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Cosa dice l’Art. 186 del Codice della Strada su tasso alcolemico, limiti e sanzioni

Cosa dice l’Art. 186 del Codice della Strada su tasso alcolemico, limiti e sanzioni
L'art 186 del Codice della Strada disciplina la materia in tema di guida in stato di ebbrezza: qual è il tasso alcolemico consentito, come funziona l'etilometro (o Alcoltest) e quali sono le sanzioni previste, anche in caso di incidente stradale. È stato parzialmente riformato dalla legge 25 novembre 2024, n. 177. Ecco tutto quello che c'è da sapere.

IN QUESTO ARTICOLO

L’Art. 186 del Codice della Strada è inserito nel Titolo V (ossia quello relativo alle “Norme di Comportamento”) e disciplina la normativa che riguarda la guida in stato di ebbrezza ed è infatti uno degli articoli al centro della riforma del Codice voluta dal ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Matteo Salvini (legge 25 novembre 2024, n. 177).

Decreta qual è il limite consentito per il tasso alcolemico, come le forze dell’ordine possono rilevarlo e soprattutto quali sono le sanzioni comminate a chi contravviene.

I limiti al tasso alcolemico: cosa è cambiato nel 2024

I limiti inseriti nell’Art 186 del Codice della Strada non sono stati modificati con la riforma del 2024: per essere considerati in stato di ebbrezza, il tasso alcolemico rilevato deve essere superiore agli 0,5 grammi per litro (g/l). Qualora l’accertamento dovesse registrare valori più alti di quelli consentiti il soggetto è considerato in stato di infrazione e pertanto può essere sottoposto ad una delle sanzioni previste, a seconda della situazione.

La gravità della sanzione è divisa in 3 scaglioni:

  • Tasso alcolemico compreso tra 0,5 e 0,8 g/l;
  • Tra 0,8 e 1,5 g/l;
  • Tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l.

SANZIONI PER GUIDA IN STATO DI EBBREZZA

Le sanzioni previste dall’Articolo 186 del Codice della Strada variano, come detto, a seconda del livello di alcool nel sangue e delle circostanze in cui viene certificato un tasso alcolemico superiore al consentito.

MULTE

Come detto, l’importo delle multe cresce all’aumentare del tasso alcolemico nel sangue:

  • Tra 0,5 e 0,8 g/l: pagamento di una somma compresa da € 543 a € 2.170. La sospensione della patente è da 3 a 6 mesi;
  • Tra 0,8 e 1,5 g/l: pagamento di una somma compresa tra gli 800 e i 3.200 € e possibile arresto fino a 6 mesi. Sospensione della patente tra i 6 mesi e 1 anno;
  • Sopra gli 1,5 g/l: ammenda da 1.500 a 6.000 €, arresto tra 6 mesi e un anno. Sospensione della patente da 1 a 2 anni. Se il veicolo appartiene ad una terza persona estranea, la durata della sospensione è raddoppiata, in caso di incidente si procede al ritiro della patente.

Le ammende aumentano di un terzo delle sanzioni se il conducente è titolare di una patente contrassegnata dai codici armonizzati (introdotti dalla riforma 2024, li trovate spiegati nello specifico nel paragrafo sotto).

Le ammende sono aumentate dal 33 al 50% se il reato avviene tra le ore 22 e le 7 di mattina. Una quota pari al 20% delle multe riscosse viene devoluta in favore del Fondo contro l’incidentalità notturna.

La pena detentiva e pecuniaria possono essere commutate con quella del lavoro di pubblica utilità, che consiste in una prestazione lavorativa non retribuita in favore della collettività, con preferenza al campo della sicurezza e dell’educazione stradale presso un ente pubblico o centri di volontariato e altre comunità di recupero dalle dipendenze. Tale lavoro avrà durata corrispondente alla sanzione detentiva originaria e un valore pari a 250€ (da scalare all’ammontare della multa) per ogni giorno di attività.

RITIRO DELLA PATENTE

Come detto precedentemente, la reiterazione del reato in caso di livello alcolemico nel sangue superiore a 1,5 g/l in un arco temporale di due anni comporta sempre anche il ritiro della patente.

Con l’ordinanza attraverso la quale viene disposta la “semplice” sospensione, invece, il prefetto ordina che il conducente si sottoponga a visita medica entro sessanta giorni. Qualora il trasgressore non dovesse ottemperare a quest’obbligo, la Patente di guida può essere ulteriormente sospesa fino all’avvenuto accertamento medico.

SEQUESTRO DEL VEICOLO

Con una sentenza di condanna o di applicazione della pena, anche se sospesa con la condizionale, è disposta la confisca della vettura con la quale è stato commesso il reato, a meno che non appartenga ad un’altra persona totalmente estranea ai fatti.

ALCOLOCK

Una delle principali novità introdotto dalla Legge n.177 del 2024 riguarda installazione del dispositivo Alcolock, che impedisce l’avvio del veicolo se il conducente ha un tasso alcolemico superiore a 0 g/l per i conducenti recidivi, ovvero pizzicati per una seconda volta alla guida in stato di ebbrezza. A questi conducenti verrà assegnato un codice armonizzato (ne parliamo qui sotto).

Del funzionamento dell’etilometro per auto ne abbiamo parlato qui.

