Quanto guadagna lo stato dai carburanti?

Per inquadrare opportunamente il futuro impatto, con riferimento alle casse erariali, del mercato delle auto elettriche, abbiamo pensato di partire da una domanda: quanto guadagna lo Stato dai carburanti per autotrazione?

Leggi anche: Come cresceranno i prezzi per benzina e gasolio nel 2018

Ricordiamo innanzitutto alcuni numeri: secondo un’elaborazione a cura del Centro Studi Promotor, la spesa dei nostri connazionali per il rifornimento alla pompa con materie prime tradizionali (ossia derivati di origine fossile) è stato nel 2017 di oltre 53 miliardi di euro.

Filtro antiparticolato

Di questi, quasi due terzi (il 63,5% per cento, secondo la stessa fonte, ossia 33,8 miliardi di euro) sarebbero confluiti, andando ad arricchirli, nei fondi statali legati ai prelievi fiscali.

IL SISTEMA DI TASSAZIONE SUI CARBURANTI

I carburanti sono soggetti a un doppio sistema di tassazione:

  • diretta (IVA);
  • indiretta (accise)

A queste due parti che concorre a determinare la spesa finale per l’automobilista se ne aggiunge una terza, il prezzo netto del combustibile, entro cui è compresa la percentuale di guadagno per il rivenditore.

Pompa di benzina tradizionale

LA SITUAZIONE PER IL 2018

Per quanto riguarda l’Imposta sul Valore Aggiunto, si tratta di quel 22% di maggiorazione introdotto già cinque anni fa. L’ultima Legge di Bilancio, approvata lo scorso mese di dicembre e operativa dal primo gennaio 2018, ha tuttavia fatto crescere tale quota di più tre punti percentuali.

Incrementi sono attesi anche sul fronte delle accise, anche se in questo caso abbiamo ancora un po’ di tempo per abituarci all’idea.

Il provvedimento, contenuto nel Decreto 50/2017 – convertito con modificazioni dalla Legge 21 giugno 2017 n. 96 – indica infatti la data del 2019.

filtro antiparticolato sui motori benzina

LA NATURA DELLE ACCISE

Con il termine “accise” si indica un’imposta applicata alla fabbricazione e alla vendita di beni di largo consumo. Il ricorso a questa tassa indiretta è più frequente nei paesi laddove dove un dato prodotto deve essere importato.

A differenza del ricarico dell’IVA, che viene calcolato – come evidenzia il nome – a partire dal valore del bene, l’ammontare delle accise ruota intorno al concetto di quantità.

PERCHÈ CI SONO LE ACCISE?

Le accise sono uno strumento attraverso cui nel tempo lo Stato italiano ha raccolto fondi da destinare a situazioni di emergenza nazionale o a necessità di cassa.

Le iniziative fiscali collegate, che per una ratio interna avrebbero dovuto essere di natura temporanea, non sono tuttavia mai rientrate, neppure l’addizionale introdotta per sostenere la Guerra in Etiopia del 1935-1936. E parliamo di oltre ottant’anni fa.

dati mercato auto europeo 2017

L’elenco degli avvenimenti storici è però ancora lungo. Troviamo infatti la crisi a Suez del 1956, la frana del Vajont del 1963, l’alluvione a Firenze tre anni più tardi, i terremoti in Belice, Friuli e Irpinia rispettivamente nel 1969, 1976 e 1980. Poi ancora i finanziamenti alla guerra in Libano (1983) e alla missione in Bosnia (1996).

Passando al nuovo millennio, alle 9 di cui sopra se ne sono aggiunte oltre otto, l’ultima relativa al terremoto in Emilia del 2012.

LE ALIQUOTE FISSE

L’aliquota fissa nazionale – stabilita per legge e diversa tra benzina e gasolio – viene applicata ogni mille litri di carburante.

In virtù di quanto riportato nell’art.1, comma 2 della Legge di Bilancio 2018, il rincaro previsto già dal primo gennaio 2018 è stato, come detto, posticipato. Si danno quindi ancora:

  • 728,40 euro ogni mille litri di benzina
  • 617,40 euro ogni mille litri di gasolio

dati mercato auto giugno 2016

ACCISE NAZIONALI E REGIONALI

Sempre in questa sede occorre ricordare che alle Regioni è stata data facoltà di “caricare” sul prezzo di benzina e gasolio una aliquota aggiuntiva auto-determinata.

Circa la metà delle aventi diritto ha approfittato della possibilità. Alcuni esempi: Lazio, Liguria, Puglia, Toscana e Umbria.

Tutte le Regioni beneficiano comunque di una compartecipazione all’accisa sulla benzina per autotrazione secondo quanto disposto dall’articolo 3, comma 12, Legge 28 dicembre 1995 n. 549.

dati mercato auto ottobre 2016

UN PAIO DI ESEMPI CONCRETI

Calcolando ipoteticamente (si sa che poi nella realtà non è così) che il serbatoio abbia una capacità di 70 litri, si arriva a calcolare che ogni pieno di carburante costa in più all’automobilista, solo aggiungendo la percentuale di aliquota fissa nazionale:

  • circa 52 euro in caso di alimentazione del motore a benzina
  • poco più di 44 euro se il propulsore è alimentato a gasolio

 

Survey futuro auto elettriche

MANCATI INTROITI PER LO STATO CON GLI EV

Capirete quindi da soli come la diffusione – data in aumento – dell’auto elettrica possa spaventare i signori del Fisco.

Che cosa non arriverebbe più nelle casse erariali con il boom degli electric vehicle (EV)?

La risposta è semplice: le tanto contestate accise, che incidono per oltre il 50% sulla spesa che ogni automobilista affronta per ogni litro di carburante.

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