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Se il mercato europeo cresce è grazie agli ibridi cinesi

Se il mercato europeo cresce è grazie agli ibridi cinesi
Il mercato auto europeo ha mostrato segnali di ripresa nei mesi di settembre e ottobre, e il merito sembra tutto delle ibride cinesi.

IN QUESTO ARTICOLO

Gli ultimi dati di mercato auto europei sono positivi, ma andando ad analizzarli si vede che il segno + è fondamentalmente dato da un unico trend: quello delle vetture ibride cinesi.

Sia settembre che ottobre hanno segnato record storici per i costruttori della Repubblica popolare: secondo i dati di Dataforce, i produttori guidati da BYD, MG e Chery hanno conquistato il 7,4% di tutte le vendite di auto passeggeri nel continente, superando per la prima volta marchi coreani come Kia e Hyundai. Questo risultato rappresenta il miglior periodo di sempre per le vendite europee delle case cinesi, alimentato da una domanda in forte crescita per modelli elettrici e ibridi plug-in.

La crescita non è un evento isolato: negli ultimi mesi si è registrata una costante espansione. BYD, il più grande produttore mondiale di veicoli elettrificati, ha ampliato sia la rete di concessionarie sia la gamma di modelli ibridi plug-in ed elettrici, seguendo la stessa strategia degli altri marchi che puntano sui segmenti in più rapida espansione del mercato europeo.

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LA CRESCITA INARRESTABILI DEI PLUG-IN

I veicoli ibridi plug-in, che offrono autonomia elettrica senza la necessità di ricariche frequenti, stanno registrando una crescita impressionante. Le vendite in Europa sono aumentate del 62% a settembre, mentre gli ibridi tradizionali sono cresciuti del 15%, secondo la European Automobile Manufacturers’ Association. In questo contesto, i marchi cinesi hanno conquistato una quota sproporzionata della crescita, raggiungendo l’8% in Europa occidentale e superando per la prima volta le case coreane, secondo Schmidt Automotive Research.

In particolare, la quota cinese di ibridi plug-in ha fatto un balzo di oltre sette punti percentuali, arrivando al 20% a settembre, mentre quella dei veicoli elettrici è salita all’11%. Secondo Kibies, includendo le partnership di Leapmotor con Stellantis e di Ebro-Chery, la quota avrebbe raggiunto il 13%.

Tra i modelli più virtuosi sicuramente la BYD Seal U DM-i, seguita dalla MG E-HS e dalla Jaecoo 7 Super Hybrid (SHS). Ma anche modelli più recenti come la Lynk & Co 08, che con i suoi 200 km di autonomia in modalità elettrica al momento è la “plug-in da battere”, tanto che il suo sistema viene addirittura chiamato Ultra Hybrid.

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STRATEGIE VINCENTI

I produttori cinesi puntano su prezzi competitivi, lunga autonomia in modalità elettrica, ricarica rapida e dotazioni generose. 

Inoltre, hanno puntato sulla localizzazione ampliando le partnership con i concessionari e, come nel caso di MG, aprendo anche centri di ricambio localizzati in modo da fornire assistenza più rapida ed eficiente.

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