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Test Drive Jeep Avenger EV: facile capire perché è auto dell’anno

Design moderno ricco di dettagli, guida confortevole dalla vocazione outdoor, dimensioni da città: ecco perché la Jeep Avenger ha convinto i giudici nel 2023, e ha convinto anche noi.

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Dopo averla provata in anteprima, e insieme a una delle nostre Fleet Manager più giovani, abbiamo avuto modo di approfondire ancora di più Jeep Avenger, la nuova compatta del brand americano, e soprattutto di capire definitivamente perché ha convinto la giuria del COTY ottenendo il titolo di Auto dell’anno 2023.

Una compatta disegnata in Italia e tra le prime a introdurre la piattaforma e-CMP II, versione aggiornata dell’architettura condivisa anche con i modelli ex PSA e con la Fiat 600, che unisce dimensioni spiccatamente europee a design e anima tipicamente Jeep.

La vettura è disponibile a partire da 37.900 € in allestimento Avenger, che arrivano a 42.900 per la versione top di gamma Summit della nostra prova.

Presente anche un’offerta a noleggio con canone mensile di 499 € e anticipo di 7.499 € + IVA per 36 mesi a km e ricariche illimitate, con Leasys Unlimited.

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JEEP AVENGER: DESIGN RICCO DI DETTAGLI

Avendola già conosciuta, mi soffermerò poco sul design della vettura. Che, comunque, convince: a mio parere è la meglio riuscita, in termini di design, tra i SUV nati su questa piattaforma.

Un’auto che trasmette robustezza, e che è ben fatta in termini di assemblaggio e di finiture, in linea con quanto proposto dal brand ultimamente, il quale si sta impegnando molto a migliorare la qualità, sia percepita che generale, dei suoi prodotti.

Una Jeep subito riconoscibile come mostrano le 7 feritoie classiche, qui semi-chiuse trattandosi di una EV, e con un’anteriore molto d’impatto. Fari squadrati e scuri, con sottili diurne a LED, che rendono la Avenger particolarmente riconoscibile. Dietro, una scelta più classica, con portellone bombato, ma comunque piacevole.

Sono i dettagli a distinguere l’auto. Ad esempio sul parabrezza compare, stilizzato, un ragazzo che guarda le stelle tramite il telescopio. Sulle barre del tetto c’è una coccinella, sui cerchi le sette feritoie Jeep stilizzate, che ritornano anche sulla griglia inferiore a nido d’ape, nonché all’interno. Sembrano piccolezze, ma contribuiscono a mio avviso a dare identità all’auto.

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INTERNI DI BUONA FATTURA

Nulla da ridire nemmeno sugli interni – e visto il prezzo, mi sarei stupito del contrario – i quali si presentano molto ben fatti. Piace in particolare la plancia dal design tubolare, con la scritta Jeep in bassorilevo sul lato in plastica dura, e Avenger sulla parte colorata, con finitura opaca e quasi satinata che eleva visivamente la qualità dell’auto.

Anche i sedili in pelle dell’allestimento Summit oltre che ad essere comodi sono molto piacevoli, così come il rivestimento morbido del volante. Non mancano le plastiche dure, soprattutto sul tunnel centrale e sulle zone più basse, ma è normale su questo segmento di auto. Apprezzo invece la capacità di stivaggio, sia per il bagagliaio abbastanza capiente (355 litri), sia per i vani interni, che portano a 40 litri in più e sono molto utili.

Ottimo il sistema di infotainment aggiornato, con grafica dedicata. In particolare si apprezza il display opaco dietro il volante, mentre quello centrale da 10,25” è lucido. Riflette un po’ la luce e la polvere, ma poco male.

Il sistema, invece, si presenta fluido e semplice da usare, con compatibilità wireless ad Apple CarPlay e Android Auto che si collegano piuttosto velocemente. Meglio, così possiamo usare Waze o Google Maps in alternativa al navigatore integrato TomTom, il quale potrebbe funzionare meglio.

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SI VEDE CHE LE PIACE USCIRE

La Jeep Avenger è pensata soprattutto per la città. Lo dimostrano tanto le dimensioni quanto il comparto tecnico, con 156 CV di potenza del singolo motore elettrico e batteria da 54 kWh che consente 400 km di autonomia su ciclo WLTP. In ciclo urbano, nella nostra prova, ne abbiamo fatti anche di più, e questo perché l’auto è ben bilanciata nei pesi, e in generale non ha una massa enorme.

In ciclo misto/autostradale siamo arrivati intorno ai 300 km, e questo la rende l’ideale per delle gite fuori porta. Attenzione, la sua velocità di ricarica le permette di recuperare l’80% in circa 30 minuti, quindi volendo si possono programmare anche percorsi più lunghi, ma non stiamo comunque parlando di un’auto pensata per macinare troppi km tutti insieme, nemmeno nella sua versione a benzina.

Nonostante non abbia la trazione integrale, le modalità di guida permettono comunque di modificare leggermente l’assetto con Sabbia, fango e ghiaia per dell’off-road leggero, a ribadire l’anima del brand. E del resto, con la coppia tipica dell’elettrico e le sue forme compatte, si presta piuttosto bene a uscire dall’asfalto, ogni tanto. Inoltre, per i viaggi extraurbani, due persone possono viaggiare comodamente con tutto l’occorrente, così come sempre comodi stanno fino a 4 adulti per una gita fuori porta nel weekend, o durante le vacanze.

La modalità Sport forse è quella che regala più soddisfazioni, perché permette una guida sufficientemente allegra, sfruttando uno sterzo abbastanza reattivo, e al contempo una buona presenza su strada, dovuta al baricentro basso tipico di questa tipologia di auto, cosa che si gode particolarmente sulle curve di colline e montagne. Soddisfazioni aumentate quando si scende, dalle montagne, dove l’auto non solo non consuma, ma recupera molto di quello che ha perso per salire. Uno dei lati migliori della motorizzazione elettrica.

Anche lato sicurezza la Avenger è tra le migliori della sua categoria, e anche per questo ha guadagnato il suo titolo. Gode infatti di guida autonoma di livello 2, con traffic jam assist, Adaptive Cruise Control e Lane Centering, ma anche alcuni sistemi di solito riservati alle Jeep più fuoristradistiche, come l’Hill Descent Control, utile anche quando piove. C’è poi naturalmente il Blind spot monitor, i fari fendinebbia e i sensori di parcheggio a 360° di serie con telecamera (quest’utima migliorabile). Tutti sono di serie sull’allestimento Summit della prova.

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