Curioso il “caso” della piattaforma Giorgio. Unanimemente riconosciuta dagli addetti ai lavori come un riferimento assoluto per la dinamica di marcia, è la base tecnica sulla quale sono nate Alfa Romeo Giulia, Stelvio, Maserati Grecale e, nell’evoluzione più sportiva Giorgio Sport, Maserati Granturismo e Grancabrio.
E’ la piattaforma che ha permesso a Giulia di eguagliare e battere i benchmark individuati, nella fase di progettazione e sviluppo, prima dell’esordio nel 2015, in Bmw Serie 3: per anni nel segmento D delle berline sportive è stato l’indiscusso riferimento quanto a sportività di guida. Alfa Romeo ha sfidato (e battuto) questo paradigma.
ALFA ROMEO, GIORGIO SOPRAFFINA
- Piattaforma Giorgio servirà ancora a Maserati
- Giulia e Stelvio verranno prodotte fino al 2027
- L’architettura STLA Large ha elementi della piattaforma Giorgio
- Esclusa l’offerta Alfa ibrida ed elettrica su STLA Large, termica su Giorgio
Ecco, nonostante l’assoluto valore tecnico, le doti dinamiche di Stelvio, Giulia – poi del Maserati Grecale -, nonostante uno stile esaltante, il mercato non ha ripagato Alfa Romeo nelle vendite assolute come avrebbero meritato invece i modelli.
Negli anni scorsi, era il 2021, con Jean Philippe Imparato responsabile del marchio Alfa Romeo, parlando dei progetti futuri che avrebbero rimpiazzato Giulia e Stelvio, assicurava come alcuni elementi della piattaforma Giorgio sarebbero confluiti nella STLA Large.
GIULIA E STELVIO AVANTI FINO AL 2027
La fase attuale vede Alfa Romeo in ritardo con i progetti Stelvio e Giulia su tale architettura, che avrebbe dovuto portare all’esordio del nuovo Stelvio nel 2026, salvo registrare un passo indietro. Le attuali generazioni della berlina e del suv andranno avanti fino al 2027, in un prolungamento del loro ciclo vitale. E poi?
Ecco, le ultimissime che giungono da casa Alfa e Maserati – in una sinergia rinnovata dal programma di personalizzazione BottegaFuoriserie e di creazione di modelli in edizione limitata – indicano la progettazione delle future Maserati proseguire sulla piattaforma Giorgio, mentre per Giulia e Stelvio il ciclo vitale dovrebbe concludersi nel 2027, rimpiazzate dalle generazioni su base STLA Large.
Approfondisci come sarà il nuovo Stelvio e le prime immagini
“Senza Giorgio, non c’è futuro per la Maserati”, è “uno stato dell’arte totalmente italiano”, ha commentato recentemente Imparato, nuovo responsabile dei marchi europei di Stellantis e a.d. Maserati.
ASPETTANDO IL PIANO INDUSTRIALE
Per avere un quadro nitido sul futuro piano industriale di Alfa Romeo e Maserati dovremo attendere il primo trimestre del 2026, sarà allora che tutte le caselle andranno al loro posto. A partire dall’estensione del ciclo vitale delle attuali Giulia e Stelvio termiche, gli eventuali aggiornamenti delle motorizzazioni all’Euro 7, un rinnovamento della componente elettrica-elettronica che sarebbe un percorso molto più complesso da sviluppare. Senza dimenticare le nuove generazioni di modelli progettati su architettura multi-energia STLA Large, che permetterà di produrre Stelvio e Giulia anche in versione ibrida.
In casa Maserati, Grecale, Granturismo e Grancabrio – queste ultime due adesso nuovamente prodotte a Modena e non più a Mirafiori – sono i modelli ai quali servirà la piattaforma Giorgio (e Giorgio Sport) per continuare a essere sul mercato.
Tornando al piano industriale, l’ultima descrizione del Piano Italia indicava a Cassino, attualmente sito produttivo delle Alfa Romeo Giulia e Stelvio su piattaforma Giorgio, nonché del Grecale – lo stabilimento responsabile della produzione di tre modelli STLA Large: due erano indicati a marchio Alfa Romeo.
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