29 Marzo 2019

Come funzionano le telecamere a 360° in auto

Altro che retrocamere: sempre più modelli propongono sistemi in cui le lenti diventano quattro, per coprire ogni zona intorno all’auto. Scopri i segreti delle telecamere a 360° in macchina.

Una volta il parcheggio era tutto analogico, adesso ci sono le telecamere a 360°. Prima ci si voltava, si sfruttavano le indicazioni di un passeggero sceso prima della manovra oppure i gesti di qualche gentile passante (in alcuni casi un posteggiatore abusivo). Non c’erano, insomma, tutti gli ausili digitali e le automazioni di oggi, che si rivelano sempre più utili con il passare del tempo.

sensori di parcheggio all'opera su nuovo Renault Captur Sport Edition

Ormai ci siamo abituati alla comodità della retrocamera: l’occhio digitale che, una volta innestata la retromarcia, ci mostra sul display centrale dell’infotainment che cosa c’è dietro il paraurti della nostra auto, in molti casi sovrapponendo all’immagine pure delle linee guida per indicare meglio la direzione.

La voce dei posteggiatori è diventata quella dei sensori a ultrasuoni, i quali ci avvisano, con intensità crescente, della presenza di ostacoli sempre più vicini. La telecamera a 360 gradi rappresenta l’ultimo step in chiave hi-tech.

TELECAMERA A 360° IN AUTO

In effetti, parcheggiare è diventato più semplice, soprattutto su quelle vetture in cui la visibilità posteriore è piuttosto ridotta. Anno dopo anno, però, la singola retrocamera (integrata nei loghi o nella maniglia del portellone) è diventata un oggetto che non rappresenta più la summa degli ausili al parcheggio.

Telecamere a 360° Nissan

L’ultima evoluzione è rappresentata dai sistemi di visione a 360°. Oltre a sfruttare gli imprescindibili sensori a ultrasuoni, anteriori e posteriori, la tecnologia utilizza quattro telecamere grandangolari posizionate agli estremi della vettura: una sulla griglia frontale, una sul posteriore e due sotto gli specchietti retrovisori.

In questo modo, il sistema ha a disposizione quattro visuali differenti che, elaborate dalla centralina elettronica, vanno a comporne una quinta, in cui l’auto è raffigurata dall’alto (secondo una prospettiva a volo d’uccello), offrendo una panoramica a 360 gradi dell’ambiente circostante (come in un videogame).

Approfondisci: come funzionano i sistemi di visione notturna

UN OTTIMO ALLEATO PER PARCHEGGI E MANOVRE

I più recenti ed evoluti sistemi di infotainment mostrano la riproduzione tridimensionale dell’auto inserita nelle immagini “live” della strada: una sorta di realtà aumentata per comprendere ancora meglio dove e come ci si può muovere in fase di manovra.

La funzione delle telecamere a 360 gradi, infatti, è quella di far comprendere nella maniera più chiara possibile i margini di movimento della vettura e il posizionamento degli ostacoli, semplificandoci la vita e magari risparmiandoci qualche graffio.

Telecamere a 360° BMW

Sono immagini in diretta, spesso offerte in combinazione con l’assistenza al parcheggio, il controllo del traffico trasversale posteriore o la frenata automatica di emergenza.

Qualche esempio di telecamera a 360° in auto? L’around view monitor di Nissan, Kia e Hyundai, il sistema area view del Gruppo Volkswagen, il parking assistant plus di BMW, il Visual Park Assist 360° di Volvo.

Leggi anche: Volvo On Call, cos’è e come funziona la piattaforma di connettività del marchio svedese

PERSONALIZZAZIONE DELLE TELECAMERE A 360 GRADI

Oltre a proporre la visuale globale, quasi tutti i sistemi a 360° possono mostrare le immagini delle singole telecamere, per assistere ancora meglio il driver.

Si può scegliere di visualizzare l’immagine che più torna comoda, premendo un tasto o toccando un’icona sul display centrale. Alcune soluzioni monitorano anche i marciapiedi, emettendo un avviso che consente di evitare il contatto con cerchi e pneumatici.

Tag

Latest From Our Instagram
@fleetmagazine_italia