Il decreto legislativo sull’allineamento delle accise su benzina e diesel è ufficiale. Dopo essere apparso (a sorpresa) sulla Gazzetta Ufficiale del 14 maggio 2025 è infatti diventato operativo l’aumento di 1 centesimo sulle accise sul gasolio e l’abbassamento della stessa cifra su quelle della verde.
Il riordino delle misure fiscali dovrebbe portare nelle casse dello Stato oltre 1 miliardo di euro, che dovranno essere usati per finanziare il trasporto pubblico.
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Perché aumentano le accise sul gasolio?
La modifica (contenuta nel Piano Strutturale di Bilancio) era richiesta da diversi anni, a gran voce, dall’Europa. L’Unione infatti aveva chiesto, in concomitanza con Pnrr e Piano per la transizione ecologica ancora nel 2022, di rimodulare la tassazione dei carburanti, passando da un principio basato sulle quantità vendute a quello legato all’impatto ambientale.
Il livellamento totale comunque si otterrà solo nel 2030.
Come funziona il riallineamento delle accise
Le nuove accise prevedono:
- benzina scende a 0,7134 euro per ogni litro di carburante (prima a 0,7284 euro/l)
- gasolio sale a 0,6324 euro per ogni litro (0,6174 euro/l).
Ricordiamo che non è il prezzo del diesel ad aumentare, ma la tassazione: qui potete leggere come funzionano le accise.
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