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Stellantis sta diventando cinese?

Stellantis sta diventando cinese?
Il gruppo europeo intensifica la sua cooperazione con la Cina attraverso accordi strategici mirati e utilizza piattaforme e tecnologie cinesi per l'espansione globale.

IN QUESTO ARTICOLO

Il controllo azionario, decisionale e legale di Stellantis rimane ancorato in Europa, ma il gruppo sta integrando profondamente la tecnologia e la produzione cinese all’interno della sua strategia industriale.

STELLANTIS E LA CINA

Le relazioni tra Stellantis e la Cina si basano su due pilastri principali: la partnership strategica con Leapmotor (produzione e distribuzione globale) e la storica joint venture con Dongfeng ( eredità degli accordi siglati nel 1992 tra il Gruppo PSA e Dongfeng).

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Inoltre, Stellantis avrebbe avviato trattative esplorative e colloqui con i marchi automobilistici cinesi Xiaomi, Xpeng e Hongqi. L’obiettivo? Riorganizzare la presenza del gruppo in Europa sfruttando le sue fabbriche sottoutilizzate, condividere la tecnologia per i veicoli elettrici ed eventualmente cedere quote in alcuni dei suoi marchi.

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Le indiscrezioni delle ultime settimane parlano di una produzione Dongfeng in Europa in siti Stellantis, e  – come abbiamo visto con Hongqi –  non è il primo rumors riguardo all’interesse dei gruppi cinesi nell’utilizzo di stabilimenti Stellantis per la loro produzione.

Stellantis e Leapmotor

La collaborazione tra Stellantis e Leapmotor è una delle alleanze strategiche più profonde tra un costruttore occidentale e uno cinese.

Stellantis è il maggiore azionista della società cinese, con una quota del 21% circa in Leapmotor. I due gruppi hanno fondato la Leapmotor International, una società strategica controllata al 51% da Stellantis e al 49% da Leapmotor, che detiene i diritti esclusivi per la produzione, l’esportazione e la vendita dei veicoli Leapmotor al di fuori della Cina.

Nelle parole di Antonio Filosa, CEO di Stellantis, il piano prevede: “Un supporto alla produzione, i posti di lavoro e la localizzazione avanzata in Europa della produzione di veicoli elettrici di livello mondiale a prezzi accessibili per soddisfare le reali esigenze dei clienti”.

leapmotor t03 van n1

La partnership ha già portato sulle strade europee (e italiane) la citycar elettrica Leapmotor T03 e il C-SUV elettrico Leapmotor C10.

Inoltre, il nuovo C-SUV a marchio Opel nascerà sulla stessa linea produttiva dei modelli Leapmotor condividendone la componentistica e riducendo drasticamente i costi di sviluppo.

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Leapmotor fornisce a Stellantis l’accesso alle sue architetture tecnologiche avanzate, software e pacchi batteria. I due gruppi collaborano anche negli acquisti, sfruttando la catena di fornitura di Leapmotor in Cina per abbattere i costi dei componenti delle auto europee. Infine, Stellantis acquista crediti verdi da Leapmotor per rispettare i severi limiti sulle emissioni di CO2 imposti dall’Unione Europea.

Stellantis e Dongfeng

La partnership tra le due realtà dura da oltre 30 anni. I due gruppi hanno recentemente siglato un accordo di cooperazione strategica che prevede investimenti superiori a 8 miliardi di yuan (circa 1 miliardo di euro). Stellantis partecipa direttamente all’investimento con una quota di 130 milioni di euro.

Il piano prevede l’avvio della produzione a partire dal 2027 di quattro nuovi modelli NEV (New Energy Vehicles –  elettrici e ibridi) sotto le insegne dei marchi Peugeot e Jeep,  Le vetture, prodotte nello stabilimento DPCA di Wuhan, in Cina, non saranno destinate solo al mercato locale asiatico, ma verranno esportate nei mercati globali gestiti da Stellantis. La casa punta a un potenziale target di export di circa 500.000 unità.

Parallelamente agli accordi industriali sul prodotto, Dongfeng ha progressivamente ridotto la sua quota azionaria all’interno del capitale di Stellantis. Nel 2023 Stellantis ha completato operazioni di riacquisto di azioni proprie detenute da Dongfeng per quasi un miliardo di euro, lasciando alla compagnia cinese una partecipazione finanziaria ormai residuale (attorno all’1,5%).

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