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Stellantis torna in Acea, la prima mossa del dopo Tavares è di “riconciliazione”

Stellantis torna in Acea, la prima mossa del dopo Tavares è di “riconciliazione”
Uscito dall’Acea nel 2023, il Gruppo fa richiesta per rientrarvi. Un primo cambiamento sostanziale di vedute rispetto alla direzione seguita da Tavares e con il target CO2 2025 cruciale

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Il primo atto del dopo-Tavares vede il rientro del Gruppo Stellantis in Acea. L’associazione europea dei costruttori di auto raggruppa i 15 più importanti marchi automobilistici e, nel 2023, aveva registrato l’uscita di Stellantis. 

Attraverso l’Acea, presieduta da Luca de Meo, l’industria europea dell’auto si è interfacciata con le istituzioni europee sul nodo della transizione elettrica verso il 2035.

STELLANTIS CHIEDE IL RIENTRO IN ACEA

Un punto di netta divergenza tra la visione di Tavares, nel ruolo di a.d. Stellantis, e l’Acea, è stato sul mantenimento o meno delle soglie, previste dalle normative europee, di emissioni medie della flotta di auto che verranno vendute nel 2025.

L’assocostruttori effettuato un’attività di persuasione sul legislatore europeo circa gli effetti nefasti che le multe rischiano di produrre sull’industria automobilistica, dal mantenimento dei vincoli. Fino a 15 miliardi di euro, potenzialmente, in sanzioni per lo sforamento del limite dei 93,6 g/km di Co2, quale media dell’intero volume di auto vendute nel 2025.

LIMITI 2025 E MULTE: VERSO LA FLESSIBILITÀ

L’interlocuzione tra Acea e Bruxelles pare potrà risolversi in una formula che eviti l’applicazione immediata di sanzioni per quanti saranno oltre il limite di emissioni.

La posizione espressa da Tavares, fino allo scorso ottobre, era di un mantenimento degli obiettivi: nessun rinvio, c’è un target fissato ed “è il momento di competere”, replicava alle posizioni, invece, improntate a maggiore flessibilità e pragmatismo da parte dell’Acea e di alcuni Stati membri.

LE DIVERGENZE SULLE SCELTE DI BREVE TERMINE

Il rientro di Stellantis nell’associazione europea dei costruttori è un atto che segna un cambio di pagina per il Gruppo. Vale ricordare come, negli ultimi giorni, Stellantis abbia indicato la divergenza di obiettivi e priorità con l’ex a.d. sul breve periodo. Sostanzialmente confermati, invece, gli obiettivi e le strategie sul medio-lungo termine.

ACEA: CRUCIALE L’UNIONE DEI COSTRUTTORI

Luca de Meo, a.d. Del Gruppo Renault e presidente Acea, ha commentato: “Diamo il benvenuto alla richiesta di Stellantis di rientrare nell’associazione.

Considerata la crisi di competitività senza precedenti dell’Europa e l’esigenza collettiva di dominare le sfide della trasformazione green, restare uniti è più importante che mai”.

De Meo che, nel corso del 2024, ha avanzato una serie di soluzioni per l’industria dell’auto in Europa per fronteggiare la crisi sull’auto elettrica e competere con i costruttori cinesi.

Dall’opportunità di un progetto in stile Airbus, per il mondo dell’auto, alla possibilità di rivedere alcune normative per favorire unioni e operazioni congiunte tra più case automobilistiche. Con chiaro riferimento alle normative odierne relative al controllo della concorrenza sul mercato.

“I membri di Acea possono essere avversari sul mercato, però condividono tutti lo stesso obiettivo: una transizione sostenibile e competitiva verso la mobilità a emissioni zero, in un’Europa che riesca a resistere a livello globale. Su questo continueremo a lavorare con piena spinta e impegno”, ancora de Meo.

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