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Abbassare la qualità per abbassare i prezzi: la mossa contro il caro carburante

Abbassare la qualità per abbassare i prezzi: la mossa contro il caro carburante
Tutte le strategie ideate dai governi europei e no per contrastare l’aumento dei prezzi di benzina e gasolio.

IN QUESTO ARTICOLO

A seguito dell’attacco da parte di Stati Uniti e Israele all’Iran, con la conseguente chiusura dello stresso di Hormuz – da cui passa circa il 20% della richiesta mondiale di petrolio, i prezzi di benzina e gasolio sono aumentati considerevolmente. I governi di tutto il mondo cercano una strategia per contrastare il caro carburante, alcune più vincenti di altre.

Leggi Anche: Attacco all’Iran, gli effetti su petrolio e carburanti

LE STRATEGIE CONTRO IL CARO CARBURANTE

In Australia si abbassa la qualità della benzina

Il ministro federale dell’energia australiano, Chris Bowen, ha dichiarato che, per esercitare una pressione al ribasso sui prezzi, il parlamento ha consentito una modifica alle norme sugli standard qualitativi dei carburanti. La concessione, per adesso stipulata alla durata di 60 giorni, permette livelli più elevati di zolfo nei carburanti. Una mossa, che secondo le stime, potrebbe consentire l’immissione di 100 milioni di litri in più al mese sul mercato nazionale.

L’Italia sceglie un taglio sulle accise

Il governo italiano ha disposto un taglio delle accise di 25 centesimi al litro su benzina e gasolio, che durerà però soltanto 20 giorni. Tra le altre misure, un credito di imposta sull’acquisto del gasolio per gli autotrasportatori fino a maggio e un rafforzamento dei controlli anti-speculazione.

Già passato ai fatti il Portogallo che, grazie al taglio temporaneo dell’imposta sui prodotti petroliferi ha abbassato di 3,55 centesimi di euro/litro il costo del gasolio. Possibili interventi temporanei sulle accise dei carburanti sono al vaglio anche da parte del cancelliere austriaco Christian Stocker e dal governo di Vienna.

Sotto questo punto di vista, tra le azioni più decisive vi è quella del governo di Pedro Sanchez. In Spagna il governo ha ridotto l’Iva sui carburanti dal 21% al 10% e eliminato l’imposta speciale sugli idrocarburi, con un calo stimato di 30-40 centesimi al litro su diesel e benzina. La riduzione riguarda anche le auto elettriche, con la cancellazione della tassa speciale del 5% e la riduzione dell’imposta sul valore della produzione elettrica.

Taglio alle accise anche nella piccola San Marino che, con un decreto legge, ha ridotto le aliquote dell’imposta speciale sulla benzina, il gasolio e il biodiesel di 20 centesimi al litro, e sul Gpl di 10 centesimi al chilogrammo.

Leggi Anche: Cosa sono le accise mobili e come funzionano

La Francia monitora la speculazione

A seguito dell’aumento di oltre 10 centesimi al litro in una settimana per la benzina, il governo francese ha dato il via a un attento monitoraggio sui distributori di carburante. Il piano straordinario, annunciato dal primo ministro Sébastien Lecornu, ha presto circa 500 controlli da parte della direzione generale per la repressione delle frodi.

Tetto ai prezzi in Ungheria e Croazia

Tra le soluzioni più radicali c’è quella del governo ungherese. Il premier Viktor Orbán ha fissato un limite massimo ai prezzi di benzina e diesel, entrato in vigore a partire dalla mezzanotte del 10 marzo. Il tetto al costo al distributore è valido esclusivamente ai veicoli immatricolati nel paese. La stessa azione è stata compiuta dal governo croato che ha fissato a 1,50 euro/litro il prezzo massimo per la benzina, a 1,55 euro /litro quello per il gasolio.

La Slovenia liberalizza i prezzi

Anche la Slovenia ha fissato un tetto ai prezzi di benzina e diesel, che è stata però annullata sui distributori in autostrada e superstrada. La liberalizzazione ha il fine di alleviare le pressioni logistiche sull’approvvigionamento e a riorientare la capacità di distribuzione del carburante, anche verso le aree più remote del paese. I prezzi, inevitabilmente, aumenteranno, ed è proprio ciò che si spera per far diminuire la domanda dall’estero – sono in molti a sconfinare per fare il pieno a basso costo.

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