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Auto elettriche: l’Italia supera i 64.391 punti di ricarica a uso pubblico

Auto elettriche: l’Italia supera i 64.391 punti di ricarica a uso pubblico
In forte crescita i punti di ricarica veloci (+47% in un anno): un'evoluzione verso esigenze di lunga percorrenza, così come le colonnine in autostrada, che si possono ormai trovare in un'area di servizio su tre.

IN QUESTO ARTICOLO

Quante colonnine ci sono in Italia per ricaricare l’auto elettrica? 

Gli ultimi dati vengono dalla sesta edizione del report di Motus-E “Le infrastrutture di ricarica a uso pubblico in Italia”: al 31 dicembre 2024, risultavano installati sul territorio nazionale 64.391 punti di ricarica (+27% sul dicembre 2023).

Elaborazione Motus-E

Attenzione però: le colonnine attive sono 54.093 su 64.391. Questo perché nel computo vengono calcolate anche i punti di ricarica installati ma non ancora attivati, che sono circa il 16% del totale (fortunatamente in calo rispetto al 2023). 

Molto bene la crescita dei punti di ricarica veloci in DC , cioè in corrente continua (+47% sull’anno precedente).

64.391 COLONNINE SONO ABBASTANZA?

L’Italia è al sesto posto in Europa per numero di colonnine a uso pubblico, dietro a Paesi Bassi, Francia, Germania, Inghilterra, Belgio, ma poco prima della Spagna.

In Italia ci sono 9 punti di ricarica ogni 10.000 abitanti. Nei Paesi Bassi sono 101: oltre 10 volte tanti. In Germania sono 18, in Francia 23.

C’è quindi un sostanziale distacco dalle principali economie europee, tuttavia confrontando il rapporto fra quantità del parco circolante elettrico e quantità di punti di ricarica, l’Italia è in netto vantaggio rispetto a Francia, Germania e Regno Unito. 

Infatti, l’Italia ha più punti di ricarica per veicolo circolante del Regno Unito, della Francia, della Germania e della Norvegia. Quindi, non sembra più essere vero che per aumentare le vendite di auto elettriche serva aumentare le colonnine, piuttosto il contrario.

Un alto tasso di crescita

Rispetto alla rilevazione presentata nel report precedente, durante il 2024 i punti di ricarica sono cresciuti di 13.713 unità con +4.517 nuove location un aumento rispettivamente del +27% e del +26%: i tassi di crescita si confermano in linea con i trend degli ultimi anni.

Elaborazione Motus-E

Rispetto alla prima rilevazione di Motus-E (2019) c’è stata una crescita media annua dei punti di ricarica del 43%.

Dove sono le colonnine

Le colonnine vengono installate principalmente sul suolo pubblico (67.8%). A seguire presso le strutture commerciali (25,7%). Luoghi minoritari sono le stazioni di rifornimento (2,3%), le strutture ricettive (2,2%), le aree di servizio autostradale (1,1%), zone di interscambio (0,9%).

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In media ci sono  2,9 punti di ricarica per ogni sito (location), in aumento rispetto alla media degli ultimi anni.

In autostrada

Attualmente ci sono 1.044 punti di ricarica ad uso pubblico in aree di servizio e altri 43 installati e in corso di connessione alla rete. La copertura è di almeno un punto di ricarica ogni tre aree di servizio autostradale.

Interoperabilità

I punti attivi sul territorio nazionale sono quasi tutti interoperabili fra i diversi provider (91,5%), con possibilità di ricaricare con app e
abbonamenti preferiti.

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Per quanto riguarda le altre modalità di pagamento, si vanno sempre più diffondendo i pagamenti elettronici (3,5%) e Plug&Charge (3,4%), cresciuti di oltre il 40% nel corso dell’anno.

La crescita della ricarica veloce

In termini di potenza di ricarica:

  • il 78% dei punti di ricarica installati è in corrente alternata (AC)
  • il 22% in corrente continua (DC)

Da notare che il peso delle colonnine in ricarica veloce (DC) sia aumentato del 47% rispetto allo scorso anno.

Nell’ultimo anno sono stati installati 6.494 nuovi punti in DC di cui 1.341 Ultra-Fast, con un aumento dell’86% rispetto ai punti DC al 2023 e del 53% se si
considerano solamente i punti sopra i 150 kW.

Questo aumento della potenza dei punti di ricarica indica un’evoluzione verso esigenze di lunga percorrenza, dopo una fase iniziale focalizzata su potenze più basse per soste più lunghe.

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