Cosa dice l’Art. 156 del Codice della Strada?

L’Art. 156 del Codice della Strada disciplina i “dispositivi di segnalazione acustica” e il loro “uso”. Ricade sotto al Titolo V, che raggruppa le “Norme di comportamento” da osservare quando ci si mette alla guida di autoveicoli.

utilizzo del clacson in auto

Per certi versi, ci ha richiamato alla mente un tema di cui si discute da tempo quando il discorso cade sulla mobilità elettrica: quello del rumore prodotto, meglio, della pressoché totale silenziosità dei motori elettrici che consentono la marcia di questi mezzi di trasporto.

Una questione approdata recentemente sui tavoli di discussione della Commissione Economica per l’Europa delle Nazioni Unite, che sta recependo la preoccupazione espressa dall’Unione continentale, secondo cui pedoni e altri Vulnerable Road Users (VRU), come ciclisti e motociclisti, sarebbero in costante pericolo non sentendo arrivare le auto elettriche.

La prima disposizione studiata prevede che già dal luglio 2019 tutte le nuove auto elettriche ed ibride vendute entro il territorio europeo saranno obbligate a “fare rumore” al di sotto dei 20 km/h (v. norma UN R138).

Dal 2021, poi, se il testo allo studio fosse approvato, ogni veicolo, anche quelli precedenti alla data di entrata in vigore della norma, dovranno montare l’Acoustic Vehicle Alerting Systems (acronimo AVAS).

ART. 156 DEL CODICE DELLA STRADA

Quando e dove è possibile suonare il clacson?

Ritorniamo però al contenuto dell’Art. 156 del codice della strada, per ricordare innanzitutto le tre condizioni che rendono legittimo l’utilizzo del clacson:

•   Massima moderazione;

•   Durata il più possibile breve;

•   Solamente ai fini della sicurezza stradale

Il ricorso ai dispositivi di segnalazione acustica è consentito “ogni qualvolta le condizioni ambientali o del traffico lo richiedano al fine di evitare incidenti”, con particolare riguardo alle “manovre di sorpasso”.

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Qualora ci si trovasse a circolare “durante le ore notturne” (la disposizione vale in realtà anche di giorno, compatibilmente con le condizioni ambientali), è possibile sostituire l’uso del clacson (di questo si parla in estrema sintesi) con “segnali luminosi a breve intermittenza mediante i proiettori di profondità”, ovviamente se tale loro utilizzo non sia espressamente vietato. In sostanza, di notte è sempre meglio sfareggiare.

Che cosa rischiano i trasgressori?

La domanda sorge spontanea: ma allora, quella sinfonia (cacofonia) di rumori che caratterizzano il traffico cittadino sono permessi dal Codice della Strada? La risposta è negativa, fatti salvi i “casi di effettivo e immediato pericolo”. Durante le ore di buio è concesso al conducente “l’uso dei proiettori” di cui sopra.

multa utilizzo clacson nel traffico

Il divieto o la limitazione nel ricorso ai dispositivi di segnalazione acustica non si applicano ovviamente ai “veicoli che trasportano feriti o ammalati gravi” (ambulanze). L’inosservanza del disposto dell’Art. 156 del Codice della Strada comporta una sanzione amministrativa di importo compreso tra 41 euro e 168 euro.

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