L’Italia non è un paese green, non ancora, non quanto dovrebbe. I dati del monitoraggio del Piano nazionale integrato per l’energia e il clima del Gse rappresentati in un dossier del Servizio studi della Camera svelano quanto siano ancora lontani gli obiettivi fissati dall’Ue per il 2030. Traguardo che, a meno di una netta accelerazione, sarà difficilmente raggiungibile nel prossimo quinquennio. Lo Stivale è indietro sia per quel che riguarda le energie rinnovabili che i trasporti. Le auto elettriche aumentano, ma in maniera quasi impercettibile.
Le auto elettriche sono appena l’1%
Nel 2025, solo lo 0,9% del parco auto circolante in Italia era elettrico, per 362.224 vetture su un totale di 41,8 milioni di auto immatricolate al 31 dicembre. Nelle immatricolazioni del 2025 le auto elettriche erano il 6,2%, le ibride alla spina il 6,5%, così come indicato dai dati congiunti di Aci, Unrae e Pun. Meno di mezzo milione, di fronte alla traiettoria tracciata dagli obiettivi 2030 che di milioni di EV ne richiede più di 4.
Indietro anche con biometano e idrogeno
Notevole la crescita del biometano come carburante, cresciuta di otto volte dal 2019 al 2025. Lo scorso anno si è giunti a 342 ktep, un risparmio notevole se si considera che 1 chilotep equivale a 1.000 tonnellate equivalenti di petrolio. Anche qui, però, è ben lontano l’obiettivo degli 877 ktep attesi per il 2030, cui si dovranno aggiungere i 3.186 ktep di usi termici.
Infine, i primi consumi di idrogeno rinnovabile sono rilevati proprio nel 2025: negli anni precedenti la voce era pari a zero. La traiettoria indica 707 ktep al 2030.
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Non solo la mobilità, anche l’energia è in ritardo
La situazione non è migliore per quel che riguarda le energie rinnovabili. Nel 2025 si è tornati a una percentuale sui consumi complessivi di energia pari al 20,5%, dopo tre anni compresi tra il 18,9 e il 19%. Una percentuale inferiore di quasi 5 punti a quel 25,3% previsto dal Pniec per lo scorso anno e ancora più lontana dal 39,4% che è il traguardo del 2030. “Quasi venti punti in cinque anni, contro i due guadagnati nell’ultimo quinquennio“, sottolinea il rapporto di Montecitorio.
Più in dettaglio, guardando ai vari settori e alla quota coperta da Fer, l’elettricità ha percorso due terzi della strada al 2030. Il riscaldamento è fermo poco oltre il 20% rispetto al 36% circa richiesto alla fine del decennio. Nei trasporti, il comparto nettamente più carente, la quota rinnovabile non arriva invece a un terzo dell’obiettivo (9,8% contro il 34,2% atteso nel 2030).
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