Prima dell’emergenza Coronavirus a praticare lo smart working Italia erano in 570mila, appena il 2% dei dipendenti. In piena pandemia, il numero è quasi raddoppiato, con oltre 554.754 lavoratori mandati a lavorare da casa dal Decreto Legge del 4 marzo 2020.

Da allora, lo smart working è entrato, dove più dove meno, tra le prassi consolidate degli uffici italiani. E adesso, a seguito dell’aumentato numero di contagi, è tornato alla ribalta, con il Governo Draghi intenzionato ad aumentare il numero di lavoratori flessibili, tanto nel settore pubblico che in quello privato.
Ecco allora tutti i consigli e gli strumenti utili per lavorare da casa con comodità ed efficienza.
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SMART WORKING E TELELAVORO
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali definisce lo smart working, in italiano anche lavoro agile, “una modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato caratterizzato dall’assenza di vincoli orari o spaziali e un’organizzazione per fasi, cicli e obiettivi, stabilita mediante accordo tra dipendente e datore di lavoro”. In smart working, si lavora quando si vuole, per quanto tempo si sceglie; l’importante è rispettare consegne e scadenze.
Ben altra casa è il telelavoro, quello cioè che la maggior parte degli italiani ha iniziato a svolgere nell’ultimo mese. Con telelavoro si intende, semplicemente, lo svolgere in casa il lavoro d’ufficio, mantenendone il più possibile orari e modalità.
GLI STRUMENTI PIÙ UTILI PER LAVORARE DA CASA
Che si tratti di smart working o di telelavoro, esistono numerosi strumenti ideati per rendere il lavoro da casa più efficiente e agile. Dalle piattaforme cloud di condivisione file alle app di messaggistica pensate per gli uffici: tutti gli strumenti indispensabili agli smartworker.
Gestire il flusso di lavoro
Il lavoro agile è, letteralmente, una metodologia flessibile. L’assenza di controlli e orari se da un lato concede un maggiore equilibrio tra vita privata e vita lavorativa, d’altro lato rischia di intaccare organizzazione e produttività. Ecco allora gli strumenti adatti a organizzare e gestire il flusso di lavoro.

Trello
Il più semplice e intuitivo tra gli strumenti di project management, Trello è un software gestionale in stile “kanban”, cartello in giapponese. E Trello si presenta proprio come una bacheca digitale sul quale appendere i propri post-it virtuali. Il fine è quello di creare bacheche condivise da tutti i membri del team, sulla quale rendere visibili singole mansioni individuali, idee, to do list, progetti terminati e progetti da concludere.

Asana
Asana è il più utilizzato degli strumenti gratuiti di project management. Ideata per agevolare il lavoro aziendale, la sua struttura presenta diversi livelli: organizzazione, team, progetti, task. Un’organizzazione (azienda) può racchiudere al suo interno diversi team, ogni team può gestire diversi progetti, ogni progetto è composto da singoli task.

Stormboard
Stormboard è la versione grafica e digitale di una riunione. Basato, come Trello, sullo stile “kanban”, permette a ogni membro del team di annotare la propria idea sulla bacheca condivisa e di commentare le idee altrui. Le idee possono essere poi suddivise per priorità ed esportate su fogli di calcolo per un report completo delle ultime innovazioni.