L’idea alla base dei cambi doppia frizione è comune a tutte le varie sigle che popolano il mercato, anche al cambio automatico EDC Renault: offrire una cambiata molto rapida e consentire il funzionamento automatico o di scelta manuale del rapporto. Comfort e un comportamento sportivo. Inoltre, ha ingombri particolarmente compatti.
Non è un cambio sequenziale né un automatico classico, ciascuno con differenti caratteristiche tecniche. La specificità dei cambi EDC (approfondisci il suo funzionamento) è la presenza di due alberi primari sui quali sono disposti i rapporti (le marce), ciascuno è innestato da una frizione in pochi centesimi di secondo e questo consente cambiate molto rapide.
CAMBIO AUTOMATICO RENAULT EDC
I rapporti pari e quelli dispari si trovano su alberi differenti, così che durante la guida in 1^, 3^ o 5^, siano già selezionati e in rotazione – sull’albero secondario – la 2^, 4^ e 6^ marcia. L’attacco/stacco delle frizioni a monte degli alberi ingaggia il rapporto superiore o inferiore. Da qui la rapidità di cambiata. Ovviamente, il sistema è molto più complesso rispetto a questa rappresentazione schematica. È presente un’elettronica di gestione e gli attuatori (idraulici o elettromeccanici) che realizzano gli innesti delle marce. Le frizioni, poi, possono essere di due tipi: a secco o multidisco a bagno d’olio.
Scendendo nel dettaglio dei cambi EDC Renault (poiché sono molteplici le versioni lanciate sul mercato a partire dal 2009), si tratta di trasmissioni realizzate e fornite da Getrag e le soluzioni successive al 2017 sono migliorate in affidabilità.
CAMBIO GETRAG RENAULT EDC

Dalla Twingo (DC0-6) alla Talisman, passando per Clio e le versioni sportive RS – anche della Megane – praticamente la totalità dei modelli Renault offre un’alternativa di cambio EDC. Sei o sette marce. Sono differenti applicazioni in base alla tipologia di motore – benzina o diesel – e, soprattutto, in funzione della coppia motrice da gestire.
Si passa dal cambio Getrag 6DCT250, l’EDC DC4-6 Renault con frizioni a secco, a Getrac 7DCT300, l’EDC7 di Renault. Ha le frizioni in bagno d’olio e sui motori benzina regge 300 Nm di coppia massima, per quello che è un cambio raffreddato a liquido.
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Diffusissimo è l’EDC6 Renault, con frizioni in bagno d’olio, più pesante (arriva a 90 kg) dell’EDC7 da 67 kg, ma anche in grado di sopportare 450 Nm di coppia. È una soluzione per i motori diesel della casa transalpina.
MANUTENZIONE CAMBIO EDC, PREVENIRE I “DIFETTI”
Quel che è importante sottolineare, al di là delle caratteristiche tecniche, è la manutenzione regolare delle trasmissioni automatiche o doppia frizione che siano. Sebbene alcuni costruttori dichiarino gli oli lubrificanti all’interno del cambio essere “lifelong“, cioè esenti da sostituzione e in grado di accompagnare “a vita” l’auto, è buona prassi – dove non sono previste scadenze per la sostituzione – affidarsi a specialisti per manutenere il cambio e sostituire almeno l’olio.

Diverse problematiche, invece, possono accadere sul frangente dell’elettronica di controllo. Un aspetto sul quale, dopo qualche iniziale problema di cambiata tra seconda e terza e quinta e sesta, i cambi Renault EDC possono considerarsi – dopo il 2017 – nel novero di quelli affidabili, per la tipologia di trasmissione.
FRIZIONI CAMBIO EDC E USURA
L’esperienza di guida, nella proposta EDC su Renault RS, è davvero notevole e permette accelerazioni rapidissime, con il Launch Control. Operazione che mette l’insieme frizioni-cambio sotto un notevole sforzo ma ripaga con scatti da 0 a 100 km/h notevoli.
Tornando alla tipologia di frizioni che operano nello schema dual clutch dell’EDC, il materiale di usura – dove frizioni a secco – potrebbe necessitare una revisione e sostituzione (sono presenti specifici kit) dopo i 120 mila chilometri. Moltissima differenza sulla durata, ovviamente, lo fa lo stile di guida e lo stress riversato sulla trasmissione. Occhio, quindi, a cambi che strappano o poco fluidi.
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