Ci sono molti brand che hanno abbandonato il diesel anche su auto che hanno fatto la loro fortuna proprio con il diesel, e con le flotte. La Skoda Superb non è tra queste: l’ultima generazione certo ha una forte spinta sull’elettrificazione, con una proposta PHEV che è tra le prime non premium a supportare la ricarica rapida; e con ben due proposte diesel, una delle quali addirittura con trazione integrale.
E si, è proprio quella della prova: ho passato 7 giorni con la Superb Combi (l’unica venduta in Italia) in allestimento Laurin & Klement e il 2.0 turbodiesel da 193 CV e trazione integrale, e ne sono rimasto molto sorpreso.
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I NOSTRI 7 GIORNI CON LA SKODA SUPERB
Lunedì – Design nel segno della continuità
La nuova Skoda Superb Wagon si presenta con un look rinnovato che unisce eleganza e funzionalità. Rispetto alla generazione precedente, la lunghezza è aumentata di 4 cm, raggiungendo ora i 490 cm complessivi. Le linee sono più fluide e affusolate, con una cura particolare per l’aerodinamica che migliora sia l’efficienza sia la stabilità su strada.

Il posteriore, caratterizzato da gruppi ottici modernizzati e dal logo Skoda ben visibile, nasconde un bagagliaio ancora più spazioso: la capacità di carico arriva a 690 litri in configurazione standard e si espande fino a 1.920 litri abbattendo i sedili posteriori, rendendola perfetta per chi necessita di tanto spazio per i bagagli.
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