Auto elettriche e ibride plug-in: le strategie della flotta aziendale Bayer

All’interno della propria flotta aziendale, Bayer promuove le motorizzazioni pulite, attraverso auto elettriche e ibride plug-in, l’efficienza e la sicurezza. E il corporate car sharing è uno strumento importante per raggiungere tali obiettivi. Ecco tutte le strategie, spiegate dal Fleet Manager Mauro Giovanardi.

La gestione della flotta aziendale di Bayer punta sempre di più sul green e sull’efficienza, senza dimenticare la sicurezza e formule innovative, come il corporate car sharing.

sede Bayer

Creare valore attraverso l’innovazione: questo, da sempre, è il concetto che riassume la filosofia della nota multinazionale che, a un secolo e mezzo dalla sua nascita (avvenuta nel 1863 a Leverkusen, in Germania), continua ad operare con successo nell’ambito della salute – farmaceutica e consumer health – e dell’agricoltura. Per approfondire tutte le strategie, abbiamo parlato con Mauro Giovanardi, Fleet Manager di Bayer Italia.

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LA FLOTTA DI BAYER

“Attualmente abbiamo circa 1.100 veicoli. Sono tutti acquisiti con la formula del noleggio a lungo termine (i contratti durano in media 43 mesi), assegnati al top e middle management ed alla ‘sales force’, circolanti su tutto il territorio nazionale. Per quanto riguarda le motorizzazioni, privilegiamo ancora nettamente il diesel per questioni legate a esigenze logistiche degli utilizzatori e infrastrutturali” spiega il Fleet Manager.

L’orientamento verso il green è forte. “La nostra multinazionale ha le idee chiare: collaborare direttamente con i Costruttori per essere sempre aggiornati sulle novità di prodotto e trovare soluzioni alternative al fine di raggiungere i target di sostenibilità. Qualche esempio? Abbiamo inserito in flotta auto elettriche e ibride”.  

AUTO ELETTRICHE E IBRIDE

“Abbiamo all’interno della nostra flotta alcune auto elettriche e ibride plug-in, assegnate al nostro management ad uso promiscuo. Ci siamo organizzati, naturalmente, per la ricarica: abbiamo allestito le relative colonnine all’interno dell’azienda, in modo che gli utilizzatori possano rifornire i loro veicoli anche in sede”.

“L’obiettivo è quello di portare avanti alcune sperimentazioni che ci consentano di identificare la soluzione ideale: abbinare la giusta auto al corretto target di utilizzatori” spiega il manager, che poi spiega l’impatto sui driver: “Nonostante le ben note limitazioni oggi esistenti in termini di autonomia e infrastrutture di ricarica, gli utilizzatori sono soddisfatti. Certo, rispetto a una vettura termica, l’auto elettrica richiede una pianificazione diversa del viaggio. Ma tutto questo rappresenterà il futuro della mobilità”.

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PROGETTI FUTURI

Sul futuro, il manager ha le idee chiare. “Lavoreremo per proporre al nostro interno sempre di più le alimentazioni alternative, attraverso progetti pilota. La sicurezza continuerà ad avere un ruolo di primo piano. Per policy, sulle nostre auto aziendali inseriamo già i principali sistemi di sicurezza attiva e passiva: l’obiettivo è quello di garantire a tutti gli utilizzatori uguali standard di sicurezza su modelli di auto differenti (dal Lane Assist, al Pedestrian Detection, fino ad arrivare al Traffic Sign Recognition). In poche parole, i principali Adas presenti sul mercato”.

Bayer corporate car sharing

Inoltre, conclude Giovanardi, “abbiamo implementato il corporate car sharing già nel 2016: si tratta di 15 vetture che mettiamo a disposizione dei nostri dipendenti sia per attività di business sia per scopi privati. Le auto sono tutte uguali e rispettano i criteri di sicurezza e sostenibilità. La modalità di accesso al servizio avviene tramite smartphone utilizzando un’apposita app”.

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