Accanto a una bZ4X che si aggiorna, arriva la terza novità elettrica di Toyota per l’Europa. Un “di più” rispetto a quanto già offre C-HR nelle sue forme full e plug-in hybrid. Verrà lanciata sui mercati europei a partire da fine anno la Toyota C-HR+, proposta di segmento C che segue il debutto della Urban Cruiser tra i suv elettrici a vocazione cittadina.
Nello stile si lega in parte ai tratti coupé della C-HR ibrida e, sul frontale, ne richiama vagamente le geometrie dei fari, oltre a proporre elementi della bZ4X.
TOYOTA C-HR+ ELETTRICA
È un progetto che nasce sull’architettura specifica per le elettriche, la e-TNGA, e differisce in modo netto dal modello ibrido. È più lunga di 16 centimetri e con un passo di ben 11 centimetri superiore. Vuol dire poter contare su un’abitabilità interna molto generosa, questo dicono i 2,75 metri dichiarati. C’è chi fa meglio, invece, per capacità del bagagliaio, da 416 litri.
Il profilo sportiveggiante ha nell’altezza di 1,59 metri un dato che, in proporzione alla lunghezza, ricalca il profilo della C-HR ibrida: più bassa sì di 3 centimetri ma significativamente più corta.
MOTORI E BATTERIE
Fin qui le geometrie, che lasciano spazio alle tre versioni con le quali andrà sul mercato. Differenze non solo di potenza massima ma di dimensionamento della batteria, in grado di interpretare un suv di segmento C per spostamenti prevalentemente a medio raggio, oppure, una soluzione completa e dall’elevata autonomia di marcia. È il volto, da un lato, di Toyota C-HR+ con batteria da 57,7 kWh (dato lordo) e motore da 167 cavalli. Dall’altro c’è la versione 224 cavalli e batteria da 77 kWh, in grado di assicurare 600 km di autonomia di marcia.
Fa storia a sé l’alternativa top di gamma, a due motori elettrici, trazione quattro ruote motrici e 525 km di autonomia: i 343 cavalli sono alimentati dalla stessa batteria della “long range”, ma in una configurazione di C-HR+ decisamente sportive. Almeno in accelerazione, visti i 5”2 dichiarati sullo 0-100 km/h.
Prestazioni velocistiche alle quali abbinare quelle di ricarica, dove il suv ha accesso a potenze massime in CC di 150 kW e, in corrente alternata, di 11 kW sugli allestimenti d’ingresso. Non manca l’alternativa dei 22 kW. Come sulle altre elettriche Toyota, anche C-HR+ accede al programma Battery Care Program che, a fronte di regolari controlli annuali, estende fino a 10 anni e 1 milione di chilometri la garanzia sulla batteria e la sua capacità minima residua di ricarica: 70%. Programma di manutenzione e garanzia che si affianca agli 8 anni/160.000 km previsti sull’auto.
INTERNI

Quanto alla componente tecnologica, a bordo ritroviamo l’infotainment da 14 pollici, dotato di servizi connessi e del navigatore satellitare ottimizzato sulle esigenze dell’elettrico nel definire percorsi e indicazione delle colonnine di ricarica, sulla base dell’autonomia residua.
Interni dove la trasposizione di elementi, come il volante e in parte l’infotainment, avvicina molto di più C-HR+ al bZ4X che non alle alternative ibride del suv compatto.
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