Fondato nel 1958, Hongqi è un marchio del Gruppo FAW, probabilmente il più storico degli OEM cinesi, nato nel 1953 in Manciuria.
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Hongqi (in cinese “Hong” è rosso e “Qi” è bandiera, quindi il marchio è traducibile in “Bandiera Rossa”) è storicamente la marca delle limousine utilizzate dai vertici del Partito Comunista Cinese e per le parate di Stato. L’auto su cui viaggiava Mao, per capirci.

Anche Xi Jinping, l’attuale presidente della Repubblica Popolare Cinese, utilizza come auto cerimoniale la Hongqi L5, limousine spesso definita la “Rolls-Royce cinese”.
L’espansione internazionale e l’elettrificazione
L’espansione internazionale di Hongqi è molto recente. Dato il suo carattere di auto ultra lusso, è presente in Paesi come Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e Kuwait, dove il design imponente e lussuoso dei suoi modelli (come la berlina H9) è molto apprezzato.

Hongqi è entrata ufficialmente nel mercato delle auto elettriche nel 2018, lanciando il suo primo modello a batteria: il SUV compatto Hongqi E-HS3. Ma l’ammiraglia elettrica simbolo tecnologico del brand e modello di punta per lo sbarco nei mercati internazionali è il Suv Hongqi E-HS9.
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L’ingresso ufficiale nel mercato europeo è avvenuto proprio in Norvegia, il Paese con la più ampia quota di auto elettriche nel mondo, nel gennaio 2022. In soli sei mesi, Hongqi ha consegnato oltre 1.000 unità del SUV di lusso E-HS9 nel mercato norvegese

Tra il 2024 e il 2025, il marchio è entrato in Polonia, Repubblica Ceca e Slovacchia oltre che in Messico. Entro il 2028, Hongqi punta a essere presente in oltre 110 paesi con 650 concessionarie e lanciare 15 nuovi modelli elettrici e ibridi in Europa.
La produzione in Europa
Per evitare dazi e ridurre i costi, il marchio sta valutando di produrre le proprie auto in Europa. Come riporta Reuters, Hongqi avrebbe messo gli occhi sullo stabilimento Stellantis di Saragozza per utilizzare questo impianto come hub produttivo europeo per i suoi modelli di lusso.
Le trattative coinvolgerebbero un altro gruppo cinese, Leapmotor, con cui Hongqi ha firmato un accordo per l’utilizzo di una delle sue piattaforme elettriche in vista di una produzione europea. Da qui l’interazione con Stellantis.
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Produrre in Europa per Hongqi significherebbe evitare i costi di impianto e avvio di uno stabilimento, mentre aiuterebbe Stellantis a raggiungere la saturazione di alcuni impianti. Al momento non c’è nulla di ufficiale riguardo l’accordo.
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