Conosciamo le applicazioni del parental control su dispostivi tecnologici come smartphone e tv: è la possibilità di limitare l’accesso a certi film o determinati siti web ai bambini. Tesla, le cui auto sono anche loro una sorta di dispositivo tecnologico, sta testando il parental control sulle proprie vetture. Ecco quali potrebbero essere le limitazioni da imporre quando al volante della propria auto arrivano i figli neopatentati.
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Il parental control di Tesla
Attualmente, il parental control, inserito nel più recente aggiornamento del software, è testato dai dipendenti di Tesla. Per attivarlo è necessario aggiungere un secondo profilo guidatore, da impostare come “conducente con limitazioni”. Per uscire da tale profilo servirà inserire un pin che, però, sarà conosciuto dai soli genitori. Il parental control è dunque davvero difficile da aggirare.
Il controllo può essere attivato direttamente prima di scendere dall’auto o da remoto tramite l’app ufficiale Tesla. Comporta l’impostazione di un limite di velocità, di potenza e di accelerazione. Cui si possono aggiungere anche avvisi da mostrare sul cruscotto per invitare alla prudenza. Ancora, il parental control Tesla funziona come una sorta di coprifuoco. I genitori possono impostare un orario preciso in cui l’auto sarà utilizzabile. Una volta sforata l’ora stabilita, l’auto non potrà più essere messa in moto se non tramite il Pin.
Come già detto, al momento il servizio è in fase di test e non è certo se arriverà o meno sul mercato.
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