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A luglio il mercato auto perde il 5,2% (e per i privati è un crollo)

Le auto a benzina arretrano di oltre 11 punti e scendono al 48% di quota. Volano le ibride plug-in (+82,6%) e le BEV (+35%). CO₂ ancora troppo alta: 2,1 miliardi di sanzioni in arrivo.

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Il secondo semestre dell’anno si apre con un altro segno meno: a luglio sono state immatricolate 119.081 automobili, con un saldo negativo del 5,2% (6.521 targhe in meno rispetto al 2024). A frenare il mercato è stato il canale dei privati, che perde 13,3%: oltre 10.000 immatricolazioni sfumate in un solo mese. In positivo, invece, tutti gli altri canali: noleggio a lungo termine (+8,09%), noleggio a breve termine (+12,29%), auto-immatricolazioni (+7,71%), acquisti diretti aziendali (+8,45%).

“Gli incentivi annunciati per settembre sono fuori fuoco – commenta Salvatore Saladino, Country Manager di Dataforce Italia – Parlano a un target che non cambierà auto, tantomeno per una BEV. Intanto le km zero si accumulano e le emissioni restano fuori target”.

Nel cumulato annuo, la quota dei privati si ferma al 52,6%, oltre 3,5 punti in meno rispetto al 2024. Il noleggio sfiora il 31,1% (NLT 23,4%, NBT 7,7%). Il mercato auto da gennaio a luglio totalizza 981.000 immatricolazioni, in calo del 3,7%.

Alimentazioni: bene le ibride plug-in, male tutto il resto

Tra le Passenger Cars, l’unica spinta arriva da elettrificati e plug-in:

  • PHEV +82,6%, quota 7,5%
  • BEV +35,2%
  • Full hybrid +10,9%

Arretrano invece:

  • Benzina -11%, quota al 48,1%
  • Diesel -18,9%, sotto al 16%
  • GPL -15,5%

La CO₂ media si attesta a 116 g/km, ben lontana dal target europeo (93,6 g/km). Le sanzioni potenziali per gli OEM salgono a 2,1 miliardi di euro:

  • Privati: 1,2 miliardi (CO₂ media 118 g/km)
  • Aziende: 192 milioni (132 g/km)
  • NLT: 336 milioni (109 g/km)
  • RAC: 181 milioni (119 g/km)
  • Auto-immatricolazioni: 167 milioni (110 g/km)

Stock, marche e previsioni finali

Lo stock di auto-immatricolate continua a crescere: delle 450.000 vetture targate dal 2023, il 27,2% è ancora invenduto. Rimangono in giacenza il 52,8% delle plug-in e il 55,8% delle BEV. Più della metà dei veicoli è di Stellantis, oltre 50.000 del Gruppo Volkswagen.

A luglio, Fiat cresce del +7,7%, sfiorando le 11.500 targhe. In calo Toyota (-7,7%), Dacia (-8,6%), Volkswagen (-8,6%), Opel (-34,2%), Suzuki (-21,3%), Volvo (-17,6%). Bene BMW (+5,7%), Alfa Romeo (+13,9%), Mini (+46,2%), Cupra (+21,7%), MG (+11,7%).

Per Dataforce, il 2025 chiuderà con 1.580.000 Passenger Cars immatricolate (+0,7% rispetto al 2024). In calo i privati (-2,45%) e le auto-immatricolazioni (-6,1%), mentre crescono il noleggio a lungo termine (+12,3%) e il breve termine (+9,4%).

Il comparto LCV registra un segnale positivo a luglio: +5,6% con 16.631 targhe. Bene NLT (+12,9%), NBT (+27,6%) e auto-immatricolazioni (+49,1%). Restano in rosso le microimprese (-4,4%) e le aziende (-6,8%). Nel cumulato, il segmento è ancora in calo del -10,2%.

Le emissioni degli LCV sono stabili a 182 g/km, con sanzioni per 292 milioni di euro. Più virtuosi solo i noleggi a lungo termine (170 g/km).

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