Sono ancora numerosi gli stereotipi legati alle donne alla guida, seppur sia evidente come, la presenza al volante, influisca notevolmente sulla libertà, l’indipendenza e la percezione sociale delle donne. Le cose stanno cambiando – ce ne siamo accorti anche al Pink Mobility Day – ma non abbastanza e certi pregiudizi non sono ancora del tutto superati, specie quando arriva il momento di partire per le vacanze.
In vacanza a guidare è l’uomo
CamperDays, in collaborazione con l’istituto di ricerca CensusWide ha interrogato oltre 1.000 italiani maggiorenni sulla questione. Ne risulta che, nonostante il 71% degli intervistati affermi di non nutrire alcuna apprensione nei confronti delle donne al volante, alla guida se presente resta l’uomo di famiglia. Nei prossimi viaggi on the road a condurre sarà il maschio nel 68% dei casi, mentre le guidatrici resteranno ancora una minoranza (16%).
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La guida come forma di empowerment
Il 44% degli italiani (il 50% delle donne) considera la mobilità individuale una forma di indipendenza e controllo sulla propria quotidianità. Guidare aumenta la fiducia in sé stesse per il 33% dei casi e diminuisce la dipendenza da terzi o dai trasporti pubblici (32%). Infine, offre un maggior senso di sicurezza, specie negli spostamenti notturni o in solitaria, così come indicato dal 27% del campione.
Guidare è un segno di forza, eppure non è così facile superare gli stereotipi di genere ancora diffusi nella società, seppur in misura minore rispetto al passato, secondo il 25% degli italiani. Una quota analoga, pari al 24%, è convinto che gli stereotipi non solo esistano ancora ma continuino anche a generare pregiudizi nei confronti delle donne-guidatrici. Infine, per il 26%, gli stereotipi sono presenti nella società, ma non incidono più sui comportamenti reali.
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La percezione di bias di genere è ancora più forte negli esponenti della Generazione Z, decisamente più sensibili e attenti all’impatto del linguaggio e delle rappresentazioni culturali. Ben il 40% degli under 25 è infatti convinto che i pregiudizi contro le donne alla guida siano ancora profondamente radicati nella nostra società.
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