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Test Drive Nissan X-trail e-Power: comoda ed efficiente, forse un po’ rumorosa

La nostra prova approfondita della Nissan X-trail e-Power 2WD, con 204 CV, ottimi interni e guida fluida, con prezzo a partire da 42.100 €.

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Per sopravvivere a normative sempre più strigenti, i produttori le stanno studiando un po’ tutte. Nissan ha brevettato il sistema e-Power, che ha lanciato sulla Qashqai e che è disponibile anche sulla X-trail di questa prova.

Si tratta dell’ultima generazione del fuoristrada giapponese, che in questa declinazione a due ruote motrici è meno pensata per l’offroad, e più per la guida su strada, con consumi inferiori. Non è inoltre la 7 posti, che comunque sarebbero abbastanza sacrificati, ma un comodo SUV a 5 posti che punta molto sulla praticità.

Si parte infatti da 38.300 € per la versione Acenta Mild Hybrid, mentre per l’e-Power 2WD il listino parte da 41.100 €. La nostra versione è invece la N-Connecta, più completa dal punto di vista di ADAS e tecnologia di bordo che in variante e-Power 2WD parte da 42.600 € e arriva, nella nostra versione, a 47.440 €.

Il noleggio su questo allestimento prevede invece un canone di 569 €/mese + IVA per 36 mesi o 50.000 km, anticipo 0 e kasko inclusa con Nissan Lease.

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UN DESIGN PRATICO

La quarta generazione della Nissan X-Trail si presenta con un look moderno e sicuramente ispirato a Qashqai. La parte più elaborata è l’anteriore, con i fari sdoppiati e la grande griglia V-Motion, mentre l’aspetto bombato dona imponenza al SUV.

Non stiamo parlando di dimensioni esagerate, per una vettura che si conferma un C-SUV: è lungo 4,6 metri, alto 1,7 e largo 1,82, con un passo di 2,7 metri che assicura una buona abitabilità posteriore anche per i più alti (la piattaforma è sempre la CMF-C usata su Qashqai, Renault Austral e Renault Espace).

Come detto, esiste anche in versioni 7 posti, di cui gli ultimi due un po’ sacrificati e soprattutto a danno del bagagliaio che, in condizioni normali, parte da ben 585 litri. 

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INTERNI

All’interno, Nissan ha lavorato per creare un ambiente funzionale, con materiali di qualità superiore e un’ergonomia ben studiata. Il display touch da 12,3” è perfettamente integrato nella plancia e affiancato da una serie di apprezzatissimi comandi fisici per il climatizzatore, una scelta apprezzabile in un’epoca dominata da interfacce completamente digitali.

Sul tunnel centrale trovano posto il caricatore wireless per smartphone, pratici vani portaoggetti e il selettore per le tre modalità di guida.

Il comfort a bordo è eccellente, con ampio spazio per tutti gli occupanti e finiture curate.

L’auto appare comunque robusta sia nei rivestimenti interni che nel telaio che, a livello di fruscio aerodinamico, ha buone doti di insonorizzazione. Rotte, vedremo, da un motore termico che entra un po’ troppo facilmente.

Da rivedere completamente il software nativo, con una grafica ormai vecchia e non molto intuitiva, che però viene ovviata dalla compatibilità wireless a CarPlay e Android Auto.

La diffusione di prese USB-C è buona sia all’anteriore che al posteriore, e infine il lato comfort è enfatizzato dalle poltrone che sostengono bene in tutte le condizioni.

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CONSUMI BUONI, MA IL MOTORE TERMICO ENTRA TROPPO

La X-Trail e-Power è un SUV che si muove con sorprendente agilità grazie ai suoi 204 CV totali e ai 330 Nm di coppia disponibili istantaneamente. Il vero punto di forza è il sistema di propulsione: un motore termico da 1.5 litri a tre cilindri turbo con rapporto di compressione variabile funge esclusivamente da generatore, ricaricando la piccola batteria da 1,73 kWh che alimenta il motore elettrico anteriore e soprattutto muove le ruote, cosa che il motore termico non a (quasi) mai.

 

Il risultato è un’esperienza di guida abbastanza fluida e reattiva, con la comodità del sistema E-Pedal che permette di gestire accelerazione e frenata con un solo pedale, esattamente come su Ariya e Leaf. In città si possono percorrere fino a 16 km con un litro di benzina, ma sfruttando la rigenerazione dell’energia si possono volendo raggiungere autonomie impensabili per qualsiasi altra vettura termica o ibrida tradizionale.

Diverso ovviamente il consumo in autostrada, che in base alle condizioni (ovvero se la batteria è carica o scarica) può variare tra i 4,5 e i 7 litri su 100 km. Certamente il full hybrid dimostra di nuovo la sua efficienza maggiore in città, però l’auto ha dimostrato una buona autonomia anche ad alte velocità, superiori ai 130 km/h nel tratto di guida in Germania. 

L’unico neo, se vogliamo, è proprio il motore termico: il fatto che sia un 3 cilindri 1.5, per quanto con turbo, lo rende forse un po’ troppo sottodimensionato per il peso, e se è vero che il motore elettrico supporta molto, quando si trova a dover dare molta energia come nelle accelerazioni autostradali o in salita, il rumore è davvero importante e a volte fastidioso.

Bene, invece, gli ADAS, che si possono lasciare “silenziosi” e non sono mai troppo bruschi, peccato solo che vadano silenziati ogni volta che si accende la vettura perché non c’è modo di memorizzare le impostazioni. Avrei preferito un pulsante che ricordasse la personalizzazione, come ad esempio avviene sulla cugina Austral.

Comunque, la N-Connecta li contiene tutti di serie (Cruis Control adattivo, mantenimento di corsia), mentre come optioanl è possibile aggiungere i fari full LED con abbaglianti adattivi e il ProPilot Park, che aggiunge anche i sensori laterali del parcheggio.

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