Passeggero inatteso
Siamo in pieno agosto, ma il cielo è particolarmente scuro questa notte, con le stelle rese invisibili da grandi nuvole nere. La pioggia è così forte che guidare è quasi impossibile, ma la ragazza non si ferma, dopo una lunga giornata di lavoro non vuol altro che tornarsene a casa. Ma la spia rossa che illumina il cruscotto le impone un cambio di programma: deve necessariamente fermarsi a far benzina o a casa non ci arriverà mai.

Accosta accanto alla pompa, come sempre. Ma il benzinaio stavolta non si avvicina al distributore. La guarda con occhi strani, inquieti. Le mani si agitano, tentano di spiegare qualcosa nel linguaggio dei segni. Un linguaggio che lei non comprende, l’unica cosa che le è chiara è che quell’uomo le fa paura. Il timore aumenta quando l’uomo la invita bruscamente a entrare nel suo ufficio, chiudendo la porta a chiave. Ormai spaventata a morte, la ragazza colpisce l’uomo mentre ancora prova a dire qualcosa e, lasciandolo a terra ferito, torna in auto e mette in moto.
Pochi secondi dopo, una mano la afferra dal sedile posteriore. A casa la ragazza non ci arriverà mai, uccisa a colpi d’ascia dallo sconosciuto che, per tutto il viaggio, era stato nascosto nel sedile posteriore della sua auto.