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Il 46% degli italiani dichiara di aver utilizzato il cellulare mentre guidava

Il 46% degli italiani dichiara di aver utilizzato il cellulare mentre guidava
Resta diffuso il fenomeno della distrazione al volante: il 46% degli italiani dichiara di aver utilizzato il cellulare mentre guidava, il 52% di aver guidato almeno una volta quando aveva sonno, il 31% di essersi messo al volante dopo aver consumato bevande alcoliche (dati YouGov).

IN QUESTO ARTICOLO

 Gli italiani al volante hanno bisogno di un bel ripasso del Codice della Strada. È quanto emerge dalla nuova ricerca realizzata da Locauto Group in collaborazione con YouGov, giunta alla terza edizione.

Dall’analisi, realizzata su un campione rappresentativo di 1037 rispondenti adulti italiani, emerge un quadro caratterizzato da una limitata conoscenza delle normative e dalla diffusione di abitudini di guida potenzialmente rischiose, trasversali alle diverse fasce d’età.

Novità del Codice della Strada: 1 su 4 non le conosce

Il primo dato significativo riguarda il livello di preparazione percepita dagli automobilisti: il 71% degli italiani ritiene di dover ripassare le norme del Codice della Strada (un valore stabile rispetto al 2025).

Oltre un italiano su quattro (26%) dichiara di non conoscere le recenti disposizioni introdotte dal Codice della Strada, un dato in crescita rispetto al 23% rilevato nel 2025.

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Si sa poco delle sanzioni previste per la guida sotto l’effetto di alcol o sostanze stupefacenti:

  • il 59% degli intervistati non sa che la patente può essere sospesa in caso di positività al test antidroga anche in assenza di segni di alterazione
  • il 77% non è a conoscenza dell’obbligo di installare il dispositivo Alcolock per chi supera determinati limiti di tasso alcolemico (un dato che dall’anno scorso, invece di diminuire, aumenta).

I comportamenti più pericolosi

Accanto alle lacune informative, continuano a emergere comportamenti che incidono sulla sicurezza stradale.

Il 31% degli italiani dichiara di aver guidato dopo aver consumato bevande alcoliche, una percentuale sostanzialmente stabile negli ultimi tre anni e il 16% ammette di essersi messo alla guida dopo avere fatto uso di sostanze stupefacenti, in aumento rispetto al 14% rilevato nel 2025.

Resta diffuso anche il fenomeno della distrazione al volante: il 46% degli italiani dichiara di aver utilizzato il cellulare mentre guidava. Sebbene il dato risulti in miglioramento rispetto al 52% del 2024, continua a coinvolgere quasi un automobilista su due e raggiunge il 48% tra i giovani tra i 18 e i 34 anni.

Tra i comportamenti a rischio figura anche la guida in condizioni di stanchezza: il 52% degli italiani afferma di aver guidato almeno una volta quando aveva sonno o era particolarmente affaticato, un dato sostanzialmente stabile rispetto alle precedenti rilevazioni.

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L’indagine evidenzia anche una preparazione ancora insufficiente nella gestione degli incidenti stradali. Il 31% dei guidatori dichiara che non compilerebbe il CID, (qui la nostra guida su come compilare la Constatazione amichevole) il 60% non contatterebbe le autorità competenti e il 44% afferma che non presterebbe assistenza alle persone coinvolte pur essendo testimone dell’incidente.

Bene cinture di sicurezza e seggiolini

Sul fronte della sicurezza si registrano invece alcuni segnali positivi. Solo il 10% degli intervistati dichiara di non utilizzare abitualmente la cintura di sicurezza, contro il 15% del 2025.

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Migliora anche la conoscenza delle norme relative al trasporto dei bambini in auto: il 40% non conosce correttamente i parametri previsti dalla legge per l’utilizzo del seggiolino, in diminuzione rispetto al 47% dello scorso anno. Resta stabile all’11% la quota di chi ammette di aver trasportato bambini senza cintura o seggiolino.

L’impegno di Locauto

Alla luce dei dati emersi dalla ricerca, che evidenziano la necessità di rafforzare le attività di sensibilizzazione e prevenzione tra le nuove generazioni, torna “Locauto on Tour”, un ciclo di incontri formativi nelle scuole superiori a  Trento (11 novembre 2026), Napoli (3 dicembre 2026), Catania (gennaio 2027) e Milano (febbraio 2027).

«La ricerca evidenzia una distanza tra la percezione che gli italiani hanno delle proprie conoscenze e i comportamenti che continuano a tenere sulla strada. È un segnale che ci ricorda quanto il tema della sicurezza richieda un impegno costante, fatto non solo di regole, ma anche di informazione e consapevolezza», ha dichiarato. «La prevenzione non si fa soltanto aggiornando le norme o aumentando i controlli. Serve un lavoro costante di educazione, confronto e sensibilizzazione. Con Locauto on Tour vogliamo portare questa riflessione nelle scuole, coinvolgendo i giovani in un dialogo aperto sui principali fattori di rischio alla guida e sul ruolo che ciascuno può avere nel rendere le strade più sicure»,
Raffaella Tavazza, CEO di Locauto Group

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