Questa vettura è stata eletta Auto dell’Anno 2022, e basta provarla per capire il motivo. È l’auto perfetta per chi non vuole compromessi, né in termini di autonomia né per quanto riguarda la velocità di ricarica.
Sto parlando della Kia EV6, che si è recentemente aggiornata con un restyling, soprattutto all’anteriore, per allinearsi al nuovo family feeling della gamma Kia, prendendo ispirazione dalla EV9. Il risultato? Un design ancora più moderno e futuristico, che ora si integra meglio con il posteriore, rimasto invece fedele alla sua linea ad arco, seppur leggermente rivista anche quella.
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UN DESIGN PIÙ COERENTE
Esteticamente, la EV6 è un crossover coupé dalle forme aerodinamiche, premiate anche da diversi riconoscimenti internazionali. È una vettura grande con i suoi 4,69 metri di lunghezza e lo si percepisce bene su strada. Il nuovo frontale è forse la modifica più riuscita: prima non mi convinceva, ora invece trovo che abbia una presenza molto più decisa e coerente con il resto dell’auto.

Molto belli anche i nuovi cerchi, dal disegno elaborato e qui da 20” e una nuova tinta grigia, che in questo allestimento GT-Line le dona una sportività aggiuntiva. In questo allestimento, ispirato alla più potente GT, abbiamo anche minigonne e passaruota in tinta carrozzeria, che danno un tono più grintoso all’insieme.
All’interno non ci sono rivoluzioni, ma aggiornamenti mirati. Il volante è ora a tre razze, con una piacevole combinazione bianco e nero, simile a quello visto su EV3, mentre il selettore del cambio rimane la pratica rotella sul tunnel centrale. Peccato per l’assenza del selettore sul piantone: qui rimane la rotellina sul tunnel, che a volte si impunta ma a parte questo funziona bene.

È stata introdotta l’autenticazione con impronta digitale, utile anche per gestire più profili utente, grazie al nuovo sistema di infotainment aggiornato con Apple CarPlay e Android Auto wireless, oltre ad aggiornamenti OTA.
La barra soft touch per la gestione del clima è stata mantenuta: non sono comandi fisici, ma nemmeno annidati nei menu, quindi una via di mezzo che si rivela funzionale con un po’ di pratica.
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FINO A 560 KM DI AUTONOMIA
La novità più importante è la nuova batteria da 84 kWh, che porta l’autonomia WLTP a circa 560 km, rispetto ai precedenti 530 km. Non è un salto enorme (circa 6,6 kWh in più rispetto ai 77,4 precedenti), ma si apprezza.

In autostrada, con i limiti “nordici” (la prova è stata effettuata tra Copenhagen e la Costa Occidentale svedese, con limiti massimi di 110–120 km/h), si percorrono 360–400 km, mentre a 130 km/h si sta intorno ai 340 km. Niente male, considerando anche il comfort di guida.
Il vero punto di forza, però, resta il sistema a 800 Volt, che le consente una potenza di ricarica fino a 260 kW in DC. Il classico 10-80% avviene in meno di 20 minuti, spesso anche in 18. In totale ho percorso oltre 2500 km, di cui circa 1200 km in autostrada con non più di 3 soste, brevi e sempre efficaci.

Consiglio l’abbinata con Ionity Passport (7,99€/mese poi 11,99€), che abbassa il costo del kWh anche in Italia, dove l’energia elettrica ha costi ancora molto alti. In AC si ricarica a 11 kW.
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LA GUIDA È SEMPRE PIACEVOLE
La trazione è posteriore, con 229 CV, e uno 0–100 in 7,7 secondi: non da supercar, ma più che brillante per il segmento. In modalità Sport, l’auto risponde con prontezza e garantisce una guida divertente ed efficiente allo stesso tempo.

Nonostante i suoi quasi 2.000 kg, Kia ha lavorato bene sul telaio (sempre la piattaforma E-GMP), migliorandone la risposta: lo sterzo è preciso, il rollio e beccheggio sono contenuti, anche in frenata. Merito anche dei quattro dischi freno, nonostante pinze non troppo generose.
Sui sampietrini e dossi urbani, il comfort resta alto. Anche grazie ai nuovi vetri che isolano ancora meglio dal rumore aerodinamico, rendendola ancora più silenziosa in autostrada.

Aggiornati anche i sistemi ADAS, tra cui il sorpasso semi-automatico attivabile con la freccia e il Cruise Control impostato. Resta però il solito appunto: sistemi un po’ troppo rumorosi e invasivi. Ma complessivamente ben funzionanti.
Unica vera nota dolente in città è il raggio di sterzata, che non è stato migliorato. Le dimensioni importanti e i cerchi da 20″ rendono le manovre più complesse. Ma per il resto si difende bene anche nell’uso quotidiano urbano.
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