23 Settembre 2019

Milano: scatta il secondo step di Area B e crollano le vendite delle auto usate più vecchie

L'accesso all'Area B di Milano diventerà sempre più restrittivo. Questo ha già cambiato le abitudini di acquisto dell'usato dei milanesi, che scelgono auto con classi ambientali più recenti, con meno emissioni inquinanti

Da martedì primo ottobre parte la seconda fase di Area B a Milano: vietato l’ingresso anche ai diesel Euro 4 (o almeno, alcune versioni). Una norma che sta già cambiando le abitudini dei milanesi.

Con le nuove regole, si stima che saliranno a circa 150/160 mila il numero delle auto di cittadini milanesi che non potranno più circolare in quest’area, senza considerare tutti quelli che abitano fuori Milano. A Milano la percentuale di auto Euro 0 benzina ed Euro 0-1-2-3-4 diesel sul totale in circolazione è infatti  del 23,6%, su un parco circolante totale costituito da 693.084 auto.

NUOVI LIMITI IN AREA B

Area B è una zona a traffico limitato che coincide con gran parte del territorio della città di Milano e impedisce l’accesso ai veicoli più inquinanti (dal lunedì al venerdì dalle 7:30 alle 19:30, festivi esclusi). È una misura progressiva, con tappe sempre più restrittive, scadenziate fino al 2030.

In particolare, dal 1° ottobre 2019 non possono più entrare o circolare in Area B:

  • Euro 4 Diesel senza filtro anti particolato
  • Euro 3-4 Diesel con filtro anti particolato di serie e campo V.5>0,0045 g/Km
  • Euro 4 Diesel con filtro anti particolato di serie e campo V.5 senza valore
  • Euro 0-1-2-3-4 Diesel con filtro anti particolato after-market installato dopo il 31/12/2018 e classe di massa particolato pari almeno a Euro 4

Emissioni auto ciclo WLTP

Le prossime restrizioni

  • Dal primo ottobre 2020: stop agli Euro1 benzina
  • Dal primo ottobre 2022: stop agli Euro2 benzina e ai diesel Euro5
  • Dal primo ottobre 2025: stop agli Euro3 benzina e ai diesel Euro6 leggeri A, B e C acquistati dopo il 31.12.2018
  • Dal primo ottobre 2028: stop agli Euro4 benzina e ai diesel Euro6 leggeri A, B e C acquistati entro il 31.12.2018
  • Dal primo ottobre 2030: stop agli Euro6 diesel D-Temp e D

EFFETTI DI AREA B SUL PARCO AUTO

Il Centro Studi di AutoScout24, su base dati ACI – Automobile Club d’Italia, stima che salirà a circa 150/160 mila il numero delle vetture dei milanesi che non potrà più entrare e circolare in città. I risultati dell’Area B iniziano a vedersi nelle vendite dell’usato.

Blocco alla circolazione temporaneo a Milano dal 21 dicembre per i diesel Euro 4

Crolla l’usato “vecchio”

Nei primi sei mesi del 2019, infatti, a Milano solo il 7,8% dei passaggi di proprietà di auto usate (1.993) ha riguardato le classi previste dalla zona a traffico limitato (Euro 0 benzina ed Euro 0-1-2-3-4 diesel) in calo del -43,7% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Aumenta l’usato “green”

Al contrario, nello stesso periodo sono aumentati i passaggi di proprietà riguardanti sia le vetture ad alimentazione “tradizionale” Euro 5 e 6 (+6,8%) sia di quelle ibride ed elettriche (+17,6%). Un dato che rispecchia l’analisi interna di Autoscout24, in cui ben il 64% di auto in vendita sulla piattaforma riguarda classi di nuova generazione, in linea con le richieste degli utenti.

Approfondisci: Dall’Euro 1 all’Euro 6 d-Temp: guida alle classi ambientali delle vetture circolanti in Italia

“Milano, infatti, è l’esempio virtuoso di come politiche serie orientate a ridurre l’inquinamento siano la chiave per spingere i consumatori verso l’acquisto di auto con classi di emissioni più contenute”, commenta Sergio Lanfranchi, Centro Studi AutoScout24

LE CITTÀ CON LE AUTO PIÙ ECOLOGICHE

Prendendo in considerazione le stesse classi ambientali soggette ai limiti di Area B (Euro 0 benzina ed Euro 0-1-2-3-4 diesel) le città capoluogo di Regione più virtuose sono Trento e Aosta, dove queste auto sono rispettivamente del 4,7% e 4,9% sul totale del parco circolante. Record negativo per Napoli, con il 43,1%, seguita da Campobasso (39,7%) e Potenza (38,6%).

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