La Legge n.177/2024 prevede il raddoppio delle sanzioni in caso di manomissione o rimozione del dispositivo.

CONTRASSEGNAZIONE DELLA PATENTE

Il nuovo comma 9 ter del 2024 prevede anche la contrassegnazione della patente. Ciò significa che, una volta restituito dopo il ritiro, sul documento saranno apposti dei codici armonizzati per chi ha superato il limite di 0,8 g/l.

  • Codice 68 (“niente alcool”): obbligo di mantenere un tasso alcolemico pari a zero.
  • Codice 69 (“alcolock”): obbligo di utilizzo di veicoli dotati di Alcolock.

I codici restano validi per almeno due anni (per tassi alcolemici tra 0,8 e 1,5 g/l) o tre anni (per tassi superiori a 1,5 g/l).

COSA SUCCEDE IN CASO DI INCIDENTE

Se il conducente in stato di ebbrezza provoca un incidente stradale, alle sanzioni di cui abbiamo parlato sopra sono raddoppiate ed è disposto il fermo amministrativo del veicolo per 180 giorni (salvo che il veicolo appartenga a persona estranea all’illecito).

Non è possibile rifiutarsi di sottoporsi all’Alcoltest se si è coinvolti in un incidente stradale. In questi casi, specie se si è stati ricoverati in strutture mediche o di pronto soccorso, l’accertamento del tasso alcolemico viene effettuato, su richiesta degli organi di Polizia Stradale, dal personale sanitario, che rilascia il referto relativo all’esito dell’Etilometro in allegato alla prognosi del paziente.

Alcoltest: cos’è, come funziona e la scelta di rifiutarlo

PER QUANTO TEMPO L’ALCOOL RIMANE NEL CORPO?

Mediamente, il corpo umano ha una capacità di smaltimento dell’alcool in una quantità pari a 0,015% BAC all’ora. Il BAC è l’unità di misura della concentrazione di alcool nel sangue: 0,05% BAC equivalgono agli 0,5 g/l consentiti dalla legge.

Pertanto, quanto resta l’alcool nel sangue? Anche solo per “eliminare” il tasso alcolemico consentito dal proprio corpo, stando alle proporzioni appena indicate, ci vogliono circa 3 ore. Attenzione: se si beve a stomaco vuoto, i tempi per l’eliminazione potrebbero allungarsi sensibilmente.

Leggi Anche: Si può guidare dopo aver fumato la Cannabis legale?

COME FUNZIONA L’ALCOLTEST

Al fine di accertare il tasso alcolemico di un automobilista fermato per un controllo, gli organi di Polizia Stradale possono, nel rispetto della riservatezza personale e senza pregiudizio per l’integrità fisica del soggetto, sottoporre l’interessato a test qualitativi non invasivi o prove, anche attraverso dispositivi portatili: l’etilometro, o Alcoltest.

In caso di esito positivo all’alcoltest, il conducente in stato ebbrezza potrebbe essere scortato dalla Polizia Stradale fino al comando più vicino, per essere sottoposto a test più approfonditi secondo il regolamento. Questo accade sempre in caso di incidente, oppure se gli agenti abbiano motivo di ritenere che il soggetto sia  in stato di alterazione psicofisica dovuta agli effetti dell’alcool.

A meno che non si renda necessario il sequestro del veicolo, sempre che non siano presenti altre persone idonee alla guida, quest’ultimo viene  fatto trasportare presso  un luogo indicato dall’interessato, o fino alla più vicina autorimessa, dove rimane in custodia a spese (anche per il recupero) interamente a carico del trasgressore.

Leggi Anche: 8 insospettabili pericoli al volante.

Ma come funziona l’Alcoltest? L’etanolo (l’alcool contenuto nelle bevande alcoliche) viene assorbito dallo stomaco, ma una piccola parte – pari a circa il 10% – viene espulsa tramite sudore, urina ed espirazione. Proprio attraverso il respiro l’etilometro riesce a valutare il tasso alcolemico della persona, stabilendo la percentuale di BAC. Al giorno d’oggi, i tipi di Alcol Test in circolazione sono di due tipi diversi:

  • L’Etilometro Chimico, meglio noto come Palloncino, composto da quest’ultimo (nel quale il soggetto deve soffiare) e da una fiala contenente una sostanza in grado di reagire con l’etanolo presente nell’aria.
  • L’Etilometro Elettronico, dotato di boccaglio all’interno del quale il conducente fermato in possibile stato di ebbrezza deve soffiare. Gli speciali sensori di gas presenti all’interno dello strumento valutano il tasso alcolemico e mostrano il risultato sul display dell’Alcoltest.

RIFIUTO A SOTTOPORSI ALL’ALCOLTEST

È possibile rifiutare il controllo dell’Etilometro, ma decisamente non è conveniente. A meno che non ci sia un reato ben più grave della semplice infrazione dell’Art. 186 del CDS, in caso di rifiuto il conducente va automaticamente incontro alle sanzioni economiche più pesanti previste dall’articolo stesso. A queste si aggiunge anche la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente, con obbligo successivo di visita medica.

Se il soggetto è recidivo in un arco temporale di due anni, viene disposta la revoca della patente di guida.

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