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Volkswagen ID.2all, la produzione piena slitta al 2026?

Volkswagen ID.2all, la produzione piena slitta al 2026?
Presentazione confermata per l'utilitaria elettrica Volkswagen da 25 mila euro ma nel 2025 sarà solo una piccola quota di volumi a essere prodotta, con la piena produzione destinata ad arrivare nel 2026. L'Euro 7 ha allungato la vita alle utilitarie benzina

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Arriveranno sul mercato come da programma, sebbene con tempistiche legate alla produzione ridefinite rispetto ai piani iniziali. Volkswagen ID.2all e la derivazione suv verranno presentate rispettivamente nel 2025 e nel 2026. Fin qui, tutto invariato. 

Dove, invece, Volkswagen attuerà una strategia rivista è sulla fase di ramp up. Ovvero, detta meglio, l’incremento della produzione verso i pieni volumi previsti. Secondo le anticipazioni della testata tedesca Auto Motor und Sport, la piena produzione della ID.2all inizierà nel maggio del 2026 e non nel 2025.

PRODUZIONE VOLKSWAGEN ID.2ALL

Come tutti i nuovi modelli del marchio in produzione a partire dalla recente Passat, anche la ID.2all vedrà un tetto ai volumi inferiore alle stime massime di vendita. Sarà una produzione all’80%, in un’ottica di ottimizzazione e riduzione dei costi. Volkswagen rimodula la quota di volumi prevista in caso di una richiesta del mercato superiore alle stime. Una strategia che l’a.d. Thomas Schaefer ha confermato ad AMuS.

Il posizionamento della Volkswagen ID.2all, progettata su architettura MEB Entry e destinata a un prezzo di listino a partire da 25 mila euro, è nel pieno del segmento B. Per dimensioni ha ingombri equivalenti a una Polo, sebbene con maggior disponibilità di spazio a bordo.

volkswagen id.2all 2025 batteria

L’EURO 7 ALLUNGA LA VITA DELLE PICCOLE A BENZINA

La possibilità che venga spostata al 2026 la produzione a pieno ritmo della ID.2all è legata anche alle novità sul fronte dello standard di omologazione Euro 7. La posizione uscita dalle sedi europee, a seguito delle trattative degli Stati con Parlamento e Commissione, nonché a seguito dell’attività di lobby delle case auto, ha prodotto di fatto uno standard che conferma le emissioni di Co2 prescritte per gli Euro 6, al netto di un inasprimento sulle emissioni di particolato prodotto dai freni e gli pneumatici. Poca roba per mettere fuorigioco le piccole auto termiche, le utilitarie come Polo e molte altre. 

Se fosse passata la formulazione iniziale dello standard di omologazione Euro 7, molte case avrebbero tagliato la produzione delle segmento B perché gli adeguamenti tecnici da realizzare avrebbero inciso sulla sostenibilità economica della produzione. Così non sarà e per modelli come la Polo ci sarà un supplemento di “vita utile” sul mercato.

ID.2ALL SUL MERCATO MOLTO DOPO RENAULT R5

Se l’anticipazione di stampa del rinvio alla primavera del 2026 della produzione dei volumi pieni previsti su Volkswagen ID.2all dovesse essere confermata, questo porterebbe la casa di Wolfsburg in una posizione di relativo ritardo rispetto ad altri avversari (scopri le elettriche “economiche” in arrivo).

nuova Renault 5 uscita

Renault, ad esempio, presenterà la R5 elettrica al Salone di Ginevra del prossimo febbraio e ha già avviato la raccolta ordini sulla segmento B elettrica. Un posizionamento diverso ha la Citroen e-C3, progetto di citycar e più economica nonché dai contenuti diversi rispetto alla Volkswagen ID.2all.

Leggi anche: Ecco quali sono le 10 elettriche più vendute in Italia nel 2023

Poi c’è Tesla e la proposta Model 2 tutta da verificare tra la data di presentazione e l’effettivo avvio della produzione. Nonché il posizionamento sul mercato per prezzo. Questo il panorama in sintesi nel segmento B delle auto elettriche, che vivrà un 2024 di importanti novità in arrivo e la massima incertezza sui risultati di vendita, specialmente nella domanda su un mercato come quello italiano.

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