggio e sul cliente flottista.

PROSPETTIVE FUTURE – La diffusione della scatola nera è strettamente collegata con l’implementazione dei dispositivi elettronici. Nel futuro è prevedibile che i prodotti diventeranno sempre più evoluti e saranno in grado di ricostruire non solo la dinamica di un sinistro (tramite l’accelerometro inerziale), ma di avere tutte le informazioni sullo stato della macchina: se le cinture di sicurezza erano allacciate, se la macchina era in perfetta efficienza, quando era stato fatto l’ultimo tagliando. Questo potrebbe servire per differenziare i risarcimenti delle Compagnie assicurative a seconda della “virtuosità”.

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