Dopo il lieve recupero registrato a marzo, il mercato dei veicoli commerciali leggeri torna ad attestarsi su livelli di sostanziale stabilità. Ad aprile le immatricolazioni si sono fermate a 15.205 unità, in lieve flessione dello 0,1% rispetto alle 15.220 dello stesso mese del 2025, che già aveva evidenziato un calo del 7,6%.
Il bilancio dei primi quattro mesi del 2026 resta dunque in territorio negativo: da gennaio ad aprile sono stati immatricolati 62.315 veicoli, l’1,2% in meno rispetto ai 63.052 dello stesso periodo dello scorso anno.
Ecco l’elaborazione dei dati prodotta da Unrae.
A sostenere il mercato è il noleggio a breve termine
A sostenere il mercato continua a essere soprattutto il noleggio a breve termine, che anche ad aprile ha registrato una crescita molto marcata, pari al 58,1%. Senza questo contributo, il comparto avrebbe archiviato il mese con una contrazione del 3,1%. Un dato che evidenzia inoltre una forte concentrazione del mercato: nei primi quattro mesi dell’anno il 43% delle immatricolazioni del noleggio a breve termine è stato assorbito da un solo marchio.
Sul fronte della transizione energetica, i segnali restano deboli. I veicoli elettrici puri perdono terreno e ad aprile si fermano al 2,9% di quota di mercato, in calo rispetto al 3,3% dello stesso mese del 2025 e al 3,6% registrato a marzo.
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L’analisi della struttura del mercato mostra un ridimensionamento del canale privati, che ad aprile scende al 15% di quota, in calo di 1,3 punti percentuali rispetto allo scorso anno. Crescono invece le autoimmatricolazioni, che recuperano 0,7 punti attestandosi all’8%.
Continua invece la flessione del noleggio a lungo termine, che perde 3,1 punti e si ferma al 27,7%, penalizzato soprattutto dalla contrazione delle società captive. Il noleggio a breve termine accelera invece in maniera significativa, raggiungendo il 7,7% del mercato. Restano leader enti e società, con una quota del 41,6%.
CRESCONO GLI LCV PLUG-IN
Per quanto riguarda le alimentazioni, il diesel mantiene una posizione dominante ma continua a perdere peso: ad aprile rappresenta il 79,7% del mercato, con una flessione di 1,2 punti percentuali. Anche la benzina arretra, fermandosi al 3,4%, mentre il GPL scende all’1,6%.
Crescono invece le ibride plug-in, che passano dallo 0,6% di un anno fa al 2,5% attuale. In aumento anche le ibride tradizionali, che raggiungono il 10% del totale nel mese.
La CO2 media ponderata delle nuove immatricolazioni registra un lieve miglioramento: ad aprile le emissioni medie si attestano a 188,3 g/km, in calo dello 0,4% rispetto ai 189 g/km dello stesso mese del 2025.
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